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Gallerie coperte di Milano: Vittorio Emanuele, del Corso, Manzoni e altre passeggiate al coperto

Milano custodisce nel suo cuore una serie di gallerie coperte che sono al tempo stesso vie di passaggio, salotti urbani e capolavori di architettura. Qui storia, arte e commercio si incontrano in un'atmosfera inconfondibile. Ecco una guida ragionata alle gallerie più emblematiche della città.

Galleria Vittorio Emanuele II: il "Salotto di Milano"

Progettata da Giuseppe Mengoni e costruita tra il 1865 e il 1877, è uno dei primi esempi di grande galleria commerciale in Europa: pianta a croce con bracci che si incrociano in un ottagono di ferro e vetro (196 m × 105 m, cupola 47 m). Ospita caffè storici come il Camparino, ristoranti e boutique iconiche. Sul pavimento a mosaico campeggiano gli stemmi di Milano, Torino, Firenze e Roma; sul toro di Torino resiste l'usanza di girare il tacco "porta fortuna".

Dal 7 febbraio 2026 è accessibile anche dall'alto con Highline Milano: passerella panoramica sui tetti a 40 m di altezza, Sala degli Orologi e terrazza con vista sulla Madonnina (biglietti da €16,50 su TicketOne).

Cantiere della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano nell'Ottocento: impalcature e lavori in corso
La costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II nell'Ottocento.

Approfondisci: Galleria Vittorio Emanuele II: storia completa, architettura e Highline 2026.

Galleria del Corso: creatività e spettacolo

Realizzata tra gli anni Venti e Trenta in Corso Vittorio Emanuele II, è stata a lungo un riferimento per musicisti, autori e case discografiche, con cinema, uffici, bar e negozi. La sua vocazione culturale e "pop" le è valsa il soprannome di "cammino della speranza" di chi voleva affermarsi nel mondo dello spettacolo.

Lavori di costruzione della Galleria del Corso a Milano nel Novecento
La Galleria del Corso in costruzione: passaggi coperti e nuove funzioni urbane nel Novecento.

Galleria di via Manzoni: eleganza appartata

Un passaggio raffinato tra via Manzoni e il Quadrilatero: negozi selezionati e il vestibolo dello storico Teatro Manzoni ne definiscono l'anima discreta. È il luogo ideale per una pausa tra vetrine di sartoria, profumerie storiche e corti interne d'atmosfera.

Altre gallerie e passaggi coperti

Milano è costellata di piccoli passages che raccontano epoche diverse:

  • Galleria San Babila — cerniera tra Piazza Duomo e il Quadrilatero della Moda
  • Galleria del Toro — passaggio interno vicino all'ottagono
  • Galleria Passarella — collegamento tra Corso Vittorio Emanuele e via Passarella
  • Galleria San Carlo — tra Corso Vittorio Emanuele e via San Carlo
  • Porticati di Corso Buenos Aires — non una galleria chiusa ma una delle più lunghe sequenze di portici commerciali della città

Sono "corridoi cittadini" dove lo shopping incontra la tradizione, tra pavimenti a mosaico, volte vetrate e insegne storiche.

Consigli di visita

  • Orario migliore: mattino presto o tardo pomeriggio, quando la luce filtra nelle volte di vetro e la folla è minore.
  • Dettagli da non perdere: mosaici e stucchi, le insegne storiche, le corti interne e i collegamenti tra una galleria e l'altra.
  • Nei dintorni: Duomo, Teatro alla Scala, Quadrilatero della Moda, Museo del Novecento — tutto a pochi minuti a piedi.

Le gallerie milanesi non sono semplici spazi commerciali: sono testimoni vivi di come Milano abbia saputo coniugare innovazione e tradizione. Visitarle significa leggere la città "al coperto", tra architetture iconiche e riti quotidiani.

  • Ultimo aggiornamento il .