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Milano, taglio di Trenord alle corse serali: appiedati i pendolari che lavorano fino a tardi

Tra i tanti problemi del pendolarismo rimasti irrisolti, c’è quello delle corse serali. Treni poco utilizzati e che sono  stati tagliati da Trenord,  danneggiando le fasce più deboli della popolazione, che non hanno i mezzi economici per affrontare la spesa di un'auto privata.

Così nel buio della notte queste criticità si perdono nell’oscurità, non interessano nessuno e come spesso accade il viaggiatore diventa un numero. Oggi una riceviamo la lettera di una cittadina che racconta “ il viaggio di suo marito per tornare a casa”

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Trenord ha eliminato i treni della sera tarda che coprivano la tratta s5 nel nostro caso da Milano repubblica a Gallarate: 2331 0001 0031 mettendo in difficoltà anzi lasciando letteralmente a piedi chi lavora fino a tardi la sera ed è pendolare.

 

Nel nostro caso, mio marito lavora in un hotel e non ha la patente ma anche se l'avesse non credo potremmo permetterci due auto. Quando finisce tardi vado a prenderlo io o paghiamo il malpensa shuttle o il malpensa express che gli permettono di avvicinarsi e a me di fare meno strada.

Però anche questi mezzi hanno orari modificati e rimodulati in base credo al traffico aereo ancora in parte scarso di Malpensa. Gli abbonamenti dei treni i settembre sono aumentati ma a me chi li ripaga i costi aggiuntivi di benzina pedaggi eccetera.

Per non parlare che si parla tanto di green e mobilità sostenibile

Ho aderito al gruppo fb dei pendolari Milano Gallarate e alla loro richiesta di rendere evidente l'hastag terzidimettiti nella speranza che qualcuno si interessi di chi lavora e ha il diritto di tornare a casa.

La ringrazio per l'interessamento

Franco Aggio rappresentante Tpl dei viaggiatori commenta “ Regione Lombardia deve far tornare il servizio in modalità ferroviaria ai livelli del 2018 ripristinando le corse serali tagliate anche in occasione della pandemia. Le corse serali sono oltre che un servizio previsto anche un presidio di civiltà che è meglio mantenere”.

Marco Longoni di Utp  prosegue:  "La politica di Trenord di taglio dei treni serali è assolutamente miope, antistorica e sa di vecchio.

E' frutto di una mentalità che non ha in mente il servizio al cittadino ma la comodità di gestione dell'azienda.

Il treno funziona e viene scelto da un numero crescente di viaggiatori se si può contare sulla completezza del servizio nell'arco dell'intera giornata.scatto milano trenord

Il risparmio sulle corse serali è controproducente. Ridurre il numero dei treni in circolazione non diminuisce i costi fissi dell'infrastruttura e quindi il singolo treno ha un maggiore costo unitario e inoltre con un servizio non completo diminuiscono i passeggeri e quindi gli introiti da biglietti e abbonamenti.

Anche il problema reale della sicurezza sui treni e nelle stazioni viene affrontato in modo pretestuoso quando è noto che la rarefazione dei viaggiatori e i maggiori tempi di attesa nelle stazione in seguito al taglio delle corse non fanno che peggiorare la situazione.

Ci auguriamo che la politica, visto che l'azienda si dimostra non interessata al servizio, abbia coscienza che gli abitanti di una regione come la Lombardia non meritano servizi da terzo mondo".

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