Passaggio di proprietà auto: guida completa per chi vive a Milano e in Lombardia

Cos’è il passaggio di proprietà e quando serve
Il passaggio di proprietà dell’auto (o voltura) è la procedura con cui si registra ufficialmente il cambio di intestatario di un veicolo presso gli uffici competenti. Non basta una stretta di mano o una scrittura privata: senza il passaggio, per lo Stato il proprietario resta quello vecchio.
Da qualche anno, al posto della vecchia carta di circolazione e del certificato di proprietà, viene rilasciato il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU), che riunisce tutti i dati tecnici e giuridici del veicolo in un solo documento.
Il passaggio di proprietà serve ogni volta che:
- si vende o compra un’auto usata tra privati;
- si acquista un’auto usata in concessionaria;
- ci sono passaggi all’interno della famiglia (donazioni, passaggi tra coniugi, ecc.);
- si aggiorna l’intestazione dopo una successione ereditaria.
Documenti necessari per venditore e acquirente
Per evitare viaggi a vuoto allo sportello, è importante arrivare con tutti i documenti già pronti. Ecco quelli che, di regola, vengono richiesti.
Documenti del venditore
- Documento di identità in corso di validità;
- Codice fiscale (o tessera sanitaria);
- Documento di proprietà del veicolo (Certificato di Proprietà o Documento Unico);
- Atto di vendita con firma autenticata del venditore (può essere riportato sul retro del Certificato di Proprietà, sul DU o su scrittura privata dedicata).
Documenti dell’acquirente
- Documento di identità in corso di validità;
- Codice fiscale;
- Eventuale visura camerale, se l’acquirente è un’azienda o una ditta individuale;
- Per cittadini extra UE: permesso di soggiorno in corso di validità (se richiesto dagli uffici).
Documenti del veicolo
- Carta di circolazione (libretto) oppure Documento Unico;
- Certificato di Proprietà cartaceo o digitale (CDPD), se non è già stato sostituito dal Documento Unico;
- Eventuale denuncia di smarrimento se uno dei documenti è stato perso (da fare presso Forze dell’Ordine).
In alcuni casi specifici (successione ereditaria, donazioni particolari, veicoli cointestati, ecc.) possono essere richiesti ulteriori atti (dichiarazioni sostitutive, documenti di successione, atti notori).
Dove fare il passaggio di proprietà (PRA, STA, Comune)
La procedura oggi è in gran parte gestita tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), attivo presso:
- delegazioni e uffici dell’ACI (Pubblico Registro Automobilistico – PRA);
- agenzie di pratiche auto abilitate;
- alcune autoscuole e studi di consulenza automobilistica.
Presso questi sportelli, nel giro di poco tempo viene registrato il passaggio al PRA e viene rilasciato il Documento Unico aggiornato.
La firma del venditore sull’atto di vendita va invece autenticata:
- in Comune (ufficio anagrafe),
- oppure direttamente presso PRA/ACI o agenzie STA abilitate,
- oppure da un notaio.
A Milano e in Lombardia è molto diffusa la soluzione “tutto in agenzia”: si va con venditore e acquirente, si autentica la firma, si paga e si esce con la pratica completata. Costa di più rispetto a fare da soli, ma fa risparmiare tempo e code.
Quanto costa il passaggio di proprietà dell’auto
I costi del passaggio di proprietà auto si dividono in costi fissi e costi variabili.
Costi fissi (indicativi 2025)
- Emolumenti ACI/PRA: circa 27,00 €;
- Diritti Motorizzazione: circa 10,20 €;
- Imposta di bollo per l’istanza/trascrizione al PRA: di norma 32,00 €;
- Imposta di bollo per il rilascio del Documento Unico: di norma 16,00 €;
- Marca da bollo per l’autentica della firma: solitamente 16,00 €, se l’atto viene redatto in modalità cartacea o digitale a seconda del canale.
Queste cifre possono subire piccoli aggiornamenti nel tempo, ma danno un’idea abbastanza realistica dell’ordine di grandezza dei costi fissi.
Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT)
La voce più “pesante” è l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che varia in base a:
- potenza del veicolo (kilowatt – kW);
- provincia in cui è residente l’acquirente.
Ogni Provincia può applicare una maggiorazione rispetto alla tariffa base nazionale, per cui il costo in provincia di Milano può essere diverso da quello di Pavia, Bergamo o Como.
In pratica, per una utilitaria di media potenza (circa 50–70 kW) il totale complessivo del passaggio (IPT + emolumenti + bolli) può orientativamente andare:
- da circa 200–250 € nelle province meno “care”;
- fino a 300–350 € o più nelle province con IPT maggiorata.
Costi di agenzia
Se ci si appoggia a una agenzia di pratiche auto o a una delegazione ACI, si devono aggiungere:
- onorari di agenzia, che possono andare indicativamente da 70–80 € fino a oltre 150 € a seconda del livello di servizio e dell’urgenza.
È sempre consigliabile farsi fare un preventivo scritto prima di confermare la pratica, soprattutto se il veicolo ha una potenza elevata (e quindi IPT più alta).
Tempi, scadenze e sanzioni
Una volta autenticata la firma del venditore sull’atto di vendita, il passaggio di proprietà va richiesto entro 60 giorni. È una scadenza importante: superato questo termine, si rischiano sanzioni amministrative e il ritiro del documento di circolazione.
Per fortuna, allo Sportello Telematico dell’Automobilista la procedura è generalmente molto rapida: in condizioni normali, in 10–20 minuti si completa la pratica e viene rilasciato il Documento Unico aggiornato. Nei giorni di maggiore affluenza potrebbe essere necessario tornare a ritirare i documenti, ma di solito tutto si chiude nell’arco di poco tempo.
Ad oggi non è possibile fare un passaggio di proprietà interamente online: è sempre richiesta un’autentica formale della firma del venditore, che presuppone la presenza fisica davanti a un pubblico ufficiale (Comune, PRA/ACI, notaio oppure agenzia autorizzata).
Consigli pratici per una compravendita sicura
Qualche accortezza in più può evitare problemi dopo l’acquisto o la vendita dell’auto.
- Verificare eventuali fermi amministrativi o ipoteche: prima di concludere, è prudente chiedere una visura PRA sul veicolo, per controllare che non ci siano vincoli, sequestri o finanziamenti ancora in corso.
- Controllare revisione e bollo: verifica la data dell’ultima revisione, la scadenza del bollo e l’eventuale presenza di multe non pagate legate alla targa.
- Indicare sempre il prezzo reale sull’atto di vendita: oltre ad essere corretto, può essere utile in caso di contestazioni future.
- Pagare con strumenti tracciabili (bonifico, assegno circolare, pagamento elettronico): meglio evitare grandi somme in contanti, per sicurezza e per trasparenza.
- Comprare/vendere in orari “comodi”: se possibile, fissate la firma e la pratica nei giorni feriali, al mattino o nel primo pomeriggio, quando gli sportelli sono meno affollati.
- Assicurazione e copertura: concordate bene chi si occupa di trasferire o attivare la polizza RC auto, per evitare “buchi” di copertura nei giorni del passaggio.
Domande frequenti sul passaggio di proprietà auto
Chi deve pagare il passaggio di proprietà, il venditore o l’acquirente?
La legge non impone chi debba pagare: in pratica, di solito è l’acquirente a farsi carico dei costi, ma le parti sono libere di accordarsi diversamente. L’importante è chiarirlo per iscritto (ad esempio nella proposta d’acquisto o nel contratto).
Si può bloccare il pagamento finché il passaggio non è completato?
Una soluzione frequente è l’uso di un assegno circolare o di un bonifico istantaneo concordato al momento della firma e della consegna dei documenti. In ogni caso, è bene evitare di consegnare l’auto senza avere certezza del pagamento e senza aver avviato subito la pratica di passaggio.
Cosa succede se non faccio il passaggio entro 60 giorni?
Se il passaggio non viene registrato nei termini, il nuovo proprietario può incorrere in multe e nel ritiro del Documento Unico. Inoltre, il vecchio intestatario rischia di ricevere ancora multe e comunicazioni relative al veicolo, pur non usandolo più.
Serve il notaio per il passaggio di proprietà dell’auto?
Nella maggior parte dei casi non è necessario rivolgersi a un notaio. È sufficiente l’autentica della firma del venditore in Comune, presso PRA/ACI o agenzie di pratiche auto abilitate. Il notaio viene utilizzato solo in casi particolari (ad esempio, alcune successioni o donazioni complesse).
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