Bellinzago Lombardo: storia e arte

bellinzago lombardoIl comune di cui si narra questa volta, è quello di Bellinzago Lombardo. Nel dialetto meneghino si dice Belinsàagh, Bellinzaghesi gli abitanti, mentre la festa patronale è dedicata alla Madonna del Rosario.
La sua etimologia si vuole identificare col nome proprio “Bellicius” con l’aggiunta del suffisso “acus”, o “Beliciacum”, in età romana.
La sua storia è legata a popolazioni Liguri, Venete e Sicule prima dell’arrivo dell’esercito romano. I primi documenti che fanno riferimento a Bellinzago risalgono al IX secolo, dove si narra di carestie e pestilenze. Il XIII secolo vede il Comune protagonista, suo malgrado, tra le lotte per il possesso del territorio delle due nobili famiglie milanesi dei Visconti e dei Torriani.
Nel XVI secolo Bellinzago diviene feudo di Melzo dei Conti Trivulzio, tuttavia nel 1549 gli spagnoli occuparono il territorio, amministrandolo per ben centocinquantotto anni, dopo di che finì nelle mani degli austriaci, i quali portarono notevoli benefici per la popolazione.
Con l’avvento del Regno d’Italia anche Bellinzago condivise le traversie di quell’epoca, superando comunque tutte le difficoltà che la quotidianità presentava. Negli anni cinquanta del secolo scorso nel Comune, grazie al boom edilizio, aumentarono le costruzioni civili, edificazioni che s’incrementarono ulteriormente grazie alla Metropolitana confinante col comune di Gessate.

Bellinzago L. appartiene alla Regione Agraria sette, nella pianura tra Lambro e Adda.
Il Naviglio Martesana attraversa il Comune. Questo naviglio è conosciuto anche come Naviglio Piccolo, per i milanesi doc Naviliett o Navili de la Martesana. È uno dei navigli milanesi che collega la città con il fiume Adda.

Sono d’interesse due splendide ville, nella frazione di Villa Fornaci, si tratta della Villa Maderna/Moioli, e Villa Carcano. La prima risale al XVI secolo, la seconda è una costruzione neo- classica.

Vi è una chiesetta seicentesca dedicata alla Madonna della Neve, che si trova nella frazione Villa Fornaci.

Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo.
La chiesa fu edificata nel 1938. Al suo interno sono conservati due pulpiti, degli stipiti di marmo, l’altare e parte della balaustra dell’antica chiesa, così come a interessanti suppellettili per uso liturgico.

Mulino Brusca – Mulino vecchio di Bellinzago.
In buono stato di conservazione e funzionante, dal 1985 è proprietà del Parco del Ticino, che permette attività didattiche. Gli orari, da aprile a ottobre sono: il venerdì dalle 10,00 alle 16,00, il sabato e la Domenica dalle 10,00 alle 19,00.

Cascina Bozza.
Tipica casa colonica della pianura lombarda.

Cascina Bruciata.

Cascina Misericordia.
Attualmente vi lavorano, dalla fine dell’800, la famiglia Passoni che mette a disposizione dei visitatori i loro prodotti.

Una curiosità legata a una leggenda popolare.
Si racconta che quando l’imperatore Federico Barbarossa, sempre in odore di conquiste militari, voleva depredare il Comune, il popolo si rivolse a San Giorgio, il quale fece scendere una fitta nebbia che impedì alla soldataglia di eseguire il nefasto ordine.

Bellinzago, da Milano, si può raggiungere in automobile:

Percorrendo la SP 103 – Segrate – Melzo – Bellinzago; oppure prendendo l’A51 da Corso Buenos Aires, uscita a Gessate. Via ferrovia con partenza da Milano – Rogoredo, o Milano – Porta Garibaldi. Gli orari sono da verificare.

 

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