Aosta ai piedi delle Alpi

aosta 1A circa due ore da Milano, facilmente raggiungibile con l’Autostrada, troviamo Aosta, circondata dallo scintillio delle Alpi e dal verde delle sue valli, città ricca di storia e tradizioni.

Secondo la leggenda, la città di Aosta, una delle più belle della Valle D’Aosta, fu fondata da Cordelio, capostipite dei Salassi e discendente di Saturno, che aveva partecipato alla spedizione degli Argonauti con Ercole.
Dietro il mito, le recenti ricerche archeologiche hanno confermato che, già in epoca preistorica, ad Aosta vi viveva una popolazione di cultura megalitica, come dimostrano una necropoli e un’area di culto, vennero eretti nel III secolo a. C, dove oggi si trova il quartiere di Saint Martin de Corléans, per poi diventare la città più importante della popolazione celta dei Salassi.
Con la fine della seconda guerra punica, i valichi sulle Alpi che conducevano ad Aosta furono conquistati dai Romani, intenzionati a porre sotto il loro controllo la Valle D’Aosta, che tra l’altro, era stata una degli alleati di Annibale.

aosta 2Verso l’inizio del I secolo a. C, i Salassi furono sconfitti dall’esercito romano guidato dal console Aulo Terenzio Varrone Murena, che per ringraziare gli dei romani della vittoria decise di far erigere dove si trovava la capitale dei Salassi una nuova città, chiamata Augusta Praetoria Salassorum, che in pochi anni divenne una delle città romane più popolate e ricche della Cisalpina.
Con la caduta dell’Impero, Aosta divenne sede vescovile, per poi nel VI secolo entrare a far parte del regno Goto e nel 575 essere ceduta a Gontranno, re di Borgogna.
Nell’VIII secolo la città venne annessa all’impero di Carlo Magno e dopo la sua morte, seguì le sorti del regno d’Italia, fino a quando nel X secolo non tornò nelle mani dei re di Borgogna, che ne consolidarono i legami con le popolazioni che vivevano di là dalle Alpi.
Con la nascita, nel XIII secolo, della Contea di Savoia, primo nucleo del Regno di Sardegna, la storia di Aosta divenne prima quelli dei re piemontesi, per poi dopo la seconda guerra d’indipendenza fare parte della storia dell’Italia contemporanea.

Anche se per molti turisti oggi Aosta è più che altro una città di transito per arrivare alle località alpine sciistiche più note e frequentate, non bisogna dimenticare che il centro storico del capoluogo valdostano ha grandi testimonianze storiche e artistiche tutte da vedere.
Nella cerchia delle mura romane, oltre all’Arco di Augusto, che fu eretto nel 25 a. C, ci sono alcune torri medievali di grandissimo valore, tra le quali la Torre del Lebbroso, oltre alla Porta Pretoria, che conduce al Parco Archeologico del Teatro Romano, dove si possono ammirare le rovine dell’anfiteatro di età claudia e il convento di Santa Caterina, risalente al XII secolo.
Da visitare anche la Collegiata di Sant’Orso, costruita nel X secolo, con un campanile in stile romanico, con al suo interno affreschi del Quattrocento, vetrate pregevolissime, un chiostro romanico e il seicentesco coro ligneo.
Presso Piazza della Cattedrale si può visitare il Duomo, eretto tra il XI e il XII secolo, con una facciata in stile rinascimentale, mentre all’interno troviamo delle notevoli vetrate del Quattrocento e il monumento funebre del conte Tommaso II di Savoia, oltre al Museo del Tesoro, con opere d’arte e oggetti sacri appartenuti alle altre chiese della zona.

Naturalmente sulla via principale e in tutto il centro storico si possono fare acquisti molti particolari, oggetti intarsiati in legno, cappelli, pipe, liquori, dolci, tra cui le famose tegole, oltre alla caratteristica “grolla” coppa da vino di legno e alla “grolla dell’amicizia” sempre in legno, con i beccucci per il bere il caffè alla valdostana.

Come si arriva:

Autostrada A4 e quindi A65.

 

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