Corsico, cornuti e mazziati

Milano-Mortara: “Cornuti e mazziati”
Una fermata senza illuminazione, con sottopassi pedonali al buio e che non si possono chiudere la notte, con barriere ancora provvisorie. Da domenica 13 partono i nuovi orari, ma la situazione è peggiore di prima

Corsico (11 dicembre 2009) - “Cornuti e mazziati”: il sindaco di Corsico, Sergio Graffeo non usa mezzi termini per tracciare con chiarezza la grave situazione riscontrata dopo che le ferrovie hanno comunicato di aver aperto la nuova fermata Stella-Copernico e che domenica 13 dicembre entreranno in vigore i nuovi orari.

“Quando non si vogliono ascoltare i territori – precisa il sindaco – e si scegli di non discutere sulla realizzazione di un'opera imponente come il raddoppio della Milano-Mortara si arriva a risultati come quelli ai quali assistiamo oggi. Ci sono sì delle nuove fermate, ma neanche un servizio in più. Anzi, molti in meno. Tanto che la stessa Regione e i rappresentanti del Governo se ne sono guardati bene dall'inaugurare qualcosa che fa arrabbiare giustamente i pendolari e i cittadini che vivono lungo l'asse ferroviario”.

In particolare, il primo cittadino di Corsico insiste sulla mancanza di attenzione a una serie di opere che potranno determinare seri problemi alla sicurezza delle persone che utilizzano il treno. “Non prenderemo in consegna i lavori – prosegue Graffeo – fino a quando non verranno eseguiti interventi che consideriamo fondamentali. In particolare, è assurdo che il sottopasso, poco visibile dalla superficie per la conformazione delle scale, rimanga aperto tutta la notte e non si sia pensato a un sistema di sicurezza, come la videosorveglianza. Inoltre il lato del parcheggio che costeggia la fermata verso l'area ex Stella è al buio, anche perché le orrende barriere messe tolgono quel poco di luce che proviene dalla fermata”.

Intanto non è arrivata ancora alcuna risposta al progetto che il Comune aveva presentato per attenuare l'impatto delle barriere che ostinatamente Rfi e Regione hanno voluto mettere.
“Hanno anche una spada di Damocle sulla testa – spiega il sindaco – per i numerosi ricorsi che noi e il Comitato cittadino Milano-Mortara abbiamo presentato”.

La preoccupazione dell'Amministrazione, infatti, è che il progetto più che un servizio si sta rilevando una beffa anche per le centinaia di pendolari che oggi impiegheranno più tempo per raggiungere Milano.
“Le carrozze aggiuntive – conclude Sergio Graffeo – non ci sono e la Giunta regionale non ha comunicato l'intenzione di stanziare i relativi fondi. Inoltre spesso i treni vengono soppressi o arrivano in ritardo, secondo quanto ci viene riferito dai pendolari. Una situazione, quindi, nella quale c'è buio profondo e non si intravede alcuno spiraglio a breve termine”. 

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