Borghi e monumenti italiani aiutati dall’Unione Europea

ue borghi 1All’Italia è stato più volte rimproverato di non utilizzare al meglio i fondi dell’Unione Europea.

Eppure ci sono anche esempi davvero pregevoli di opere realizzate o recuperate grazie agli investimenti Ue nella penisola, che vanno da Nord fino a Sud.

Un’area protetta, nata grazie a un progetto europeo finanziato nel 2010 con un budget complessivo di 1,5 milioni di euro, dove si possono fare escursioni e ammirare la natura incontaminata, è quella dei Colli Berici di Vicenza.

Il progetto Life Colli Berici Natura 2000 ha condotto alla sistemazione di 20 diversi sentieri naturalistici, alla tutela e valorizzazione di micro riserve botaniche, al recupero di cave, pozze d’acqua e habitat forestali.

Ideale per chi ama stare in mezzo alla natura, il Sentiero di Ruffino a La Spezia è stato recuperato dal Comune attraverso fondi europei e dotato di splendidi camminamenti in legno.

Oltre a opere di manutenzione e di pulizia straordinaria, sono stati allestiti pannelli informativi lungo il percorso, non solo per migliorare il collegamento di Ruffino con altri quartieri, come Pitelli e Muggiano, ma anche a rafforzare la rete escursionistica locale.

Il parco intorno alle Antiche Mura di Pisa è di 20 mila metri quadrati per i visitatori che vogliono scoprire non solo le bellezze architettoniche della città toscana, ma anche quelle naturali.

Gli interventi sono stati realizzati grazie alla disponibilità dei fondi europei regionali, che la Toscana gestisce attraverso i programmi Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) per un viaggio tra complessi monumentali, chiese, piazze, corsi d’acqua, aree verdi, musei e molto altro ancora.

ue borghi 2Il Borgo di Corneda a Massa Carrara, frazione del Comune di Tresana, è un piccolo tesoro, dove è visitabile il primo nucleo di case risalenti ai secoli XVI e XVII, con i portali in arenaria, decorati con figure stilizzate, e la piccola chiesa di San Francesco.

Il borgo è stato riqualificato con un investimento di 300 mila euro, reperito per due terzi da fondi europei, con l’installazione di un impianto d’illuminazione led e recuperata l’area del mercato, per riprendere le suggestive tradizioni del Medioevo, quando intorno ai luoghi di aggregazione religiosa fiorivano le bancarelle.

Grazie a 2,2 milioni di fondi europei, rientranti nell'ambito del Grande progetto centro storico di Napoli Unesco, sono stati recuperati nel Duomo di Napoli affreschi antichissimi, cripte e cappelle, oltre alla realizzazione di un lungo corridoio sul tetto del Duomo, dove si può ammirare il panorama mozzafiato della città partenopea.

La riqualificazione dello splendido borgo di Gangi, in provincia di Palermo, situato nel cuore delle Madonie, l’ha visto riconosciuto come il Borgo dei borghi nel 2014, con il suo ricco patrimonio storico, culturale e architettonico ricorrendo a fondi regionali, nazionali ed europei.

Il paesino madonita è il primo in Sicilia ad aver promosso un turismo accessibile con audio-guide interattive e percorsi sensoriali per ipovedenti e non vedenti.

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