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Servizi aggiuntivi per il trasporto scolastico: perché Regione Lombardia non si è attivata?

pulman lombardiaIl trasporto pubblico locale in Lombardia è da sempre in sofferenza, sia per i disservizi denunciati dai viaggiatori e i comitati dei pendolari, sia per i tagli che subiscono le agenzie del trasporto locale.

Questi disagi rimangono confinati nell’ambito di chi utilizza i mezzi pubblici e visti con indifferenza dal resto dell’opinione pubblica.

Improvvisamente il dibattito politico nel paese si è spostato sull’affollamento delle metro e degli autobus. Non si parla di treni  perché i viaggiatori hanno optato per lo smart working o usano altre alternative.

I mezzi pubblici sono diventati il male assoluto.affollamento treni

L’agenzia di trasporto del bacino di Milano  ha fatto aggiustamenti e modifiche e i casi di affollamento sono picchi e puntuali Sull’ urbano di Milano, ci sono pochi casi  con  carichi preoccupanti, salvo dove si è sempre stati imballati, come 90/91, o M1 (metro Rossa)  a Cadorna.

Sui rischi di contagio sui mezzi sono stati riportati alcuni studi quali:

  • Il 24 ottobre sulla rivista scientifica Nature Medicine è stato  dimostrato  il ruolo cruciale della mascherina nel contenere la diffusione e la gravità dell’infezione nella popolazione»; che  riduce le infezioni dovute a tutti i virus respiratori, compreso il Sars-Cov-2;
  • il 21 ottobre dal Center for Disease Control and Prevention (Cdc) americano pubblica uno studio in base al quale,  il rischio più alto di contagio si realizza  quando si consumano i pasti; difatti  non è stato riscontrato  un rischio maggiore di trasmissione del virus sui mezzi pubblici, in quanto i viaggiatori  indossano sempre la mascherina e normalmente parlano a voce bassa;
  • il 23 ottobre  Science,  viene riprende uno studio coreano , in base al quale l’ambiente  rischio è la famiglia, dove avvengono interazioni strette, ad alta intensità e di lunga durata, e dove tendenzialmente «si abbassa la guardia,  una persona ha probabilità sei volte maggiore di essere contagiato da un familiare positivo per il Sars-Cov-2 piuttosto che da un individuo positivo con cui ha contatti, anche stretti, ma fuori dall’ambito familiare.

Attualmente l’agenzia del trasporto locale di Milano sta facendo uno studio con l’università di Milano su questo tema.

Gli studi citati hanno sicuramente non posto l’attenzione sugli assembramenti dei mezzi pubblici dove le linee guida sono state definite nel mese di luglio 2020.

A fronte di una crescente preoccupazione sullo stato dei mezzi “affollati” il Governo ha stanziato 300 milioni di euro per potenziare i servizi aggiuntivi per il trasporto pubblico.

Si tratta di “somme stanziate” dal Governo  con decreto,  quindi di somme “certe”  che non sono arrivate nella disponibilità delle regioni.  Occorre che venga approvato il  decreto attuativo per il riparto dell’anticipazione dei primi 150 milioni sui 300 milioni di risorse stanziate dallo Stato.

Diverse regioni del Centro Nord Italia, compresa la Lombardia hanno chiesto da diverse settimane lo sblocco dei 150 milioni di euro.  Mentre altre regioni si sono attivate ad esempio:

  • Emilia Romagna  ha anticipato le risorse mettendo 400 autobus,
  • la  Toscana ha utilizzato le risorse di un fondo  speciale regionale per il comparto TPL “Fondo COVID-19 TPL”.

Riteniamo che la contrapposizione politica tra Governo e blocco delle regioni a guida centro destra abbiamo paralizzato lo sblocco delle risorse.

Tra l’altro Regione Lombardia normalmente anticipa i “soldi” per sostenere il Tpl, che deve ricevere dal Governo:  quindi imputarsi sulla mancanza dell'ultima virgola sulla pratica è una vera novità.

Riportiamo di seguito lo scambio dialettico tra l’assessore Terzi ( trasporti)  della Lombardia  e il consigliere regionale Pietro Bussolati.

TERZI . 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐀𝐍𝐂𝐎𝐑𝐀 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐎 𝐔𝐍 𝐄𝐔𝐑𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈 𝐀𝐆𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐈𝐕𝐈 

“Al Governo abbiamo più volte ribadito che i finanziamenti statali destinati al trasporto pubblico locale per l’emergenza sanitaria (500+400 milioni) non sono sufficienti per far fronte al potenziamento dei servizi e alla riduzione dei ricavi delle aziende di Tpl. Sorprende dunque che il ministro De Micheli sostenga di non aver ricevuto dalle Regioni richieste di risorse aggiuntive: la nostra posizione è stata portata all’attenzione dell’Esecutivo in tutte le sedi utili comprese le riunioni formali, non ultima quella dello scorso 30 agosto, fermo restando che le Regioni chiedono al Governo di affrontare seriamente il tema del Tpl da fine marzo.

“Sorprende anche che il presidente del Consiglio Conte parli di un mancato pieno utilizzo delle risorse messe a disposizione delle Regioni per rafforzare il trasporto pubblico: la verità è che le risorse promesse dal Governo per i servizi aggiuntivi non sono ancora arrivate. Infatti, non è ancora stato approvato il decreto attuativo per il riparto dell’anticipazione dei primi 150 milioni sui 300 milioni di risorse stanziate dallo Stato. Per i servizi aggiuntivi, dunque, non è ancora arrivato un euro. Le azioni per potenziare il trasporto sono state attivate nelle varie Regioni in assenza di un contributo governativo, che ci auguriamo possa arrivare quanto prima. È gravissimo che il presidente del Consiglio e il ministro competente cerchino di scaricare le proprie responsabilità sulle Regioni. Inizino invece a erogare le risorse annunciate senza le quali il sistema Tpl non potrà stare in piedi ancora per molto”, dichiarano gli assessori regionali ai Trasporti di Lombardia (Claudia Maria Terzi), Veneto (Elisa De Berti), Piemonte (Marco Gabusi), Liguria (Giovanni Berrino) e Friuli Venezia Giulia (Graziano Pizzimenti) in merito alle parole del ministro Paola De Micheli e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

RISPOSTA BUSSOLATI

Tpl: Pd a Terzi, da Governo 300 mln per bus aggiuntivi

Bussolati, 'la Regione non ne ha fatto quasi nulla'

(ANSA) - MILANO, 29 OTT - "Per i bus aggiuntivi, ad esempio turistici, il Governo ha stanziato 300 milioni di euro. La  Regione non ne ha fatto quasi nulla". Il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati replica così, all'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, e all'assessore al Welfare Giulio Gallera in merito ai fondi per i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico. "Fino ad oggi- afferma Bussolati- la Lombardia non si è affatto occupata dei bus turistici. Il Governo ha stanziato 300 milioni di euro, già ripartiti ma a noi risulta che la Lombardia abbia attivato meno autobus privati di tutte le altre regioni analoghe. Se non è così l'assessore Terzi pubblichi i dati e renda anche noto quanto ha speso, visto che invoca  rimborsi dal Governo".    "L'utilizzo dei bus turistici - continua Bussolati - e il conseguente potenziamento del servizio pubblico locale darebbe anche una risposta alle denunce dei pendolari che proprio ieri lamentavano le condizioni di inagibilità di molti treni causata dalle biciclette dei riders. Il problema è noto da tempo. Già quattro mesi fa la Regione si era impegnata, a seguito delle nostre sollecitazioni, a trovare soluzioni tali che garantissero spazi adeguati per i riders e per lo loro biciclette cosi' da evitare di essere d'intralcio agli altri passeggeri. Ma a Palazzo Lombardia dei bus turistici paiono accorgersi solo oggi". (ANSA).

TRASPORTO PUBBLICO: IL PD DIFFONDE FALSITÀ

Spiace constatare l’analfabetismo istituzionale di certi consiglieri del Pd in Lombardia: è evidente che non hanno mai amministrato alcunché se nemmeno conoscono la sostanziale differenza tra risorse stanziate e risorse liquidate. Ribadisco che i fondi promessi dal Governo per i servizi aggiuntivi non sono ancora arrivati. Infatti, non è ancora stato approvato il decreto attuativo per il riparto dell’anticipazione dei primi 150 milioni sui 300 milioni di risorse stanziate dallo Stato. Le Regioni attendono invano da settimane lo sblocco di questi 150 milioni di euro. I consiglieri Pd la smettano di fare disinformazione e chiedano conto al proprio Governo dei ritardi nell’erogazione dei finanziamenti.

Bussolati (Pd) a Terzi:” I 300 milioni  di euro per i bus aggiuntivi   sono stati stanziati. Altre Regione li hanno anticipati. Se la Lombardia non l’ha fatto è solo per incapacità o, peggio, per polemica politica”

“I 300  milioni di euro per l’acquisto di bus aggiuntivi sono stati stanziati dal Governo con un decreto è già in buona parte ripartiti. Mancano solo gli ultimi atti formali ma sono risorse certe, garantite da un decreto governativo, non una vaga promessa.  Per usarli bastava anticipare le risorse, come hanno fatto altre Regioni, per esempio  l’Emilia Romagna, dove ben 400 autobus aggiuntivi  supportano le corse ordinarie. L’assessora Terzi non l’ha fatto per palese incompetenza o, peggio, perché ha anteposto la polemica politica con il Governo all’interesse dei lombardi costretti, in mancanza di mezzi sufficienti a viaggiare  senza sicurezza.

Voglio anche far notare all’assessora  che è vero  che  non  sono stato un amministratore locale ma sono orgoglioso di aver collaborato a scacciare da Milano amministratori incompetenti come lei e aver contribuito a dare alla città  un’amministrazione efficiente e valida. Sappia che  farò lo stesso in Regione”.

Il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati replica così all’assessora ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, che ha affermato che le risorse  del Governo per l’acquisto di bus aggiuntivi  non sono ancora arrivate alla Lombardia.

Milano, 29 ottobre 2020

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