Le stazioni ferroviarie di Milano

stzioni ferroviarie milanoMilano, città europea, metropoli internazionale. Gente che parte, che arriva da ogni parte del mondo. Nella nostra città arrivano via aerea, oppure tramite pullman o mezzi personali, o via treno. Dicendo treno si pensa subito alla stazione Centrale, o alla Garibaldi, o a quella delle Ferrovie Nord, ma in realtà sono solo queste le stazioni a Milano? Oggi, quante stazioni ferroviarie possiede Milano?

Ebbene, ne possiede, attive, ben ventidue, di cui sei gestite dalle Ferrovie Nord. Eccone l’elenco in ordine alfabetico.

Stazione di Affori, della Bovisa-Politecnico, di Bruzzano, Cadorna, Centrale, Certosa, Domodossola – Fiera, Dateo, Greco-Pirelli, Lambrate, Lancetti, Porta Garibaldi, Porta Genova, Porta Romana, Porta Venezia, Porta Vittoria, Quarto Oggiaro, Repubblica, Rogoredo, Romolo, San Cristoforo, Villapizzone. Sedici sono a servizio passante in superficie, sei sono a passante sotterraneo. Tredici stazioni sono state smantellate o dismesse.

La prima tratta ferroviaria fu la Milano – Monza, inaugurata nell’agosto del 1840, progettata dall’ingegnere milanese G. Sarti.

La stazione fu posta a Porta Nuova, che, situata a nord della città, apriva la via per Monza. Le due locomotive che facevano servizio, erano di fabbricazione inglese e dovevano essere condotte esclusivamente da macchinisti inglesi. Alle locomotive avevano imposto questi nomi: Adda, Brianza, Lombardia e Milano. Sei anni dopo è la volta della stazione di Porta Tosa – Vittoria. Era considerato capolinea della ferrovia per Treviglio, cui succederà la via ferrata per Venezia. Allora si viaggiava divisi in tre classi, ovviamente pagando tariffe diverse. Oggi le tre classi non esistono più, ne sono rimaste però ancora due; una mia speranza è che anche queste siano abolite e che tutti i viaggiatori possano usufruire di tutti i confort che dispongano al meglio la persona.

Nel settembre del 1857 fu posta la prima pietra di quella che divenne la prima Stazione Centrale. Sarà inaugurata nel 1864, e si presentava come la stazione più grande d’Italia; contava sei binari e quattro marciapiedi per i viaggiatori. Nel 1884 fu creato lo scalo di Milano – Sempione per lo smistamento delle merci, infatti, il traffico delle mercanzie e un’industrializzazione sempre crescente aveva portato a questa necessità.

Nel 1870 si parla di una nuova stazione, quella di Porta Genova. La stazione di Porta Garibaldi, che era posta più vicino all’attuale Centrale, fungeva da piccola stazione per lo scalo merci. In seguito avrà lo sviluppo che oggi tutti conosciamo. Arriviamo così nel 1878 ed ecco che fervono altri lavori, vicino a piazza Castello, per una nuova stazione con una ferrovia che doveva collegare Milano con Saronno e con Erba. La Società era, allora come oggi, le Ferrovie Nord. Ovviamente le vicissitudini che attengono le nostre stazioni sono complesse e legate a decisioni e date storiche ben precise, che hanno modificato o ricostruito l’intera stazione. Per chi ne vuol sapere di più, c’è un’interessante e completa bibliografia, io mi sono limitato a sollecitare la curiosità.

Il Barbapedana

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