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Emergenza Corona virus: aggiornamento situazione trasporto lombardo

treni foto raffaele specchiaIeri 9 aprile si è tenuta la Commissione V presso Regione Lombardia, convocata per preparare la risoluzione che sarà discussa e votata Giovedì 16 aprile. Il gruppo regionale dei Lombardi Civici Europeisti ha proposto una serie di contributi per affrontare l’emergenza e soprattutto la cosiddetta “fase 2”.

Nel dettaglio le proposte nella risoluzione Covid:

  • rimborso degli abbonamenti non goduti;
  • coperture delle perdite per le agenzie del TPL con fondi statali e regionali;
  • richiesta formale di chiedere a RFI di sfruttare questo periodo per la manutenzione della rete ferroviaria;
  • rinvio delle gare previste per le agenzie del TPL;
  • riprogettazione del servizio gomma e ferro evitando picchi negli orari di punta (servirà lo Smart working prolungato soprattutto per i pendolari su Milano e una - finalmente- modifica degli orari di lavoro e studio), igienizzazione costante, rispetto delle distanze minime;
  • potenziamento dei servizi di bike e moto sharing.

Di seguito la nota dl gruppo Civico.

Niccolò Carretta ed Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) dichiarano: “Abbiamo proposto idee di buon senso seguendo le indicazioni del territorio e analizzando le difficoltà segnalate; per questo pensiamo sia giusto che Regione Lombardia e Governo si impegnino per erogare contributi e pensare ad un incremento dei fondi alle agenzie di TPL e alle aziende che in queste settimane stanno subendo delle gravi perdite che, se non risolte nell'immediato, trascineranno le conseguenze anche sulla qualità del servizio futuro e per cui, a maggior ragione, bisogna procedere urgentemente con un rinvio delle gare. Inoltre – proseguono i due – pensando ai pendolari, abbiamo chiesto di prevedere un rimborso o un prolungamento degli abbonamenti non fruiti in questi giorni.

C’è bisogno – concludono i due Consiglieri di opposizione – di ridisegnare il trasporto pubblico al fine di tenere in considerazione la distanza di sicurezza che, grazie a smart working e sfasamento di orari tra Università e Aziende, potrebbe essere facilitata.

Regione Lombardia, inoltre, non molli la presa e chieda a RFI di sfruttare il momento di stop per proseguire la manutenzione sulla nostra rete”.

Muoversi è sempre un diritto.
Farlo in modo sostenibile e sicuro lo dovrà essere sempre di più!

Lato Atm

Il sindaco Sala ha chiesto ad Atm e Granelli di studiare misure per ripartire gradualmente.

Sul punto interviene Granelli” dovremo ripartire e abituarci a spostarci in sicurezza”. Inoltre prosegue l’assessore " stiamo lavorando anche sul prolungamento degli abbonamenti".

Sicuramente c’è da capire come il Governo interverrà per creare un fondo per i mancati introiti.

Sul tema trasporti interviene Marco Longoni, rappresentante Utp, con delle riflessioni sul medio lungo- termine e sulla ripartenza.

Sul primo punto, avremo per il TPL - in un'Italia che si leccherà le ferite-  con ancora  meno risorse già risicate.

In secondo luogo come affronteremo la ripartenza:

Innanzitutto non avremo un transitorio configurato in un certo modo ma, essendo appunto un transitorio, situazioni di carico diverse che varieranno, magari anche rapidamente nel tempo; la soluzione che va bene per una settimana non è detto che vada bene per l'altra.

Il rispetto del distanziamento riduce la capacità dei mezzi da almeno 1/5 fino a 1/10 in determinate situazioni.

La riduzione dell'utenza oggi ci aiuta, ma andrà presto ristabilito tutto il servizio anche se con una utenza ancora molto inferiore di quella a regime. Chi paga tutto questo?

Occorrerà tentare e di allargare e diluire la punta, spostando i turni di scuole e lavoro, e questo implica un allargamento dell'arco di servizio, in controtendenza con quanto vogliono sempre fare le aziende.

Sicuramente bisogna insistere con lo smartworking, che non risolve tutte le problematiche.

Lato Tpl

Le aziende di TPL (servizio di trasporto pubblico locale e regionale, comprensivo del trasporto scolastico) non subiranno tagli dei corrispettivi previsti dai contratti di servizio dal  23 febbraio 2010 fino al 31 dicembre 2020, a fronte delle minori corse effettuate e minori percorrenze.

Da un alto ci saranno dei risparmi per il minor utilizzo di bus e officine, ma ci sono le perdite sulle pubblicità e la bigliettazione, che hanno incidenze non marginali richiedono una seria  quantificazione.

 

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