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Rivarossi Spa: dai trenini giocattolo ai modellini ferroviari

trenino rivarossi2L’Azienda di cui vi voglio parlare in quest’articolo, riporterà sicuramente molti a ripercorrere un tratto della loro infanzia, soprattutto agli appassionati di trenini, infatti, si tratta della Rivarossi Spa, la prima e la più famosa ditta costruttrice di modelli ferroviari in Italia, che seppe distinguersi per originali innovazioni tecnologiche che trovarono successo nel mercato mondiale dei giocattoli.

La Rivarossi è stata fondata nel 1945 dall'Ingegner Alessandro Rossi, rilevando una fabbrica di commutatori elettrici, di cui era comproprietario il ragioniere Antonio Riva. L’inizio era un’officina di pochi locali ad Albese, comune in provincia di Como, per poi, due anni dopo, inaugurare il nuovo stabilimento a Sagnino, una frazione di Como, che sarà la sede definitiva sino agli anni duemila.

Al suo esordio la produzione, oltre ai modelli ferroviari, era dedicata ai “giocattoli scientifici”, ricordo qui il gioco di costruzione del “Meccano”, chissà quanti, tra i lettori, hanno avuto modo di giocare. L’Azienda è stata la prima, in Europa, a passare dal “treno giocattolo” al “treno modello”, e, nel 1946 è presentato il primo modello, quello della motrice elettrica E2002 delle Ferrovie Nord Milano, accompagnato da un complesso di binari e componentistica accessoria.

Alla Fiera Campionaria di Milano, sempre nello stesso anno, è esposto un plastico ferroviario. Fu il modello dell’automotrice Diesel delle Ferrovie dello Stato che attestò definitivamente il passaggio dal giocattolo, più o meno di lusso, alla modellistica, aprendosi anche al mercato statunitense. Seguì la presenza della Rivarossi sui mercati tedeschi e svizzeri, acquisendo anche la Pocher Micromeccanica di Torino, specializzata nel modellismo ferroviario e automobilistico di qualità. Siamo nel 1968 quando inizia la produzione di modelli ferroviari applicando la “scala N”, (1:160), per passare poi alla “scala H0”, (1:87), e la “scala 0”, (1:43,5). Sono questi, termini legati alla grandezza dei modellini. La Rivarossi vince tre volte il “Premio Pinocchio d’Oro”, per la serie di modelli in scatola di montaggio, per il Sistema Tramway e per la serie di modelli verniciati a imitazione dell’ottone. Gli anni settanta vede l’Azienda radicata nei principali mercati mondiali, con una presenza lavorativa di trecento dipendenti interni oltre a seicento collaboratori esterni. Le due crisi industriali del 1974 e 1981 furono superate piuttosto bene, poi nel 1984 subentrò una nuova proprietà, inoltre i giovani manifestavano un mutamento nel gusto del giocattolo, così la Società abbandonò le linee produttive atte a soddisfare i principianti e quelle verso i costruttori di modelli e plastici, per indirizzarsi verso i collezionisti.

trenino rivarossiNel 1992 è acquisita la Lima SpA, altro marchio nobile del modellismo ferroviario, cui seguì la tedesca Arnold e la francese Jouef. Nel 2000 lo storico stabilimento nel comasco fu chiuso e la produzione fu assegnata allo stabilimento della Lima a Isola Vicentina, tuttavia altre difficoltà e vicissitudini portarono, nel 2004, alla chiusura definitiva del gruppo.

Il Comune di Como ha proposto di intitolare al fondatore della Rivarossi il piazzale dove sorgeva il primo stabilimento, inoltre si vuole costruire un museo-centro di documentazione dell’attività e della produzione della rinomata fabbrica.

La Rivarossi, per i suoi affezionati clienti, stampava anche la rivista “ H0 Rivarossi”cui il primo fascicolo uscì nell'aprile del 1954 al costo di 150 lire.

Molti sono i brevetti depositati dall'Azienda, che sono divenuti patrimonio di altre aziende consimili.

locomotiva rivarossiCollegamenti consigliati sono:

  • Rivarossi Memory: sito amatoriale sulla sua storia con documentazione fotografica.
  • Museo Virtuale Rivarossi: sito amatoriale dove è possibile visionare modellini ferroviari.

La Hornby Italia e International sono, oggi, la nuova produzione Rivarossi.

Per chi volesse ritornare un po’ bambino consiglio di visitare questi due plastici ferroviari:

  • A Volandia  si può ammirare un plastico di oltre 200 mq di superficie, con 15 km di rete elettrica e particolari che lasciano ammirati. Volandia si trova in via Tornavento, 15 Case Nuove Somma Lombardo (VA). Possibile raggiungere il sito anche con Trenord. Per info: info@volandia.it I costi partono da 11 euro con possibilità di riduzioni. Aperto da martedì a venerdì, dalle ore 10, sino alle 19,00; sabato, domenica e festivi sino alle 19,30.
  • Magic Train a Casarile (MI). Altro plastico davvero interessante e affascinante. La visita è consentita il sabato e la domenica al costo di 6 euro dai sette anni in su. Vi si giunge percorrendo la SS 35. Per info: tel. 02.90091658.
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