Arona, la citta del San Carlone

arona paolaLa cittadina di Arona, adagiata tra le zone lacustri e montanare della sponda piemontese del Lago Maggiore, fin dal Medioevo è stata un importante punto di scambio e mercato per i commerci che si tenevano sul lago.
Le sue origini risalgono alla Roma repubblicana, quando era solo un piccolo mansio o luogo di sosta per i mercanti in quelle terre abitate da popolazioni di origine gallica spesso ostili e in guerra fra di loro.
Verso la fine dell’Alto Medioevo la città divenne uno dei tanti possessi dei Benedettini tra la Lombardia e il Piemonte, per poi durante il tardo Duecento venir conquistata dai Visconti, a cui nel Cinquecento succedettero i Borromeo, che vi rimasero fino al 1797; quindi Arona passò nelle mani dei Francesi, che la governarono fino alla Restaurazione quando la città venne annessa al Regno di Sardegna, per poi diventare parte del Regno d’Italia.
Entrando ad Arona la prima cosa che si nota sono i resti della rocca, che ora fanno parte di un parco pubblico, svettanti su uno zoccolo fronteggiante la sponda lombarda del lago, dove si trova la Rocca di Angera. 
La rocca era una delle fortificazioni più importanti del novarese, al punto che venne ampliata dai Borromeo con una serie di poderosi bastioni che racchiudevano il borgo e il porto, ma verso gli inizi dell’Ottocento venne smantellata su ordine di Napoleone in persona.
Fu proprio lì che nel 1538 nacque San Carlo Borromeo, vescovo di Milano e protettore del lago Maggiore.
Numerosi sono i monumenti di rilievo di Arona, tra questo ricordiamo la Villa Ponti, considerata una delle  più belle del lago Maggiore, risalente alla fine del XVII secolo ed edificata dove si trovavano i bastioni della Rocca, la casa del Podestà, un edificio quattrocentesco ad archi,  la chiesa della Madonna di Piazza, edificata su progetto di Pellegrino Tibaldi verso la fine del Cinquecento, la collegiata dei Santissimi Martiri, le cui origini risalgono al X secolo quando il conte Amizzone fondò un’abbazia benedettina con pregevoli dipinti del Bergognone e la chiesa di Santa Maria, iniziata nel Quattrocento, ma terminata solo nel Seicento per volontà di Federico Borromeo.
Nella piazza San Graziano si può visitare il Museo Civico e la Pinacoteca con numerosi reperti archeologici dell’età romana – celtica e alcune opere d’arte ideata dagli artisti locali.
Ma l’attrazione più polare di Arona rimane il San Carlone, una grande statua in rame posta su di una collina a nord della città che rappresenta San Carlo Borromeo nell'atto di benedire il Lago.
Ideata nel 1614 dall'architetto G. B. Crespi, detto il Cerano, l’opera venne terminata solo nel 1697.
Al suo interno una lunga scala a chiocciola consente di salire fino alla testa di San Carlo, da cui si può ammirare lo splendido paesaggio del Lago Maggiore.
Originalmente la statua avrebbe dovuto essere parte di un Sacro monte sulla vita e le opere di San Carlo, ma il progetto si arenò dopo pochi anni, lasciando solo l’ex Seminario miniore della Diocesi Milanese, poi diventato il collegio De Filippi, due cappelle e la chiesa di San Carlo, dove si può ammirare la ricostruzione della camera della Rocca in cui il santo nacque, completa degli arredi che vi vennero trasferiti dopo la distruzione del castello.
 

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