Basiano: storia e arte

basianoProseguendo nell’illustrazione dei comuni della provincia milanese, questa volta parliamo di Basiano. Pronunciato nel dialetto brianzolo, si dice Basiàn, basianesi gli abitanti, mentre il santo patrono del comune è san Gregorio Magno.

Il Comune si trova nella Pianura Padana all’incirca a metà strada tra le provincie di Milano, Monza e Bergamo. L’area riveste interesse sovra comunale essendo il territorio inserito nel parco del Rio Vallone, ruscello purtroppo ormai prosciugato, mentre il torrente Trobbia ne attraversa il paese. Per capire l’etimologia del nome Basiano dobbiamo rifarci ad alcune pergamene dell’893 d.C., dove uno scritto nomina il comune “Paxiliano”, poi nel “Codex Longobardorum”troviamo che il territorio era nomato “ Basilianum”. Nel 1398 avviene un censimento, dove si riscontra che il nome del comune risulta essere quello di “Baxiliano”, che viene di nuovo modificato in “ Basiliano”, grazie allo “ Status Ecclesiae” del 1466. Nel 1504 ecco un nuovo cambiamento, dovuto al “ Cathalogus”, che modifica il nome in “ Baxiano”.

Per arrivare al nome odierno dobbiamo attendere il 1700 quando, finalmente, è stabilito che il comune si chiami Basiano. La storia di questo comune è molto antica, risale, infatti, al I secolo d.C., come testimoniato da un sarcofago romano ritrovato presso il luogo chiamato Monastero, dove pare sorgessero anche le prime abitazioni, siamo nel 700 d.C., e dove è stata accertata la presenza di Monache, frati e monaci benedettini.
Una presenza importante è quella di Teodolinda, regina dei Longobardi, che riservò il luogo come residenza estiva di vacanza; sito che poi fu adibito a presidio militare. L’attività è stata prevalentemente agricola sino agli anni ’50 poi, l’avanzare dell’industrializzazione, ha indotto i residenti al pendolarismo verso la città di Milano.
Fenomeno che tuttavia è andato scemando poiché nel territorio vi sono stati insediamenti industriali e di diverse attività imprenditoriali.

Come luoghi d’interesse si può citare l’ottocentesca chiesa Parrocchiale di San Gregorio Magno, all’interno è conservato un prezioso Crocefisso duecentesco rinvenuto in un antico monastero di frati devoti a San Basilio. Per chi fosse interessato alla conoscenza delle antiche corti di cascine presenti nelle terre lombarde, Basiano offre sicuramente un’interessante opportunità, una di queste è la cascina Castellazzo, frequentata nella stagione estiva dalla regina Teodolinda. Altra fonte interessante è la corte Monastero con annessa la maestosa Villa Cosmi, appartenuta a un benefattore e stimato basianese. Un accenno merita senza dubbio il Parco Rio Vallone, con una superficie di 1488 ettari, dove è possibile ammirare flora e fauna tipica della Pianura Lombarda, con una forte presenza di boschi di Robinia. Diverse sono le iniziative che sono organizzate nell’arco dell’anno, dall’educazione ambientale a iniziative culturali e ludiche, alla conoscenza della civiltà contadina. Il Parco edita anche un giornalino, “ Il Saltamartino”, che permette di far conoscere il parco e le varie iniziative. Il curioso nome del giornaletto si richiama alla cavalletta, che nella parlata contadina è detta appunto saltamartino. Per chi fosse interessato, è possibile prendere contatto il Parco:- Telefono 02 95335235 – e mail info@parcoriovallone.it Una curiosità: l’attuale stemma araldico del Comune, su cui figura San Basilio fermo sulla campagna erbosa, ha sostituito, almeno così si racconta, un precedente stemma, dove la figura centrale era quella di un crociato che impugnava una pesante spada con la punta infissa nel terreno.

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