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Trenord ulteriore proroga del contratto fino al 31 luglio 2023, ma dopo? Le opinioni dei comitati e pendolari

Il contratto di servizio del trasporto ferroviario affidato a Trenord è stato prorogato al 31 luglio 2023. Il rinnovo per altri 9 anni è stato congelato. Il prossimo governo regionale dovrà decidere il futuro del trasporto lombardo. Ricordiamoci che nel 2023 ci saranno le elezioni regionali in Lombardia.

Ascoltiamo i commenti a caldo di comitati/ viaggiatori e della politica.

Francesco Ninno, rappresentante di viaggiatori: “Viviamo in una Regione in cui la trasparenza e la comunicazione sono ormai un lontano ricordo. Ieri pomeriggio abbiamo ricevuto, con scarsissimo preavviso, la convocazione per il 7 luglio della Conferenza Regionale del TPL.

All’ordine del giorno “andamento del servizio ferroviario e nuovo orario”, come se non fosse già in vigore da 15 giorni e nessun cenno al Contratto di Servizio. Quanto poi all’andamento del servizio, allego una emblematica foto del cartellone di questa mattina in Stazione Centrale".ritardi ninno

Andrea Mazzucotelli per il nodo di Saronno: “ Da una parte, la proroga di cui si parla è un vero e proprio sollievo: un destino che sembrava ineluttabile non necessariamente si verificherà; dall'altra, vuol dire che saranno i lombardi al seggio a decidere come sarà formulato e aggiudicato il nuovo contratto.

L'auspicio è che emerga un polo politico in grado di prendere scelte programmatiche chiare sullo sviluppo del servizio ferroviario regionale, ma anche capace di convincere tanti cittadini non-utenti della sua importanza strategica, in particolare nel periodo storico che stiamo attraversando tra crisi climatica e crisi energetica”.

Franco Aggio rappresentante  del tpl: " La proroga del contratto di servizio ferroviario regionale al 31 luglio 2023 tra regione Lombardia e Trenord denota oltre a una difficoltà tecnica nel redigerlo anche una non assunzione di responsabilità da parte dell'attuale giunta regionale. Spostare tutto a luglio 2023 metterà la nuova giunta regionale (di qualsiasi colore politico essa sia) nella condizione non invidiabile di adottare il nuovo CdS che nel frattempo verrà preparato o di cambiare scenario mettendo a gara il servizio ( procedura che però comporta un iter di anni). Anche in questo secondo caso si dovrà comunque fare un CdS ponte di almeno tre anni verosimilmente con Trenord. Qualunque sia la soluzione che verrà scelta sarebbe importante che nella stesura del nuovo CdS fossero coinvolti con pareri e valutazioni i rappresentanti dei viaggiatori che hanno un riconosciuto ruolo istituzionale e, auguralmente, anche una ristretta delegazione indicata dai comitati pendolari.

Manuel Carati rappresentante del Comitato Gallarate Milano: "La proroga fino al 31 luglio 2023 è una scelta obbligata per una giunta che ha sempre guardato il TPL con sufficienza, senza mai voler affrontare le problematiche generate dalla loro controllata (Trenord).

In ogni caso è preferibile alla scellerata scelta di affidare a Trenord il servizio per 10 anni, sulla base di un contratto scritto, in realtà, da Trenord per Trenord e non da un ente terzo che tuteli il servizio e non gli utili o le posizioni di comodo".

Paola Gallazzi rappresentante del Comitato Busto Arsizio: “ La speranza è che il prossimo contratto sia fatto tenendo davvero conto delle criticità che sono sotto gli occhi di tutti affinché che l'esercente servizio sia più vincolato a garantire il rispetto del contratto. Numero corse, frequenza, pulizia, sicurezza, penali, bonus, garanzie su fasce di punta e fasce più deboli (serali e primissima mattina)."

 

Tania pendolare della linea è S5-S6 ed il Cremona: La mia linea è S5-S6 ed il Cremona, abito vicino a Caravaggio. Il mio pensiero è che trovo assurdo che nel 2022 ci siano ancora treni che avranno minimo 30 anni, sporchi e spesso senza aria condizionata. Per non parlare poi dei ritardi cronici e scioperi ormai fissi sempre al venerdì! Le tariffe aumentano, ma il servizio peggiora di anno in anno!! Ps credo come la maggior parte delle persone, se non tutte, di essere ancora in attesa dei famosi 3 mesi di rimborso promesso da Trenord e mai arrivato ma soprattutto mai avuto risposte, a fronte di un abbonamento annuale di 700€ mai usufruito, mi chiedo se sia vita quella dei pendolari altro che la loro!!!!

Marco Longoni - UTP: " Possiamo solo immaginare i motivi che hanno portato a questa ulteriore proroga di un anno del contratto.  Proroga peraltro opportuna sia per il fatto che la legislatura della Regione è alla fine del mandato, sia per attendere uno stabilizzarsi della situazione nel post-pandemia che vede una consistente ripresa del numero dei viaggiatori".

E' assolutamente necessario che in questo anno si sviluppi un dibattito attorno a questo contratto, che vengano resi noti e discussi gli obiettivi e le modalità della gestione di questo fondamentale servizio per lo sviluppo della nostra regione.

Finora questo dibattito non solo è mancato ma abbiamo fatto passi indietro rispetto a un passato recente in cui Regione aveva una visione e coinvolgeva cittadini e fruitori del servizio".

Simone Verni consigliere regionale del movimento 5 stelle: “ Credo che il vero problema non sia l’affidamento diretto del contratto, piuttosto che il bando, ma la totale incapacità e disinteresse di regione nella gestione/programmazione del servizio, che ha delegato totalmente  al fornitore” .trenord 2021 foto specchia

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