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Case Museo di Milano: le 4 dimore storiche, card e itinerari

Dietro alcuni portoni di Milano si nascondono case nelle quali sembra che i proprietari siano usciti soltanto pochi minuti fa. Arredi, quadri, biblioteche, oggetti personali e stanze raccontano la vita privata di collezionisti e famiglie milanesi tra Ottocento e Novecento. Sono le Case Museo di Milano: quattro dimore riunite in un circuito ufficiale che comprende il Museo Poldi Pezzoli, il Museo Bagatti Valsecchi, Casa Museo Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio.

Qui vediamo quale casa museo scegliere, cosa vedere in ciascuna, quanto tempo dedicare alla visita, come funziona la Case Museo Card e come organizzare un itinerario per scoprirne più di una nella stessa giornata.

Case Museo di Milano: Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi, Boschi Di Stefano e Villa Necchi
Le Case Museo permettono di entrare nelle dimore private di collezionisti e famiglie che hanno segnato la storia culturale di Milano.

Cosa sono le Case Museo di Milano

Una casa museo è qualcosa di diverso da una normale pinacoteca. Le opere non sono state semplicemente raccolte e trasferite in un edificio espositivo: fanno parte della storia della casa e delle persone che l'hanno abitata.

A Milano le quattro dimore del circuito ufficiale attraversano epoche e mondi molto differenti:

  • il collezionismo aristocratico ottocentesco di Gian Giacomo Poldi Pezzoli;
  • la casa neorinascimentale dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi;
  • la straordinaria raccolta d'arte del Novecento dei coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano;
  • la sofisticata Milano degli anni Trenta di Villa Necchi Campiglio, progettata da Piero Portaluppi.

Il Circuito delle Case Museo di Milano riunisce queste quattro istituzioni dal 2 ottobre 2008. Non sono quindi quattro musei scelti arbitrariamente: costituiscono una vera rete culturale cittadina.

Le 4 Case Museo di Milano a confronto

Casa MuseoZonaPerché andarciTempo indicativo
Poldi Pezzoli Via Manzoni Capolavori, arredi, armi, collezionismo 1-1,5 ore
Bagatti Valsecchi Quadrilatero Interni neorinascimentali e atmosfera 1-1,5 ore
Boschi Di Stefano Porta Venezia Arte italiana del Novecento 1 ora circa
Villa Necchi Campiglio Porta Venezia Portaluppi, design anni Trenta, giardino 1,5-2 ore

Se hai poco tempo: Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi sono molto vicini tra loro e si prestano particolarmente bene a una visita combinata.

1. Museo Poldi Pezzoli: la casa del collezionista

Il Museo Poldi Pezzoli nasce dalla passione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, aristocratico milanese dell'Ottocento che trasformò la propria abitazione in una raccolta straordinaria di dipinti, arredi e arti decorative.

La casa venne aperta al pubblico nel 1881 e ancora oggi conserva un carattere molto diverso da quello di una grande pinacoteca: le opere convivono con ambienti, mobili e oggetti che ricordano continuamente che ci troviamo all'interno di un'abitazione.

Cosa vedere

Il pezzo più celebre è probabilmente il Ritratto di giovane donna di Piero del Pollaiolo, diventato quasi il volto simbolo del museo. Ma limitarsi ai dipinti sarebbe un errore: la raccolta supera i cinquemila oggetti, dall'antichità al XIX secolo.

Tra le collezioni trovi:

  • dipinti dal Rinascimento al Settecento;
  • armi e armature;
  • orologi solari e meccanici;
  • gioielli e oreficerie;
  • vetri e porcellane;
  • tappeti, pizzi e ricami;
  • mobili e arti decorative.

Uno degli aspetti più interessanti è proprio il contrasto fra le diverse sale, concepite nell'Ottocento evocando epoche storiche differenti.

Indirizzo: via Alessandro Manzoni 12.

Approfondisci: Museo Poldi Pezzoli a Milano: cosa vedere, orari e biglietti.

2. Museo Bagatti Valsecchi: vivere come nel Rinascimento

A pochi minuti a piedi dal Poldi Pezzoli, nel cuore del Quadrilatero della Moda, si trova il Museo Bagatti Valsecchi.

La storia della casa è particolarissima. Alla fine dell'Ottocento i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi decisero di trasformare la dimora di famiglia ispirandosi alle residenze nobiliari lombarde del Cinquecento.

Non volevano però creare una scenografia fine a se stessa: acquistarono dipinti, mobili, armi, ceramiche, vetri e oggetti antichi per costruire una casa moderna nella quale vivere circondati dall'arte del Rinascimento.

Cosa vedere

Più ancora della singola opera, qui è l'insieme a lasciare il segno. Tra gli ambienti più caratteristici:

  • Galleria delle Armi;
  • Camera Rossa;
  • Biblioteca;
  • sale con dipinti e arti decorative;
  • arredi e oggetti utilizzati dalla famiglia.

Tra i dipinti più importanti figura la Santa Giustina di Giovanni Bellini.

È probabilmente la casa del circuito nella quale la sensazione di entrare in un'altra epoca è più immediata.

Indirizzo: via Gesù 5.

Approfondisci: Casa Museo Bagatti Valsecchi.

3. Casa Museo Boschi Di Stefano: il Novecento in un appartamento

Con Casa Museo Boschi Di Stefano cambiano completamente epoca e atmosfera.

Antonio Boschi e Marieda Di Stefano furono appassionati collezionisti d'arte del Novecento. Nel corso della loro vita raccolsero più di duemila opere; circa trecento sono oggi esposte nell'appartamento di via Giorgio Jan nel quale la coppia abitava.

La casa si trova al secondo piano di una palazzina progettata tra il 1929 e il 1931 da Piero Portaluppi: già l'edificio merita quindi attenzione.

Cosa vedere

Il percorso nelle undici sale permette di attraversare buona parte dell'arte italiana del XX secolo, con opere legate a:

  • Novecento Italiano;
  • Mario Sironi;
  • Giorgio Morandi;
  • Filippo De Pisis;
  • Corrente;
  • Chiarismo;
  • Lucio Fontana;
  • Spazialismo;
  • Informale.

Il fascino sta anche nella quantità di quadri: le pareti sono fitte di opere, proprio come accadeva nella casa dei collezionisti. Non sembra una galleria costruita a tavolino, ma una vera abitazione dominata dalla passione per l'arte.

Una piacevole sorpresa: Casa Museo Boschi Di Stefano è a ingresso gratuito durante i normali giorni di apertura. La gratuità è confermata fino al termine degli interventi di riallestimento in corso al terzo piano dell'edificio.

Indirizzo: via Giorgio Jan 15.
Orari indicativi: da martedì a domenica 10:00-17:30, ultimo ingresso alle 17:00; lunedì chiuso.

Approfondisci: Museo Boschi Di Stefano: alla scoperta di De Chirico e del Novecento.

4. Villa Necchi Campiglio: la Milano elegante degli anni Trenta

Se Bagatti Valsecchi guarda al Rinascimento, Villa Necchi Campiglio ci porta direttamente nella Milano più sofisticata degli anni Trenta.

La villa fu progettata da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per le sorelle Gigina e Nedda Necchi e per Angelo Campiglio, marito di Gigina.

Era una residenza modernissima per l'epoca, dotata di comfort e soluzioni tecnologiche avanzate, ma allo stesso tempo costruita con materiali preziosi e grande attenzione al design.

Cosa vedere

La visita attraversa gli ambienti della vita privata:

  • salone e sala da pranzo;
  • biblioteca;
  • fumoir;
  • studio;
  • camere da letto e bagni;
  • guardaroba e ambienti di servizio;
  • collezioni d'arte.

All'esterno c'è un elegante giardino con piscina, una rarità assoluta per una dimora privata milanese degli anni Trenta.

La villa custodisce inoltre importanti collezioni d'arte con opere di artisti come De Chirico, Sironi, Martini, Canaletto e Tiepolo.

Oggi Villa Necchi è un bene del FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano ed è diventata anche un celebre set cinematografico.

Indirizzo: via Mozart 14.

Approfondisci: Villa Necchi Campiglio: cosa vedere, orari e biglietti.

Case Museo Card: conviene?

Per chi vuole visitare il circuito esiste la Case Museo Card, che consente un ingresso in ciascuna delle quattro Case Museo di Milano ed è valida un anno dalla data di acquisto. È personale e si acquista online oppure nei bookshop di Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi e Villa Necchi Campiglio.

Attenzione al prezzo: le fonti ufficiali non concordano. Il sito del circuito indica una tariffa intera di 20 euro, mentre la pagina del Museo Bagatti Valsecchi riporta 25 euro. Il ridotto è di 15 euro in entrambe. Verifica la cifra aggiornata su casemuseo.it prima di acquistare.

Il ridotto spetta a studenti fino ai 26 anni compiuti, soci FAI, dipendenti del Comune di Milano e di Fondazione Cariplo, soci delle Associazioni Amici del Poldi Pezzoli e del Bagatti Valsecchi. La riduzione non è cumulabile con altre agevolazioni.

Quando conviene davvero

Va ricordato che Casa Boschi Di Stefano è gratuita: la convenienza della card dipende quindi soltanto dalle altre tre dimore. Prima di acquistarla, somma i biglietti singoli di Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi e Villa Necchi e confronta il totale, tenendo conto delle riduzioni alle quali hai già diritto.

Un dettaglio che sfugge spesso: durante alcune mostre temporanee ai possessori della card può essere chiesto un supplemento all'ingresso.

Itinerario tra le Case Museo di Milano

Le quattro case non sono tutte nello stesso isolato, ma si dividono bene in due piccoli gruppi.

Prima zona: Poldi Pezzoli + Bagatti Valsecchi

I due musei sono nel cuore del centro e del Quadrilatero:

  1. Poldi Pezzoli – via Manzoni 12;
  2. passeggiata verso via Montenapoleone;
  3. Bagatti Valsecchi – via Gesù 5.

La distanza è breve e tra una visita e l'altra puoi attraversare una delle zone più eleganti della città.

Seconda zona: Villa Necchi + Boschi Di Stefano

Dall'altra parte del centro puoi abbinare:

  1. Villa Necchi Campiglio – via Mozart 14;
  2. passeggiata attraverso Porta Venezia e i Giardini Montanelli;
  3. Casa Museo Boschi Di Stefano – via Jan 15.

È un itinerario molto interessante anche dal punto di vista architettonico, perché entrambe le dimore sono profondamente legate a Piero Portaluppi.

Si possono visitare tutte e quattro in un giorno?

Tecnicamente sì, ma non è la scelta migliore. Significherebbe correre da una casa all'altra e trasformare ambienti molto particolari in una maratona museale.

Meglio dividerle in due mezze giornate oppure scegliere due case e lasciare le altre per un'altra occasione.

Quale Casa Museo scegliere se ne visiti una sola?

  • Vuoi vedere grandi capolavori? Poldi Pezzoli.
  • Vuoi sentirti dentro un palazzo rinascimentale? Bagatti Valsecchi.
  • Ami l'arte del Novecento? Boschi Di Stefano.
  • Ami architettura e design? Villa Necchi Campiglio.
  • Vuoi spendere zero? Boschi Di Stefano.
  • Hai soltanto un'ora in centro? Poldi Pezzoli o Bagatti Valsecchi.
  • Vuoi fare anche belle fotografie degli esterni? Villa Necchi.
  • Ti interessa Piero Portaluppi? Villa Necchi e Boschi Di Stefano.

Se invece vuoi una panoramica più ampia, consulta anche Musei a Milano: i più belli da vedere.

Consigli pratici per visitare le Case Museo

  • Controlla gli orari il giorno prima: le quattro strutture hanno giorni di chiusura differenti.
  • Non basarti soltanto sugli orari del circuito: per eventuali variazioni e aperture straordinarie fa fede il sito della singola casa.
  • Compra la card solo dopo aver verificato le riduzioni personali: giovani, studenti, soci FAI e altre categorie possono avere tariffe più convenienti.
  • Dedica tempo agli ambienti: nelle case museo pareti, pavimenti, mobili e porte sono spesso importanti quanto i quadri.
  • Dividi il circuito per zone: Poldi + Bagatti e Necchi + Boschi sono gli abbinamenti più naturali.
  • Evita quattro visite consecutive: dopo qualche ora il rischio è di non distinguere più una sala dall'altra.

Per chi ama questo genere di luoghi può essere interessante anche la nostra guida ai palazzi storici di Milano.

FAQ sulle Case Museo di Milano

Quali sono le quattro Case Museo di Milano?

Il circuito ufficiale comprende Museo Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi, Casa Museo Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio, riuniti dal 2 ottobre 2008.

Quanto costa la Case Museo Card?

Le fonti ufficiali riportano cifre diverse: il sito del circuito indica 20 euro per l'intero, la pagina del Museo Bagatti Valsecchi 25 euro. Il ridotto è di 15 euro. Conviene verificare su casemuseo.it prima dell'acquisto.

Quale Casa Museo di Milano è gratuita?

Casa Museo Boschi Di Stefano, in via Giorgio Jan 15, è un museo del Comune di Milano e l'ingresso ordinario è gratuito.

Qual è la Casa Museo più bella di Milano?

Dipende dagli interessi. Villa Necchi Campiglio è probabilmente la più spettacolare dal punto di vista architettonico; il Poldi Pezzoli offre una delle collezioni più ricche; il Bagatti Valsecchi conserva un'atmosfera neorinascimentale molto particolare; Boschi Di Stefano è la scelta migliore per l'arte italiana del Novecento.

Quanto tempo serve per visitare le Case Museo?

Per Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi e Boschi Di Stefano si può calcolare indicativamente da una a un'ora e mezza per ciascuna visita. Per Villa Necchi Campiglio è meglio prevedere almeno un'ora e mezza, soprattutto se si vuole vedere con calma anche il giardino.

Si possono visitare tutte le Case Museo in un giorno?

È possibile, ma poco consigliabile. La soluzione migliore è dividerle in due gruppi: Poldi Pezzoli con Bagatti Valsecchi e Villa Necchi Campiglio con Casa Boschi Di Stefano.

Quali Case Museo sono legate a Piero Portaluppi?

Villa Necchi Campiglio è uno dei capolavori più celebri di Piero Portaluppi. Anche la palazzina di via Jan che ospita Casa Museo Boschi Di Stefano fu progettata dall'architetto milanese tra il 1929 e il 1931.

La Case Museo Card quanto dura?

È valida un anno dalla data di acquisto e consente un ingresso in ciascuna delle quattro case. È personale e non cedibile.


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