Binasco: il paese di Beatrice di Tenda

binasco 1A pochi passi da Milano, Binasco ci racconta una storia di ormai duemila anni, ricca di avvenimenti e testimonianze, non senza un accattivante cenno romantico e triste.

Le origini di Binasco, un piccolo borgo a metà strada tra Milano e Pavia, sono curiose fin dal suo nome, che deriva dall’espressione dialettale milanese “vèss a Binasch” cioè “Essere a metà strada”, poi diventata con il passar del tempo il nome del paese.
Le prime notizie sul suo conto risalgono all’epoca di Augusto, nel periodo della nascita di Cristo, quando il luogo era abitato dai Galli Insubri con alcuni coloni romani, giunti dopo aver ricevuto alcune terre in affidamento da parte del governatore della Cisalpina.
Nel corso dei secoli, lentamente i Romani trasformarono il piccolo agglomerato di capanne in una vera e propria città, la cui vita economica si basava sui commerci con gli Etruschi e soprattutto sull’agricoltura, che era il loro principale mezzo di sostenimento.
Inoltre era attraversato dalla Mediolanum – Ticinum, un’importante strada consolare, che conduceva a Pavia, allora uno dei centri più importanti della zona.
Alla caduta dell’impero, Binasco conobbe prima la dominazione Longobarda, poi quella dei Franchi, per poi verso l’anno Mille diventare un centro indipendente ad autonomo dai signori locali.
Nel 1170 il piccolo borgo, come molti altri, fece parte della Lega Lombarda e collaborò con Milano alla caduta del Barbarossa nella battaglia di Legnano.
Alla fine del Trecento, Binasco fu conquistata dai Visconti, che vi eressero un famoso castello, poi diventato la sede delle vacanze estive della corte milanese.

binasco 2Il 13 settembre del 1418, Binasco e il suo castello fecero da sfondo a un sanguinoso delitto, l’omicidio di Beatrice di Tenda, moglie di Filippo Maria Visconti, che dopo averla sposata per avere l’ingente eredità che la giovane aveva ricevuto dal primo marito, la fece decapitare nei sotterranei del castello con l’accusa di adulterio, consumato con un paggio, accusa che molti anni dopo si sarebbe rivelata del tutto infondata. 
Con la fine del Quattrocento, Binasco fece parte del possedimento degli Sforza, per poi, tra il Cinquecento e il Seicento, essere al centro delle lotte tra gli Spagnoli e i Francesi per il ducato di Milano.

Nel Settecento il piccolo borgo venne annesso all’impero austriaco, e nella notte tra il 24 e il 25 maggio del 1796 fu totalmente devastato dalle truppe di Napoleone, come ritorsione per l’uccisione di alcuni soldati francesi diretti a Pavia.
Dopo la Restaurazione, Binasco tornò a essere austriaco e, dopo la seconda guerra d’indipendenza, entrò a far parte del Regno d’Italia con la Lombardia.
Ancora oggi Binasco è uno dei borghi più interessanti del Milanese, mentre oltre al turismo continua la sua economia agricola, basata prevalentemente sui cereali. 
Oltre al Castello, attualmente sede dei Municipio, a Binasco si può visitare anche l’Oratorio rinascimentale di Santa Maria Nascente, che si trova presso la frazione di Conigo e la barocca chiesa parrocchiale dei Santi Stefano e Giovanni, con una facciata riccamente decorata.

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