Alagna Valsesia e il Monte Rosa: gita da Milano tra i walser

Ci sono giornate in cui la pianura va stretta e la voglia di aria pura diventa irresistibile. A poche ore d'auto da Milano c'è una perla alpina perfetta per una fuga del weekend: Alagna Valsesia, borgo walser ai piedi del Monte Rosa, porta d'accesso al secondo massiccio più alto delle Alpi. Tra impianti che salgono in quota, sentieri panoramici, sapori di montagna e incontri ravvicinati con la fauna alpina, è una gita che rigenera lo spirito. Ecco come viverla.
Alagna, borgo walser
All'estremità della Val Grande della Sesia, proprio sotto la parete sud del Monte Rosa, Alagna Valsesia (in provincia di Vercelli, Piemonte) conserva intatto il fascino dei suoi antichi insediamenti walser, il popolo di origine germanica che colonizzò queste valli nel Medioevo. Passeggiando tra le stradine si ammirano le tipiche case in pietra e legno di larice, con i caratteristici grigliati un tempo usati per essiccare fieno e segale. Vale la pena visitare il Museo Walser e le frazioni alte, raggiungibili con brevi passeggiate dal centro. Arrivando dal fondovalle, all'uscita della galleria di Riva Valdobbia, la vista del Monte Rosa che si erge all'improvviso è uno spettacolo che lascia senza fiato.
In quota con gli impianti
Il modo più comodo per salire in alta quota è la telecabina che dal centro di Alagna porta in una decina di minuti a Pianalunga, a circa 2.046 metri. Da qui l'aria profuma già di libertà e la vista si apre sulle montagne. Chi vuole salire ancora prende il moderno Funifor che raggiunge il Passo dei Salati, a quasi 3.000 metri, uno dei punti panoramici più spettacolari da cui contemplare il massiccio. Da lì, con la funivia Indren, si arriva fino ai 3.275 metri del ghiacciaio: ma quello è il regno degli alpinisti, punto di partenza per i rifugi d'alta quota (Gnifetti, Mantova) e per le ascese alle vette oltre i 4.000 metri, fino alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d'Europa. Per chi non è alpinista, il Passo dei Salati e Pianalunga offrono comunque panorami indimenticabili e l'accesso a numerose escursioni.
Sapori di montagna nei rifugi
L'aria di montagna mette appetito, e qui i rifugi non deludono. Tra Pianalunga e l'Alpe Sewy, poco sotto, si trova il Rifugio Grande Halte – Città di Mortara (intorno ai 1.900 metri), dove gustare i piatti forti della tradizione alpina: una fumante polenta concia, spezzatino di capriolo, salsicce, e un tris di formaggi locali accompagnati da castagne e marmellate. A Pianalunga si trova anche l'Alpen Stop, ristorante in quota raggiungibile direttamente con la telecabina, mentre al Passo dei Salati i rifugi con ampie terrazze panoramiche permettono di pranzare o prendere un aperitivo davanti al Monte Rosa. Un mix di dolce e salato perfetto per rimettersi in cammino.
Escursioni e fauna alpina
Dai punti serviti dagli impianti partono numerosi sentieri, adatti a vari livelli. Dal Passo dei Salati si sviluppano facili percorsi per scoprire l'ambiente alpino, come il percorso geologico di Cimalegna, con tappa allo storico Istituto Scientifico Angelo Mosso. Per chi ama camminare, la salita alla Valle d'Otro — uno dei villaggi walser meglio conservati — è una classica escursione di mezza giornata immersa in un anfiteatro di montagne.
Il bello di queste quote è l'incontro con la fauna selvatica: non è raro avvistare le marmotte che fischiano tra i pascoli, talvolta così curiose da seguire gli escursionisti lungo il sentiero, e i fieri stambecchi che si muovono con eleganza sulle pareti rocciose, spesso del tutto indifferenti alla presenza umana. Laghetti alpini dai riflessi blu intenso completano un quadro di rara bellezza, in un silenzio che fa dimenticare all'istante il traffico cittadino.
Come arrivare da Milano
In auto: da Milano si prende l'autostrada A4, poi l'innesto con l'A26 in direzione Gravellona Toce, uscita Romagnano Ghemme; da qui si prosegue sulla statale SS299 fino ad Alagna (circa due ore in tutto). La SS299 è scorrevole e senza troppe curve.
Con i mezzi: esiste una linea di autobus diretta Milano–Novara–Varallo–Alagna (autolinee Baranzelli); in alternativa, treno fino a Novara o Vercelli e poi pullman o taxi. Ad Alagna sono disponibili parcheggi nei pressi della partenza degli impianti.
Consigli pratici
- Controlla orari e aperture degli impianti: telecabina e funivie hanno orari stagionali e l'ultima corsa di rientro nel pomeriggio va verificata in giornata, per non restare bloccati in quota. Gli orari sono pubblicati sul sito di Monterosa Ski.
- Abbigliamento a strati: anche d'estate, in quota la temperatura scende e il meteo cambia in fretta. Scarpe da trekking, giacca a vento e acqua sono indispensabili.
- Protezione solare: ad alta quota il sole è intenso, anche con l'aria fresca.
- Prenota il pranzo nei rifugi nei weekend di alta stagione, soprattutto per i gruppi.
- Rispetta la montagna e la fauna: non avvicinare né dare cibo agli animali selvatici; resta sui sentieri segnalati.
Domande frequenti
Quanto dista Alagna da Milano?
Circa due ore d'auto: A4, poi A26 verso Gravellona Toce, uscita Romagnano Ghemme e SS299 fino ad Alagna. C'è anche un autobus diretto Milano–Novara–Varallo–Alagna.
Si può salire in quota senza essere alpinisti?
Sì: la telecabina porta a Pianalunga (2.046 m) e il Funifor al Passo dei Salati (quasi 3.000 m), entrambi con rifugi, terrazze panoramiche e sentieri adatti a tutti. Solo l'accesso al ghiacciaio di Indren e alle vette richiede preparazione ed equipaggiamento alpinistico.
Cosa si mangia nei rifugi di Alagna?
Piatti tipici della tradizione alpina: polenta concia, spezzatino di capriolo, salsicce, formaggi locali con castagne e marmellate. Molti rifugi hanno terrazze con vista sul Monte Rosa.
Qual è il periodo migliore per andarci?
L'estate (da giugno a settembre) è ideale per escursioni e impianti aperti; l'autunno regala colori spettacolari. In inverno Alagna è una rinomata meta di sci e freeride del comprensorio Monterosa Ski.
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