Area B Milano, il troppo storpia

area b milano ztlDopo l'area C a Milano, ecco quella B. Che partirà, salvo improbabili slittamenti, il 25 febbraio 2019. 

Interesserà una porzione di città abbastanza vasta, interdendo l'accesso a diverse tipologie di veicoli.

La portata del provvedimento inciderà soprattutto sui ceti medio-bassi, a parole i gruppi di cittadini preferiti dalla giunta rossa di Sala.

Al primo posto degli agenti inquinanti ci sono gli impianti di riscaldamento, nonostante i passi da gigante nell'installazione di caldaie quasi tutte a metano. E allora perché questa caccia alle auto ? Sostanzialmente per motivi ideologici.

Il sogno di molti assessori e consiglieri comunali vicini a Sala è quello di una cerchia dei bastioni (almeno) orfana di auto, percorsa da biciclette e veicoli elettrici. Dimenticando che questi ultimi costano un occhio e rendono pochissimo; a parte le batterie che sfruttano per circolare, le quali esigono un processo di smaltimento complicato ed onerosissimo.

La delibera impone tempi strettissimi per il rinnovo del parco autoveicoli, mettendo al tappeto artigiani, commercianti e coloro che l'auto la usano per campare. Senza considerare la discutibilissima guerra ai diesel. 

Sui social imperversano le critiche e un gruppo di cittadini ha dato il là ad una raccolta di firme per bloccare o almeno differire il provvedimento. Alla fine saranno penalizzati gli anziani, i lavoratori autonomi e i diversamente abili, per i quali anche l'uso del mezzo pubblico diventa un problema, visto com'è maleducatamente frequentato. 

Questo è un altro accorgimento che punirà gli ultimi della società, di là dalle mirabili fantasie di coloro che abitano un attico con vista piscina e arena dello shopping.

Vivere senza inquinamento è un'utopia ma vivere saggiamente non lo è. Basta rapportarsi alla realtà e non peggiorare l'esistente con una toppa mal messa. Saggi i muratori veneti che dicevano, scrutando una riparazione pessima : "Xe péso el tacòn del bus ". Appunto.

Gaetano Tirloni

Dal canto suo il Comune di Milano rilancia:

Milano cambia aria e accende la ZTL più grande d’Italia che delinea, all’interno del perimetro urbano, circa il 72% dell’intero territorio comunale, un’area a basse emissioni inquinanti con divieto di ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e le moto a due tempi Euro 0, 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi, con lo stesso orario della congestion charge Area C.
A regime Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini della città; il 25 febbraio ne saranno attive 15, per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all’attivazione di tutte. L’area soggetta a restrizioni comprende quasi 1.400.000 abitanti (il 97,6% della popolazione residente). Dopo quello del 25 febbraio, il secondo step di Area B avverrà il 1° ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Seguiranno gli altri divieti progressivi per classi di veicoli immatricolati persona e merci a step successivi fino al 2030, quando a Milano saranno vietati tutti i veicoli diesel.

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