Toro della Galleria di Milano: tradizione dei 3 giri, storia e curiosità

Nel cuore della Galleria Vittorio Emanuele II, “il salotto di Milano”, si trova il celebre mosaico del toro, stemma della città di Torino. La Galleria fu progettata da Giuseppe Mengoni (1865) e completata nel 1877; collega Piazza del Duomo a Piazza della Scala con due bracci coperti in ferro e vetro che s’incrociano nell’ottagono centrale.
Cosa vedere nell’ottagono
Al centro della pavimentazione spiccano i quattro stemmi a mosaico delle capitali del Regno d’Italia: Torino (toro), Firenze (giglio), Roma (lupa capitolina) e Milano (croce rossa in campo bianco). Sotto la cupola in ferro e vetro (47 m circa d’altezza) sono raffigurati a mosaico anche i continenti. L’insieme rende la Galleria uno degli esempi più noti di architettura ottocentesca in ferro e vetro.
Il rito scaramantico: come si fa (e buone maniere)
La tradizione popolare dice che porti fortuna appoggiare il tallone destro sugli attributi del toro e compiere tre giri in senso orario. Per rispetto del monumento e degli altri visitatori:
- Attendi il tuo turno e fai attenzione a chi fotografa.
- Evita tacchi appuntiti o movimenti bruschi: il mosaico è sotto tutela e si usura facilmente.
- Selfie sì, ma senza bloccare il passaggio nell’ottagono.
Nota folklore: una leggenda metropolitana vuole che il gesto porti “extra” fortuna a mezzanotte del 31 dicembre. Prendila con il sorriso… e fai comunque attenzione al pavimento!
Curiosità & restauri
- Il rito avrebbe origine ottocentesca, anche come bonaria presa in giro della rivale Torino.
- L’usura dei giri ha creato nel tempo una conca nel punto del tallone: il Comune interviene con restauri periodici del mosaico.
- La Galleria è stata oggetto di importanti restauri e valorizzazioni negli ultimi anni, con interventi su facciate e superfici decorate.
Consigli pratici per la visita
- Miglior momento: mattina presto o tarda sera nei giorni feriali, quando l’ottagono è meno affollato.
- Mete vicine: Terrazze del Duomo, Ottagono, Sacro Chiodo e rito della Nivola.
- Foto: grandangolo per cupola e pavimento; prova lo scatto dall’alto dei ballatoi (dove consentito).

FAQ veloci
Perché proprio un toro?
È lo stemma di Torino, una delle capitali del Regno d’Italia: nell’ottagono sono presenti anche Firenze, Roma e Milano.
Quanti giri bisogna fare?
La tradizione più diffusa parla di tre giri con il tallone destro. In ogni caso: prudenza e rispetto del mosaico.
Si può rovinare il pavimento?
Sì: l’usura è reale, per questo il Comune effettua restauri periodici. Evita calzature che possano danneggiarlo.
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