Besate: storia e arte

besateBesate, altro comune del milanese ai confini con la provincia di Pavia, che andiamo a scoprire.

Se volete pronunciare il nome in dialetto meneghino, bisogna dire Besàa, mentre i suoi abitanti si dicono besatesi. Il santo patrono è Sant’Innocente, e si festeggia la prima domenica di settembre. Il nome si vuole derivato dal cognome latino Besius o Baedius. Da ritrovamenti avvenuti in loco, si vuole che Besate trovi la sua origine nel periodo celtico, dobbiamo tuttavia venire all’anno mille quando su un documento né è riportato il nome.

In epoca medievale si evidenzia la presenza della famiglia “Da Besate”, cui si deve la costruzione della chiesa parrocchiale dedicata a San Michele.

Il signore di Milano, Gian Galeazzo Visconti, siamo nel 1378, stabilì che detto comune, per il pagamento della tassa sul sale, dovesse essere dipendente dall’Ufficio delle Gabelle di Pavia. La Gabella era un’imposta indiretta generica applicata su qualsiasi merce.

Durante il Quattrocento Besate subì una pesante epidemia di peste, tanto che all’esterno del paese furono edificate capanne di paglia per ricoverare i molti appestati. Terminato il dominio del Ducato di Milano, fu la volta del dominio spagnolo, che non sfuggì, siamo nel 1630, a un’altra ondata di peste. Dagli spagnoli, passiamo agli austriaci, i quali procedettero alla riforma del Catasto Teresiano, o di Carlo VI, che fu una monumentale opera di censimento di tutte le proprietà fondiarie del Ducato di Milano, e dotarono il paese di una scuola, aperta anche alla vicina frazione di Fallavecchia, inoltre fu istituita la prima condotta medica per il comune di Besate.

Anche il comune di Besate si unì al Regno d’Italia, condividendo, nel bene e nel male, le vicissitudini successive della storia italiana. Non si può non menzionare l’importanza che i Visconti di Modrone hanno avuto per questo Comune, infatti, a loro, si devono fondazioni e legati per l’assistenza ai poveri ed alla scuola elementare.

Altro personaggio legato a Besate è stato il conte Napoleone Bertoglio Pisani, benemerito cittadino, scrittore, storico e archeologo, il quale lasciò al comune un ingente patrimonio oltre al proprio palazzo. Besate può vantare di aver avuto, tra i nativi famosi, anche un Giovanni da Besate, alias San Giovanni Vincenzo, arcivescovo italiano della città di Ravenna, poi eremita sul monte Caprasio. A quest’uomo si deve l’avvio della costruzione del grande monastero della Sacra di San Michele nel territorio di Sant’Ambrogio a Torino.

Monumenti e luoghi d’interesse da visitare a Besate

Chiesa di San Michele Arcangelo

Ripristinata dalle sue precarie condizioni, dopo la visita del cardinale Federico Borromeo. All’interno possiamo vedere affreschi risalenti alla fine del Settecento, una copia di una pala raffigurante la Vergine Maria, attribuita a Marco d’Oggiono, l’originale è conservata al Museo Diocesano Milanese, una tela raffigurante Sant’Andrea che abbraccia la Croce, settecentesca opera del pittore Sebastiano Conca, mentre l’altare maggiore risale al 1816. Il campanile è Seicentesco. All’esterno un’insegna riportante il “biscione” dei Visconti porta a ritenere che vi sorgesse anche un castello, così come alcuni resti ne testimonierebbero l’antica presenza.

Proprio in questi giorni e sino al 29/5 nel comune si svolge la manifestazione dedicata a chi apprezza il formaggio gorgonzola, con degustazioni di piatti tipici, musica e divertimento.

Il comune di Besate è raggiungibile in auto percorrendo la strada che conduce a Binasco – Melegnano, SP 33, uscire per Casorate e imboccare la SP 526 dell’Est Ticino. I mezzi pubblici si possono prendere in Piazza Duca d’Aosta, stazione Centrale. In treno dalla Centrale via Abbiategrasso.

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