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Ultima corsa per Porta Genova: addio alla stazione più romantica (e vecchia) di Milano

  • Redazione MilanoFree.it

Sabato 13 dicembre partirà l’ultimo treno: da domenica 14 lo storico scalo ferroviario chiude definitivamente al servizio ferroviario. Tra binari tronchi e ferro verde, se ne va un pezzo di storia del quartiere Tortona. La metro resta, ma il fischio del treno non si sentirà più.

stazione milano porta genovaUltimo fischio a Porta Genova: quando chiude davvero

C’è una data cerchiata in rosso sul calendario di migliaia di pendolari e di molti nostalgici milanesi: il weekend del 13–14 dicembre 2025. È il momento in cui Milano saluta per sempre la stazione ferroviaria di Porta Genova.

Sabato 13 dicembre è l’ultimo giorno in cui un treno partirà o arriverà dai binari della vecchia stazione: una sorta di “ultima corsa” simbolica, con tanto di atmosfera da commiato. Con il nuovo orario invernale, da domenica 14 dicembre 2025 Porta Genova chiude al servizio commerciale: niente più Milano–Mortara, niente più regionali per Alessandria che terminano qui.

Attenzione però: a spegnersi sono i binari FS in superficie, non l’intero nodo di Porta Genova. La fermata della metropolitana M2 resta pienamente attiva e continuerà a portare milanesi e turisti tra Navigli, Darsena e Tortona. Il quartiere non perde il suo cuore pulsante: semplicemente, non ci saranno più treni regionali che sbucano in piazza.

Una piccola stazione con 155 anni di storia

Per capire perché questa chiusura fa così male, bisogna guardare indietro. Porta Genova è la stazione più antica di Milano ancora in esercizio: viene inaugurata nel 1870 con il nome di Milano Porta Ticinese, capolinea della ferrovia per Mortara. Solo in seguito prenderà ufficialmente il nome che conosciamo oggi.

Ha visto soldati partire per il fronte, operai arrivare nelle fabbriche del Ticinese, famiglie in gita verso la Lomellina, pendolari con il giornale sottobraccio, studenti con lo zaino e valigie cariche di aspettative. Negli ultimi decenni, mentre gli scali ferroviari cambiavano volto, Porta Genova è rimasta una sorta di balena sopravvissuta in mezzo alla trasformazione.

Intorno a lei, le officine e i capannoni si sono trasformati in showroom e spazi espositivi, dando vita alla Tortona Design Week e al distretto del Fuorisalone. Lei, invece, è rimasta lì: piccola, testarda, un po’ storta, con i suoi binari tronchi e la facciata che non ha mai fatto a gara con la modernità di Porta Garibaldi o Rogoredo.

La stazione più romantica (e un po’ sgarrupata) di Milano

Porta Genova è stata per anni la stazione “di quartiere”: non il grande hub internazionale, ma il posto dove ci si dava appuntamento “ci vediamo sotto l’orologio”, dove si arrivava con il treno e nel giro di cinque minuti si era immersi nella movida dei Navigli.

Ci mancherà il suo fascino decadente. Il ferro verde del vecchio ponte pedonale, i binari morti che sembravano dissolversi nella nebbia di novembre, i muri un po’ scrostati in contrasto con le vetrine scintillanti di via Savona. Era un confine fisico e temporale: da una parte la metropoli che corre, dall’altra una linea che portava verso la campagna pavese e la Lomellina.

Scendere dal treno qui significava saltare fuori da una piccola stazione di provincia e ritrovarsi subito nel cuore del Design District, tra cortili pieni di installazioni, gallerie, studi fotografici e locali. Non era perfetta, anzi. Proprio per questo molti la definivano la stazione più romantica (e più sgarrupata) di Milano.

Cosa succede ai treni: dove passa ora la Milano–Mortara

Con la chiusura di Porta Genova, la domanda pratica è una sola: “E adesso i treni dove vanno?”.

Dal cambio orario di dicembre 2025, la linea regionale R31 Milano–Mortara–Alessandria non avrà più come capolinea Porta Genova, ma verrà attestata a Milano Rogoredo. Sulla cintura sud nascono e si rafforzano nuove connessioni, tra cui la Circle Line Sud e la nuova linea suburbana S19 Albairate–Rogoredo.

In pratica:

  • i treni da Mortara / Lomellina / Alessandria non “sbucheranno” più in zona Navigli, ma a Rogoredo, con comodo interscambio con la metro M3, il Passante e altri regionali;
  • per raggiungere i Navigli in treno, il percorso consigliato diventa: scendere a Romolo (Circle Line Sud) e prendere la M2 per una fermata, oppure utilizzare San Cristoforo FS con l’interscambio sulla M4 e poi proseguire verso il centro.

Per gli orari, le nuove linee e le frequenze aggiornate, ti conviene consultare la guida completa al nuovo orario ferroviario e alla Circle Line Sud già pubblicata su MilanoFree.it, dove trovi schemi, tabelle e consigli pratici per pendolari e viaggiatori.

Il futuro dell’area tra Navigli e Tortona

Chiuso il capitolo ferroviario, si apre una nuova partita: che cosa diventerà l’area della stazione di Porta Genova?

Da anni si parla della possibilità di trasformare gli scali ferroviari dismessi in una rete di parchi lineari, piste ciclabili e nuovi spazi pubblici. Porta Genova, insieme a San Cristoforo, è uno dei tasselli più delicati: qui ferrovia e Navigli si sfiorano, creando un potenziale corridoio verde tra Darsena, canale e cintura sud.

L’idea, già comparsa in alcuni progetti, è quella di trasformare i binari e i magazzini in una sorta di parco urbano che funzioni da cerniera tra quartiere Tortona e zona Navigli, con percorsi pedonali e ciclabili, aree per eventi, spazi culturali e magari un pezzo di memoria ferroviaria preservata (carrozze storiche, segnali, vecchie pensiline).

Per ora siamo ancora nella fase delle visioni e dei masterplan, ma una cosa è certa: con i treni che si spostano a sud e a est, l’area di Porta Genova smette di essere uno “sbarramento” di binari e può diventare una cucitura urbana. Resta da capire come bilanciare sviluppo immobiliare, verde pubblico e identità storica del luogo.

Come salutare Porta Genova in questo ultimo weekend

Se sei arrivato fin qui con un pizzico di malinconia, probabilmente una cosa ti è già venuta in mente: “Devo andare a salutarla”.

Il weekend del 13–14 dicembre è l’ultimo in cui potrai vedere un treno fermo sotto la storica pensilina in ferro. Se ami la fotografia urbana, è il momento perfetto per scattare:

  • arrivi in piazzale Stazione Genova, ti prendi un caffè al bar di fronte e osservi il via vai;
  • alzi lo sguardo verso l’orologio della facciata, che per oltre un secolo ha segnato partenze e ritardi;
  • fai una passeggiata verso i Navigli o lungo via Tortona, ripensando a quante volte hai fatto quella strada di corsa, con lo zaino o la valigia in mano.

Tra pochi giorni, Porta Genova FS non sarà più un luogo di partenze e arrivi, ma un luogo della memoria. Rimarranno le storie, le foto, le canzoni, i film che l’hanno usata come scenografia. E il rumore del treno, per sentirlo ancora, dovremo andare un po’ più in là, verso San Cristoforo e Rogoredo.

Addio, vecchia signora di ferro verde. Milano ti saluta con un misto di gratitudine e nostalgia, mentre il suo ferro continua a correre su altri binari.

Domande frequenti su Porta Genova

La chiusura riguarda anche la metropolitana M2 Porta Genova?

No. La chiusura riguarda solo la stazione ferroviaria FS. La fermata Porta Genova FS della linea M2 resta aperta e continua a essere uno degli accessi principali a Navigli e Darsena.

Quand’è l’ultimo giorno in cui partono treni da Porta Genova?

L’ultimo giorno di esercizio ferroviario è sabato 13 dicembre 2025, con le ultime corse della linea Milano–Mortara–Alessandria. Da domenica 14 dicembre, con l’entrata in vigore del nuovo orario, la stazione è chiusa al servizio commerciale.

Dove arrivano ora i treni della Milano–Mortara–Alessandria?

I treni non terminano più a Porta Genova, ma vengono attestati a Milano Rogoredo, sulla cintura sud. Qui trovi l’interscambio con la metro M3, il Passante e altre linee regionali. Per chi vuole raggiungere i Navigli, la combinazione più comoda è scendere a Romolo e prendere la M2 fino a Porta Genova.

Cosa succederà all’area della stazione nei prossimi anni?

L’area di Porta Genova rientra nel progetto di riqualificazione degli scali ferroviari milanesi. Tra le ipotesi, la creazione di un parco lineare che colleghi Porta Genova a San Cristoforo, con percorsi ciclopedonali, verde e nuovi spazi pubblici. I dettagli definitivi dipenderanno dagli accordi tra Comune, Regione, Ferrovie e privati nei prossimi anni.

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