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Trasporto ferroviario lombardo, sempre più affossato: il gruppo Ferrovie Nord investe in autostrade

“Grazie Regione Lombardia, grazie Presidente Fontana, grazie Assessore Terzi.

La FNM (Ferrovie Nord Milano), la cui principale attività aziendale che ne determina il compito fondamentale, è quello del trasporto ferroviario cambia il suo “Core business” rilevando da Regione Lombardia la società autostradale Milano-Serravalle S.p.A. (82,4% cioè 519 milioni di euro).

Quindi FNM che dovrebbe avere la mission della modalità ferroviaria, con questa acquisizione versa denaro fresco alla sua controllante (Regione Lombardia) per fare autostrade.

Regione Lombardia utilizzerà parte di quei 519 milioni, esattamente 350, per fare un aumento di capitale della società che costruisce la Pedemontana. Ricapitolando denaro che dovrebbe essere usato per le ferrovie viene usato per le strade con tanti saluti ai pendolari”.

Questo post è comparso sulla pagina dell’associazione Mimoal da sempre attiva a sostegno dei pendolari.

Nel caos pandemico del covid è passata inosservata un’operazione societaria che ha coinvolto le FNM.

Precisiamo che FNM è la holding, quotata a Piazza Affari - che corrisponde alle storiche Ferrovie Nord Milano- società per azioni e  secondo operatore ferroviario italiano, dopo Ferrovie dello Stato italiano.

Il capitale azionario è detenuto da Regione Lombardia per 57,57%.

A sua volta FNM detiene il 50% della società Trenord, nota società del trasporto lombardo.

Di fatti la guida politica di regione Lombardia ha il controllo di questi importanti settori del trasporto lombardo.

Nei giorni precedenti c’era stato uno duro scambio tra l’assessore Terzi e il consigliere regionale Bussolati sul potenziamento dei servizi pubblici, in piena emergenza covid.

Il nodo centrale erano le risorse economiche “limitate” a livello regionale, sulle quali l’assessore chiedeva il supporto del Governo.

Riportiamo il link per un approfondimento.

milanofree.it/milano/trasporti/servizi-aggiuntivi-per-il-trasporto-scolastico-perche-regione-lombardia-non-si-e-attivata.html

Sebbene lo scenario economico di Lombardia sia messo a dura prova per l’emergenza covid e soprattutto il trasporto ferroviario corra gravi rischi di ridimensionamento, paventati durante l’audizione in commissione trasporto  il 15 ottobre, si è proceduto a questo aumento di capitale.

Abbiamo chiesto ai viaggiatori cosa ne pensano di questa operazione:

M.L.

Penso che questo atto dimostri una volta di più un cambio di strategia nello sviluppo della Lombardia.  Ormai è evidente che la Regione non crede più, come è invece stato per almeno un quindicennio, che lo sviluppo del trasporto pubblico locale sia un fattore di sviluppo e di progresso per il territorio.

Si capisce quindi che le mosse future saranno solo indirizzate a garantire quei minimi servizi di trasporto per quella fascia di popolazione che per motivi economici o anagrafici non si può permettere l'uso di mezzi di trasporto privati. L'abbandono del progetto di avere un trasporto pubblico integrato, efficiente ed accessibile a tutti è, a mio avviso, un grave errore strategico che abbasserà notevolmente la qualità della vita in Lombardia.

Una Regione congestionata ed urbanizzate come la nostra non può assolutamente prescindere da servizi di trasporto collettivo efficienti ed economici. Ma, purtroppo, gli errori politici li pagano le generazioni successive. Da genitore, quindi, sono veramente dispiaciuto e preoccupato.

C.C.

Il commento di cui sopra ci riporta in una dimensione più politica:

E' una partita che si gioca in casa della Lega.

Attilio Fontana Presidente di Regione Lombardia, Andrea Gibelli Presidente della Holding FNM, Roberto Castelli Presidente di Pedemontana e infine Claudia Terzi Assessore regionale ai trasporti, sono tutti esponenti della Lega.

Quindi FNM cambia natura, si trasforma da azienda ferroviaria (Holding di 14 aziende in cui rientrano Ferrovie Nord, l'equivalente di RFI sulla rete delle Nord, il 50% di Trenord più FNM Autoservizi) in azienda di autostrade.

 

A questo punto si chiariscono le scelte inizialmente incomprensibili di Regione Lombardia, che evidenziano il totale disinteresse del governo regionale per il Trasporto Pubblico, sostanzialmente in fase di ridimensionamento quantitativo e di disastro qualitativo e gestionale, affidato ad un Assessore ai trasporti non incisivo e che sembra avere come unico obiettivo l'accettazione supina di scelte altrui, molto attenta a "non disturbare il manovratore".

Ma a che prezzo FNM trascura il settore ferroviario per diventare una società autostradale con il dichiarato obiettivo della Regione di realizzare la Pedemontana?

La Pedemontana nel suo sviluppo completo è un progetto da 70 chilometri partito con una dotazione di risorse statali a fondo perso di 1200 milioni di Euro.

Di questi 1200 ne sono stati consumati 800 per realizzare i primi 20 chilometri.

Ne rimangono 400 per realizzare i rimanenti 50 chilometri. E' chiaro che 400 milioni non bastano nemmeno per iniziare quando ne occorrono almeno 4200 senza contare gli oneri finanziari.

L'improvvido spostamento di 350 milioni dal settore ferroviario, che viene così messo in crisi, non sposta molto i termini della questione: bisogna comunque reperire quasi 4000 milioni senza contare gli inevitabili rincari in corso d'opera e soprattutto senza contare gli oneri finanziari.

Nella scorsa primavera Roberto Castelli, Presidente di Pedemontana, ha rilanciato l'idea del Project Financig. Il privato cerca un finanziamento sul mercato finanziario, si fa carico della realizzazione e gestisce l'opera per un certo periodo, tipicamente 25 anni, rientrando dai costi e rendendo remunerativo il capitale.

Come insegna la BREBEMI gli introiti da pedaggio non sono lontanamente sufficienti a ripagare l'opera e i suoi pesanti oneri finanziari e pertanto l'operazione sta in piedi con il pagamento di un canone da parte del pubblico, esattamente come per i PF delle metropolitane M4 e M5.

Il problema principale è l'onere finanziario. La finanza privata pratica interessi annui del 6-7%, cui va aggiunta la remunerazione del capitale, prevista per legge, perché chi realizza l'opera lo fa per avere un profitto, non per arrivare in pareggio a fine operazione, e siamo nell'ordine di un altro 6% che porta il tasso effettivo al 12% che su cifre di quest'ordine porta a strozzare per decenni il bilancio Regionale.

Non sembra un grande affare per i lombardi questo cambio di strategia.

G.V.

È il segnale ultimo di un significativo cambio di rotta da parte di Lombardia e giunta. Ma il vero stacco, di cui i primi segnali sono probabilmente ascrivibili alla giunta Maroni. Lo stacco dal tpl che porta rogne e spese comincia con l'operazione 'asfalto' e autostrade. L'attuale sta chiudendo una pianificazione multi annuale.

E c'è chi dice che i nostri politici non sanno programmare!

Questo significa nel medio termine una riduzione dei servizi allo scopo di drenare danaro da incanalare verso il nuovo business.   Francamente, alla luce di quanto sopra, mi domando, una domanda retorica, perché non andò in porto l'operazione di acquisizione di Trenord tentata da parte di FI. 

Chissà se ora, una nuova offerta, per la sola parte di Trenord afferente alle vecchie Ferrovie dello stato non ottenga maggiore attenzione.  Così lasciando alla Regione il business dei trenini e delle macchinine.

A.V.

Su pedemontana ritengo che non possa rimanere opera incompiuta. Purtroppo paga 40 anni di pensiero e 15 di gestione politica dei territori.

Quindi secondo me va terminata  comunque almeno nei segmenti più importanti . Ora che fnm si metta A Finanziare una società come Serravalle che fin dalla sua nascita è stata oggetto di scandali politici e finanziari non mi fa piacere.

Sarà più redditizia delle metrotranvie? O della stessa ATM? O semplice partita di giro? Non ho elementi per giudicare ma FNM forse anche su Trenord poteva metterci più determinazione invece di fare il socio gregario. .

F. N.

Poche parole: 350 milioni che Regione destina alle autostrade, distraendoli dal trasporto su ferro. Tutto questo mentre da anni non si sa che fine fanno le penali comminate a Trenord per ritardi e cancellazioni (che dovevano essere reinvestite nel servizio ferroviario) e che invece sono semplicemente importi che Regione "risparmia" nei confronti di Trenord stessa. Riflettiamoci.

M. B.

Regione Lombardia sembra aver deciso di tradire i propri elettori, buttando via quella che fino a qualche anno fa era una vera eccellenza internazionale in ambito di trasporto pubblico, e tornando ad un concetto di asfalto ed automobili che ci porta indietro di almeno 60 anni.

 

OPPOSIZIONI

Le opposizioni in regione Lombardia hanno sempre visto con criticità questa operazione, in particolare Pietro Bussolati (consigliere regionale del pd), interviene con la seguente nota “ abbiamo duramente contrastato quest’ operazione perché costringe FNM a sovra pagare le azioni di Serravalle (un euro in più ad azioni rispetto a quanto pagato ai comuni) invece che investire nella mobilità sostenibile. Un gioco di passaggio di società poco chiaro e che dimentica i pendolari.

 

Sul punto anche il movimento 5 stelle, tramite il consigliere Fumagalli, aveva sottolineato come Fnm  che non riesce  a gestire Trenord, spesso al centro dell’opinione pubblica per i disservzi, si candidi a gestire le autostrade in Lombardia! Alleghiamo il relativo comunicato:

lombardia5stelle.it/2020/01/10/fnm-non-sa-gestire-i-treni-ora-regione-vuole-affidargli-anche-le-tangenziali/

 

Di fatto l’operazione FNM ha acquisito società autostradale Milano-Serravalle S.p.A.

 investimento fnm

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