Boffalora sopra Ticino: storia e arte

boffalora sopra ticinoBoffalora sopra Ticino è il comune del quale si parla in questo nuovo articolo. Per chi desidera pronunciarlo nel dialetto milanese deve dire “ Bufalòra”, e chiamare “ Boffaloresi” gli abitanti. Santa Maria della Neve è la patrona del Comune, che si festeggia il 5 agosto.
Sull’etimologia del nome tre sono le ipotesi che si contendono il primato, una sostiene che deriverebbe dalla fusione delle parole “Boffa l’Ora”, cioè Boffa l’Aura, ossia “Soffia il vento”; una seconda dalla deformazione delle parole “ Bufalus Ora”, cioè zona di bufali, la terza dal tedesco “Wulfhari”, che tradotto è “ Lupo armato”, nome di qualche capo tribù del tempo?

La storia del comune risale al neolitico, poiché in zona sono stati trovati resti di selci scheggiate, asce e materiali dell’epoca.
Gli Etruschi abitarono in loco, arrivati risalendo il corso del Po e del Ticino, sino a quando non si scontrarono con le orde barbariche condotte dal Belloveso. Si ritiene che la storica battaglia tra Scipione e Annibale si sia svolta nei pressi del borgo. Per trovare un documento che attesti la presenza di un borgo, dobbiamo riferirci a un documento datato 1180, che attesta la presenza di lavoratori e di un cantiere per la costruzione del Naviglio Grande. Essendo in una posizione strategica, Boffalora Ticino è stata teatro di scontri militari anche in epoca medievale, ad esempio tra quelle di Federico II e le forze milanesi nel 1245. Lo stato di feudo fu concesso da Gian Galeazzo Visconti nel 1341 per passare poi, centodieci anni dopo, al Magistrato Straordinario dello Stato di Milano. Con la calata delle truppe napoleoniche, Boffalora si trovò, suo malgrado, a essere terra di scontro militare, ricordo ad esempio la “Battaglia di Magenta” tra le forze Franco – Piemontesi e gli austriaci. Nel novecento il paese crebbe di dimensioni, grazie al potenziamento dell’agricoltura, tuttavia ancora una volta, nella seconda guerra mondiale, Boffalora riprese il suo luogo strategico. La storia di Boffalora è anche legata al servizio di trasporto fluviale lungo il Naviglio, che lo collegava a Milano. Il servizio era iniziato nel 1645 ed è continuato sino all’inizio del XX secolo, con un natante chiamato “ Barchètt”.

Il paese di Boffalora è diviso in due aree distinte separate dal Naviglio Grande, in una con la presenza del centro cittadino, l’altra classificata zona boschiva. Il suo territorio è classificato come “ territorio d’importanza comunitaria”, e comprende i boschi della Fagiana e di Turbigaccio, i boschi di Castelletto e la Lanca di Bernate.

Luoghi d’interesse da visitare.

-         Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve. La nuova chiesa fu iniziata nel 1792, mentre la più antica, risalente al 1493 non fu più ritenuta idonea per ospitare un crescente numero di fedeli.

-         Santuario della Madonna dell’Acquanera. La chiesetta si trova immersa nel verde della campagna e nasce per proteggere un’antica immagine della Madonna ritenuta miracolosa. Nel mese di marzo si svolge l’annuale Festa dell’Acquanera.

-         Chiesa della Santa Famiglia Nazarena. Struttura inaugurata dal cardinale Ildefonso Schuster nel 1944.

-         Grangia certosina. Trattasi di una struttura edificata dai monaci Certosini per le coltivazioni dei campi. Fu usata anche come stazione di posta e come dogana dal governo austriaco.

-         Casa Carena.

-         Palazzo comunale e fabbricati di piazza 4 giugno.

-         Villa Calderari. Villa settecentesca con ampio parco.

-         Villa Giulini. Dichiarata monumento nazionale.

-         Filanda Mylius. Possente struttura posta su tre piani, cui si deve la sperimentazione della filatura “ a freddo”.

-         Folla della carta. Antica cartiera, oggi in stato di abbandono.

-         Ponte sul Ticino. Un ponte ricco di storia.

-         Ponte sul Naviglio. Originariamente in legno, poi nel 1603 rifatto in pietra.

-         Torrione medievale. Oggi inglobato tra abitazioni ma ancora visibile dal naviglio Grande.

Ricordo la celebrazione, nel mese di settembre, della “ Festa della Sùcia”, ossia della secca del naviglio. Dal 2007 è attiva la navigazione del Naviglio, da fine aprile ai primi di settembre. Il comune di Boffalora si è prestato come set cinematografico nei film “ la primadonna” del 1942 e “ un anno eccezionale” del 2007.

Boffalora Ticino è collegato a Milano dalla SS 11 Milano – Novara, dalla SS 336 dall’Aeroporto della Malpensa, dalla A4 Milano – Torino.

 

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