Baranzate: storia e arte

Eccomi a proporvi un nuovo comune della nostra Lombardia, quello di Baranzate, scorporato dal comune di Bollate nel 2004. I milanesi dicono Baranzaa, mentre Baranzatesi sono gli abitanti. Il Santo patrono Sant’Ambrogio si festeggia il 7 dicembre.baranzate comune stemma

Un riferimento a questo comune lo abbiamo in un codice Longobardo del 994 d.C. con il nome di Balanziate, denominazione che però nel 1235 è già codificata come l’attuale. Al Monastero di Sant’Ambrogio e al Monastero Maggiore, oggi San Maurizio in Milano appartenevano molti dei terreni di questo comune completamente agricolo anche con presenza di campi coltivati a vigneto. Nel 1450 gli Sforza pongono anche su questo comune la loro signoria e, tra le varie vicissitudini, introducono la coltivazione del gelso, con lo scopo di produrre seta, attività che si protrarrà sino al XX secolo. Sappiamo che questa pianta ha trovato nel territorio lombardo una coltivazione fiorente, dando la possibilità, con l’allevamento del baco da seta, di creare un’attività lavorativa e di produzione di tessuti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Terminata la dominazione Sforzesca, nel 1530 il feudo è di proprietà dei conti Gallarati per cinquant’anni poi, rimasti senza eredi, il Senato di Milano mette il feudo all’asta, acquistato dai fratelli Manriquez, che ottengono anche i titoli di conte e marchese, il diritto di caccia e di pesca, la riscossione del dazio del pane, vino, carne e altri prodotti del territorio. Il Comune, nella metà del XVIII secolo è sottoposto alla giurisdizione dell’ufficio pretorio di Milano, rappresentato da un “barigello o bargello”, che, nei comuni medievali, era il magistrato incaricato del servizio di polizia.

Nuove vicissitudini vedono il comune prima sotto il Ducato di Milano, all’impero napoleonico e al dominio austriaco. Nel 1869, un Regio decreto firmato da Vittorio Emanuele II stabilisce che Baranzate sia annessa al comune di Bollate. Successive vicissitudini, vedono nel 1999 l’indizione di un referendum per lo scorporo dal comune di Bollate che, nonostante raccogliesse il favore della popolazione, la Corte Costituzionale, nel 2003 dichiara che il comune di Baranzate cessa di esistere. Bisogna arrivare all’anno 2004 quando, grazie a una nuova mozione, la Regione Lombardia sancisce la definitiva nascita del Comune di Baranzate.

chiesetta baranzateNel secolo XIII era stata edificata una chiesetta, dedicata a San Vincenzo poi andata in rovina, e solo nel XVII secolo, su queste rovine fu edificata una nuova chiesa dedicata alla Natività della Vergine Maria.

Nel 1957 è costruita una nuova chiesa, la “Chiesa di vetro”, dedicata a Nostra Signora della Misericordia, costruzione finanziata da donazioni private e progettata dagli architetti Mangiarotti e Morassutti e inaugurata dal cardinale Montini, futuro Papa Paolo VI.

chiesa di vetro baranzateCon l’arrivo degli anni sessanta l’attività agricola viene sempre meno per la nascita di attività industriali, che richiamano mano d’opera e danno avvio a un’urbanizzazione disordinata. A oggi Baranzate è il secondo comune italiano con la più alta popolazione straniera.

Il Comune è interessato dall’Autostrada dei Laghi, con lo svincolo Rho Fiera, e che si collega con la SS 233 “ Varesina” che la attraversa, così come la Strada Provinciale 46 “ Rho - Monza”. L’ATM ne assicura il trasporto urbano, mentre le autolinee Air Pullman quello interurbano.

A Baranzate è presente, dal 1999, l’Associazione Quadrivium, che annovera tra le sue strutture la “Sale De Andrè”, ampio luogo di sala prove e studio di registrazione.

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