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Indennizzo Trenord: quando spetta, quanto vale e come richiederlo

Se sei abbonato Trenord e il tuo treno accumula ritardi e soppressioni, hai diritto a un indennizzo — fino al 30% dell'abbonamento mensile. Il punto che quasi nessuno sa: non arriva da solo. Va richiesto, entro una scadenza precisa, e ogni mese scaduto è un mese perso.indennizzo trenord mf

Ecco quando ne hai diritto, quanto vale, come si chiede e quali errori ti fanno perdere i soldi.

Cos'è l'indennizzo e chi ci ha diritto

L'indennizzo è una tutela istituita dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) con la Delibera 106/2018 per gli abbonati al servizio ferroviario regionale che subiscono ritardi e cancellazioni ripetute. Non è un risarcimento del danno né un gesto commerciale: è un diritto, e si basa su dati misurati.

Ne hanno diritto i possessori di abbonamento mensile o annuale:

  • ferroviario (tariffa regionale)
  • integrato TrenoCittà
  • IVOL – Io Viaggio Ovunque in Lombardia

Restano fuori: gli abbonamenti gratuiti e, di fatto, STIBM e IVOP – Io Viaggio Ovunque in Provincia. Il motivo è tecnico: il Regolamento UE 2021/782 (art. 19) prevede che non si riconoscano indennizzi sotto i 4 euro, e per quei titoli la quota di competenza Trenord resta sotto la soglia.

La soglia del 10%: come funziona

Qui sta il cuore del meccanismo, e non riguarda il tuo singolo viaggio andato male: il calcolo si fa per direttrice e per mese.

L'indennizzo scatta quando, in un mese, sulla tua direttrice la somma di questi tre casi raggiunge o supera il 10% dei treni programmati:

  • corse soppresse totalmente
  • corse soppresse parzialmente — cioè limitate in una parte del percorso
  • corse arrivate a destinazione con più di 15 minuti di ritardo

Le corse parzialmente soppresse contano: è un punto su cui i comitati dei pendolari hanno dovuto insistere, perché in passato erano state omesse dal conteggio. Ne abbiamo scritto quando la denuncia è partita e quando è arrivato il primo risultato.

Per gli abbonamenti IVOL il conto non si fa su una sola direttrice ma sull'andamento della totalità delle direttrici.

Quanto vale

Da gennaio 2024 Regione Lombardia ha triplicato l'importo, portandolo dal 10% al 30%:

  • Abbonamento mensile ferroviario: 30% del valore dell'abbonamento
  • Abbonamento annuale ferroviario: 1/12 del 30% — cioè il 30% di una mensilità, per ogni mese in cui è scattato il diritto
  • Abbonamenti integrati: 10% della quota della tariffa che spetta a Trenord

Un dettaglio che vale la pena capire: se la tua direttrice supera la soglia per più mesi, l'indennizzo si chiede per ciascun mese. Su un annuale, un anno storto può valere diverse mensilità di rimborso — ma solo se le richiedi tutte.

Come verificare se il tuo mese "vale"

Non devi indovinare: Trenord pubblica l'elenco delle direttrici che hanno maturato il diritto, mese per mese.

Attenzione al ritardo di pubblicazione, perché è la trappola numero uno: l'elenco esce entro la fine di ogni mese e si riferisce all'andamento di due mesi prima. Esempio concreto: entro fine marzo trovi la lista relativa a gennaio. Se guardi solo il mese corrente, non troverai mai nulla.

Sul sito di Trenord, nella pagina dedicata a rimborsi e indennizzi, sono pubblicati anche gli indici di andamento degli ultimi 12 mesi di tutte le direttrici. Prima di tutto, però, devi sapere a quale direttrice è attribuito il tuo abbonamento: è quello il dato con cui si incrocia l'elenco.

Come richiederlo, passo per passo

La strada più rapida è il form online "Richiedi rimborso o indennizzo" sul sito Trenord.

  • Nel campo "Motivazione rimborso" scegli Indennizzo abbonamento ferroviario oppure Indennizzo abbonamento integrato, secondo il titolo che hai.
  • Indica il mese per cui chiedi l'indennizzo e il tipo di abbonamento (Annuale, Annuale IVOL, Mensile, Mensile IVOL).
  • Serve il numero d'ordine: sulla ricevuta d'acquisto è indicato come Numero chip ID; sull'abbonamento come Codice biglietto; nello storico acquisti online è un codice del tipo tn-20220523-tw-286bd63.
  • Se l'abbonamento è su tessera Io Viaggio, servono il numero tessera (in alto a sinistra) e il codice cliente (in basso a destra).
  • Nel campo "Modalità rimborso" l'opzione prevista è Voucher.

In alternativa si può scrivere per posta o raccomandata a Trenord S.r.l. – Ufficio Rimborsi, Piazzale Cadorna 14, 20123 Milano. In ogni caso è prevista l'emissione di una ricevuta: conservala.

Caso particolare: se acquisti l'abbonamento integrato IVOL o IVOP — fisico o digitale — sui canali di altri operatori, devi dichiarare a Trenord la direttrice su cui viaggi in prevalenza, tramite l'apposito form, entro il giorno 5 di ogni mese. Senza quella dichiarazione, Trenord non può fare le verifiche e l'indennizzo non ti viene riconosciuto.

Scadenze e tempi di pagamento

  • Termine per richiedere: 12 mesi dalla data di fine validità del titolo di viaggio. Per le direttrici già inserite negli elenchi, i termini restano di 12 mesi dalla prima pubblicazione.
  • Erogazione: entro 30 giorni dalla richiesta.

Una nota di attualità: nell'ottobre 2025 Trenord ha pubblicato un elenco aggiornato degli indennizzi per il periodo luglio 2024 – gennaio 2025, ricalcolati con nuove modalità. Per quelle direttrici e mensilità le richieste si possono inoltrare entro ottobre 2026. Se in quei mesi eri abbonato, vale la pena ricontrollare l'elenco: potresti avere diritto a un indennizzo che nel frattempo è stato ricalcolato.

E se hai un biglietto singolo?

L'indennizzo ART riguarda gli abbonamenti. Per i biglietti singoli lo strumento è il rimborso, e le condizioni sono diverse:

  • Treno soppresso, ritardo alla partenza superiore a 60 minuti o sciopero: hai diritto al rimborso integrale del biglietto, anche se già convalidato. La condizione decisiva: il mancato utilizzo deve essere annotato dal personale Trenord. La richiesta va presentata entro 30 giorni dall'evento.
  • Rinuncia al viaggio: rimborso con una trattenuta del 10%, che non si applica se usi l'importo per acquistare un altro titolo Trenord.
  • Biglietto non utilizzato (non convalidato o prima dell'inizio di validità): 90% del prezzo, o 100% se acquisti un altro titolo di viaggio.

Il punto pratico: se il treno salta o parte con più di un'ora di ritardo, cerca il personale in stazione e fatti annotare il mancato utilizzo prima di andare via. Senza quell'annotazione, il rimborso integrale diventa una battaglia.

Gli errori che ti fanno perdere l'indennizzo

  • Aspettare che arrivi da solo. L'indennizzo è su richiesta. Se non la fai, non lo vedi.
  • Controllare il mese sbagliato. L'elenco esce con due mesi di ritardo: a marzo si guarda gennaio.
  • Lasciar scadere i 12 mesi. È il modo più comune di perdere soldi già maturati.
  • Chiedere un mese solo. Se la direttrice ha sforato più mesi, ogni mese va richiesto.
  • Non sapere la propria direttrice. Senza quella non incroci l'elenco.
  • IVOL/IVOP comprati altrove: dimenticare la dichiarazione della direttrice entro il 5 del mese.
  • Andarsene senza annotazione quando il treno è soppresso, se hai un biglietto singolo.

Se Trenord non risponde: il reclamo ad ART

Il Regolamento UE 2021/782 impone alle imprese ferroviarie e ai gestori delle stazioni una serie di obblighi verso i passeggeri. In caso di inadempienza è possibile presentare un reclamo all'Autorità di Regolazione dei Trasporti.

La strada corretta è in due tempi: prima il reclamo a Trenord attraverso i canali ufficiali, poi — se la risposta non arriva o non soddisfa — la segnalazione ad ART. Che non sia un percorso teorico lo dimostra il fatto che l'Autorità ha già aperto un procedimento sanzionatorio nei confronti di Trenord proprio sul riconoscimento degli indennizzi.

Domande frequenti

Quanto vale l'indennizzo Trenord?

Il 30% del valore dell'abbonamento ferroviario mensile e 1/12 del 30% dell'annuale, per ogni mese in cui la direttrice ha maturato il diritto. Per gli abbonamenti integrati è il 10% della quota di tariffa che spetta a Trenord. Regione Lombardia ha alzato l'importo dal 10% al 30% a partire da gennaio 2024.

Quando scatta il diritto all'indennizzo?

Quando, in un mese, sulla tua direttrice la somma delle corse soppresse totalmente, di quelle soppresse parzialmente e di quelle arrivate con più di 15 minuti di ritardo raggiunge o supera il 10% dei treni programmati.

L'indennizzo arriva in automatico?

No, ed è l'equivoco più diffuso: va richiesto dall'abbonato, tramite il form online di Trenord o per posta. Se non fai domanda, non ricevi nulla.

Entro quando devo chiederlo?

Entro 12 mesi dalla data di fine validità del titolo di viaggio. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla richiesta.

Come faccio a sapere se la mia direttrice ha diritto all'indennizzo?

Trenord pubblica l'elenco delle direttrici mese per mese sul proprio sito. Attenzione: l'elenco esce entro la fine di ogni mese e si riferisce all'andamento di due mesi prima — a fine marzo trovi la lista di gennaio.

Ho un abbonamento STIBM: ho diritto all'indennizzo?

No. Per STIBM e IVOP l'indennizzo calcolato sulla quota di competenza Trenord risulterebbe inferiore ai 4 euro, soglia minima fissata dal Regolamento UE 2021/782. Sono esclusi anche gli abbonamenti gratuiti.

Il treno è stato soppresso e ho un biglietto singolo: cosa faccio?

Hai diritto al rimborso integrale, anche se il biglietto è già convalidato, ma il mancato utilizzo deve essere annotato dal personale Trenord. Fallo prima di lasciare la stazione e presenta la richiesta entro 30 giorni.

Le informazioni riportate hanno finalità divulgative e si basano sulla documentazione pubblicata da Trenord, Regione Lombardia e ART. Importi, soglie e modalità possono cambiare per effetto di nuove delibere: prima di presentare una richiesta verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale trenord.it.

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