Il treno è mille volte più sicuro dell'auto

  • Gaetano Tirloni

stazione vuota foto unsplashDue ferrovieri morti scatenano l'isteria dei media e questo non è un bel servizio all'informazione corretta.

Fatto salvo il dovuto cordoglio per le vittime e la vicinanza alle famiglie colpite dai lutti, vediamo di ragionare ed evitiamo di sfornare ideologia a mal mercato.

Nell'ultimo lustro i morti per incidenti ferroviari son stati cinque all'anno, contro i tremila sull'asfalto (senza contate i feriti rimasti invalidi: che, per alcuni, è peggio di spirare). Il treno è quindi mille volte più sicuro dell'auto e permette di viaggiare rilassati. 

Sentenziavano i latini che - traduco subito - "contro l’evidenza, i fatti, i sofismi, i ragionamenti campati per aria, insomma, valgono zero". Ma la proposizione, nella nostra epoca permeata di sensazionalismo, sembra non attecchire. 

Trattiamo l’argomento sicurezza. Dopo l’incidente ferroviario di Lodi, il treno vien giudicato un mezzo pericoloso. Ma a torto, scandalosamente a torto. Sopra tutto riguardo al comparto dell’alta velocità.

Secondo uno studio rigorosissimo, l’aereo è il mezzo più sicuro, seguito, ad una incollatura, dal treno mentre in cima alla classifica deteriore sta la moto, con la bici appresso e poi viene l’auto. 

Quante persone perdono, in Italia, la loro vita sulle strade ( senza contare gli invalidi permanenti)?  Circa 3.000 all'anno. E quante sono quelle decedute per incidenti sulle rotaie ? Nell'ultimo lustro esse assommano a una ventina. Ogni commento è superfluo.  Ma i media, per giorni, hanno dato addosso al treno, generando un clima d'isteria collettiva.  Perciò ristabilire la verità è un dovere che il cronista sente come un imperio. Di là dalla demagogia, sempre in agguato e sempre deleteria.

Né appare logico e sensato il comunicato del  sindacato di base, che parla di privatizzazioni selvagge e mancanza di manutenzione. Fino a prova contraria le Fs sono a capitale totalmente pubblico; cosa c'entrano i privati? E non risulta che la manutenzione scarseggi; anzi. Ma l'errore umano è sempre dietro l'angolo, nessuno è perfetto, e gli incidenti, volenti o nolenti, succederanno sempre.

Giusto impegnarsi al massimo, tenendo presente, però, che la sicurezza assoluta è una pura illusione. 

Perciò evitiamo di cadere nel sensazionalismo e serviamoci del treno senza timore. La vera giungla è quella di asfalto, popolata da automobilisti (e anche scooteristi) da brivido, veri pirati. 

Chiudo con un "sassolino sindacale". In Italia una fetta molto esigua del traffico ferroviario è gestita da Italo, una compagnia privata, che, guarda caso, non è mai stata coinvolta in sinistri.  A buon intenditori, poche parole.

Gaetano Tirloni

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