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Nessun taglio al fondo nazionale per il trasporto pubblico locale

treni foto raffaele specchiaNelle scorse settimane era stata sollevata con una certa enfasi la questione del taglio di 300 milioni di euro al comparto Tpl per il 2019.

Per la Lombardia si parlava di circa 52 milioni di euro.

Il taglio al Fondo significava meno risorse alle agenzie che curano il trasporto su gomma,  (autobus) e probabilmente anche sul ferro, visto che i 52 milioni sarebbero venuti a mancare su chi ridistribuisce questi fondi, ovvero Regione Lombardia.

A fronte di questo taglio, nel parlamento lombardo, i partiti di opposizione avevano presentato una mozione chiedendone la discussione urgente.

In particolare, nel documento si chiedeva al Presidente e alla Giunta di  farsi portavoce di questa grave problematica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Governo, e in tutte le sedi opportune.

Era fondamentale scongiurare questo taglio, che avrebbe avuto tante ripercussioni anche in Lombardia, poiché avrebbero bloccato  un servizio ai cittadini già tanto problematico per diversi motivi.

Ancora una volta avrebbero pagato le singole regioni di una decisione a livello nazionale, queste infatti avrebbero dovuto reperire altre risorse nelle successive sessioni di bilancio.

Allo stesso modo le varie organizzazioni sindacali Uiltrasporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal e Ugl FNA avevano mostrato preoccupazioni per questo taglio.

 Per queste ragioni e per sostenere il Tpl, le segreterie nazionali avrebbero organizzato il prossimo 16 maggio a partire dalle 10.30 un presidio davanti al Ministero dei Trasporti.

In data  9 maggio 2019  fortunatamente è stato raggiunto in Conferenza Stato Regioni un accordo che scongiura questo taglio.

Riportiamo di seguito il comunicato integrale:

Non ci sarà alcun taglio al Fondo nazionale per il Tpl. Anche grazie al lavoro svolto da questa Amministrazione e alle richieste inoltrate al Ministero dell’Economia, in Conferenza Stato-Regioni è stato raggiunto un accordo che conferma e certifica che non ci sarà alcuna decurtazione di 300 milioni di euro al comparto Tpl per il 2019.

A febbraio il Ministro Danilo Toninelli aveva firmato il decreto interministeriale con il quale sono stati ripartiti tra le Regioni a statuto ordinario 3.898.668.289,20 euro, ovvero, come previsto dalla legge, l’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. La cifra anticipata è stata calcolata sul 100% della dotazione del fondo stesso, come chiesto dal Mit al Mef, e dunque senza alcun taglio.

Nell’odierna Conferenza Stato-Regioni il Mef ha confermato che non ci sarà alcuna decurtazione al Fondo Tpl, nemmeno a fine anno, perché le risorse verranno recuperate in sede di assestamento di bilancio.

Il Mit plaude a questo accordo e procede nell’attuazione del piano mobilità, per dotare Regioni e città di 2000 nuovi bus all’anno.

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