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Code biglietteria Trenord: cosa pensano i pendolari dei rimborsi

code rimborsi trenordIn questi giorni i pendolari dell’area metropolitana stanno “toccando con mano e con il portafoglio” gli effetti dell’abolizione degli abbonamenti solo treno. Trenord su mandato della Giunta ha studiato delle misure compensative. Ma cosa ne pensano i pendolari  di questi “rimborsi”?

Facciamo un viaggio tra i pendolari.

Antonella Buemi pendolare di Legnano

Dall'inizio del 2019 sono una pendolare Legnano/Rho e uso solo il passante.  Per lavoro mi capita comunque di andare a Milano almeno una volta a settimana o di spostarmi in altre città della provincia o limitrofe (Monza Pavia Lodi Varese).

Per me comporterà un esborso in più al mese che certo aggrava la libera professione; una soluzione mi è stata data in stazione: fare l’abbonamento da Busto Arsizio, ma è una soluzione tutta “italiana”.

Così non andremo da nessuna parte.

Alberto Pozzi pendolare di Garbagnate

La misura ‘compensativa’ per chi utilizza il solo treno è sacrosanta, però sarebbe stato sufficiente lasciare a disposizione dell’utenza le tariffe solo treno in vigore fino al 30 settembre,  ed applicare la tariffa STIBM per chi utilizza anche i mezzi atm.

È veramente semplice e non capisco perché non sia stata adottata questa soluzione.

Nel mio caso a fronte di un mensile di 40,50 euro andrò a sostenere un costo di 60,00 euro per poi dover richiedere un rimborso !!!

Massimo Lazzarini pendolare della Brescia Milano

Dopo aver aspettato 25 anni per avere lo STIBM non penso che qualche mese di permanenza dei titoli di viaggio solo treno, almeno gli abbonamenti, possa scardinare il sistema. Concordo che in tempo ragionevole (due anni) si debba procedere a un progressivo aumento degli abbonamenti solo treno sino alla loro scomparsa. Per i casi particolari di mancata integrazione da parte di comuni e aziende riottose, la Regione potrebbe introdurre un io viaggio speciale

Debora Damonti pendolare della Magenta Milano

Io penso che sia una furbata per loro. Ti dicono tu intanto paga e poi se proprio non lo usi, Io verifico e ti rimborso; nel mio caso dopo un anno perché faccio l'annuale, oppure dopo un mese per chi fa il mensile.

Non ho capito se il rimborso parta in automatico o lo si debba richiedere, comunque intanto hai pagato e poi si vedrà.

Claudia Finotti pendolare di Rho

Le misure compensative sono troppo contorte e non aiutano i pendolari a chiedere il rimborso, troppa burocrazia. Sarebbe bastato che la regione lasciasse la possibilità di scelta se acquistare il biglietto cumulativo (nuova tariffa) oppure il vecchio abbonamento mono tratta.

Giorgio Villa, pendolare sella Chiasso Milano

Le misure compensative sono un sistema farraginoso, non comprensibili dal pubblico, contraddittorie con la possibilità di un controllo elettronico dichiarata da trenord stessa, con datori di lavoro che non comprendono perché certificare (a meno che non si intendano quelli delle aziende convenzionate, ma ditelo!)  di durata incomprensibile per chi non sa che la Terzi accennò a compensazioni per un anno.

La Giunta Lombarda, invece di adottare le misure compensative, avrebbe potuto valutare un periodo transitorio medio di due tre anni, per il passaggio allo STIBM a livello  regionale, per tappe o complessivo, collegando gli accordi tra agenzie alla progressiva scomparsa delle altre forme. Avrebbero gestito una minoranza che però potrebbe in  futuro anche crescere: potrebbero aumentare quelli che sceglieranno la mobilità dolce di superficie (bikes, e bikes, monopattini etc)  che al momento sono fuori logica stibm ma si svilupperanno  in ottica molto green.

Davide Nova pendolare da Busto Nord

Se la “verifica” è su richiesta, allora è la classica modalità all'italiana, quindi prima paghi e poi vediamo per il rimborso che almeno il 50% degli utenti si dimenticherà di chiedere una volta abituato al cambiamento. Cosa avrebbero dovuto fare è semplice: ragionare in ottica del cliente che, già sfruttato a dovere, di certo non ha bisogno di questa complicazione. Questa modalità sembra semplificare la loro gestione, ma di fatto lato utente comporta un’ulteriore criticità. Questa mattina c’è la coda all'assistenza in Garibaldi fino all'ingresso del supermercato!!

 

Alle luce di queste interviste possiamo affermare come le misure compensative siano state percepite come un ulteriore aggravio burocratico nei confronti dei pendolari che avrebbero voluto che gli abbonamenti solo treno rimanessero per un periodo transitorio.

Una decisione presa nel pieno dell’estate, senza possibilità di confronto e discussione in consiglio regionale e senza ascoltare i rappresentanti dei viaggiatori che hanno chiesto a  più riprese  di incontrare l’assessore, senza alcun esito.

Una politica miope, lontana dai cittadini, considerati solo come “numeri” da gestire.

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