MIBICI SUD OVEST MILANO

IL PROGETTO PER ASSAGO, BUCCINASCO, TREZZANO SUL NAVIGLIO

Il Progetto MiBici, relativamente ai Comuni sopracitati, vuole collegare i percorsi ciclopedonali a scala sovracomunale che, con il progetto “Camminando sull’acqua”, sono stati pensati e realizzati nelle aree di interesse naturalistico, ambientale e storico-monumentale con le reti ciclabili organizzate su scala capillare dai singoli comuni. I percorsi qui individuati e definiti vogliono garantire una continuità e connettività degli itinerari, cercando di collegare tra di loro i più importanti “Poli Attrattivi” individuati, garantendo la sicurezza ai ciclisti ed ai pedoni rendendo più semplice e “desiderato” l’utilizzo della bici nei percorsi quotidiani.

Per consentire ciò sono stati individuati, con la collaborazione delle Amministrazioni Locali interessate, i principali servizi del territorio compreso tra Assago, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio come le scuole, gli uffici comunali, gli ospedali, gli ambulatori, le farmacie, i centri sociali, le fermate della ferrovia e della metropolitana, ecc. Inoltre sono stati individuati anche i perscorsi ciclopedonali attualmente già esistenti, per individuare i tratti carenti di tale servizio con una effettiva possibilità di realizzazione, che consentissero i collegamenti sovracomunali; è stata quindi fatta una verifica in rapporto ai percorsi individuati nella bozza di rete discussa nei tavoli di lavoro MiBici, individuando le criticità ed i punti di forza, integrando con progetti relativi a rami di collegamento territoriali considerati di particolare importanza. In cartografia sono stati riportati i percorsi ciclabili esistenti e in progetto in rete portante e in connessione locale e l’individuazione dei percorsi di metropolitana nonché ferroviari e la presenza della tangenziale/autostrada. Il progetto, ove possibile, ha privilegiato la scelta di percorsi diretti, che consentissero di raggiungere i diversi punti nel modo più breve senza tralasciare, in ogni caso, la funzionalità e la sicurezza della piste; inoltre si è reputato un requisito rilevante la semplicità di individuazione delle piste (segnaletica orizzontale e verticale, asfalto o autobloccanti di colore rosso) e degli ingressi alle stesse e l’integrazione di queste nel territorio attraversato (ad es. la progettazione in terra battuta nei percorsi naturalistici). Le soluzioni tecniche proposte prevedono la costruzione di apposite infrastrutture dedicate alla mobilità ciclabile.
Sono previste, là dove possibile, nuove piste ciclabili realizzate in sede propria o altrimenti il recupero di vecchi percorsi da dedicare esclusivamente alla circolazione ciclistica o ciclopedonale.

Per gli ambiti strettamente urbani si pensa di attuare discipline diverse per migliorare la convivenza di diversi tipi di traffico: realizzazioni di strade a traffico limitato, predisposizioni di strade residenziali e zone con velocità massima a 30 km/h, o infine vari metodi di rallentamento da ottenere con manufatti o modificazioni varie (chicanes, riduzioni di sezione). Per sostenere la mobilità ciclabile sono previste delle iniziative di pubblicizzazione della nuova rete di percorsi; in particolare distribuzione della cartografia con gli itinerari completi tramite giornali comunali, pubblicazione sui siti internet, incontri a tema con i cittadini nell’ambito del processo di Agenda 21.

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