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Garbatella: cent’anni e non sentirli!

  • Maria Rosa Palma

garbatella quartiere2 roma foto2 mrpalma2020A: “Sono stata a Roma!”

B: “Cosa ti è piaciuto di più? Il Colosseo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna?

A: “Ho amato la Garbatella!”

Posizionato in zona ostiense, questo quartiere a ridosso della Capitale, il quartiere Garbatella affascina per la sua particolarità …  sembra di non essere a Roma! Qui sembra essersi fermato il tempo: il suono dei clacson ed il rumore delle auto lasciano il posto alle urla dei bimbi che giocano nei cortili confondendosi a quello delle persone che chiacchierano fuori dalle porte.

Grazie ad un progetto urbanistico che aveva lo scopo di costruire un porto ad Ostia, la Garbatella nasce nel 1920 con l’intento di ospitare i futuri lavoratori portuali ma il piano, è proprio il caso di dirlo, non andò “in porto”. Tuttavia, il quartiere nacque lo stesso sviluppando una sua propria identità.

Garbatella: origini del nomegarbatella quartiere roma foto mrpalma2020

Circa la scelta del nome Garbatella, si pensa sia dovuto ad un tipo di coltivazione della vite “a garbata” o “a barbata” tipica di questa zona o un’altra ipotesi, che poi è quella più accreditata, che sia dovuta ad un’ostessa della zona dai modi garbati e gentili tanto da essere definita la Garbata Ostella o Garbata e Bella.

In questo rione, a partire dagli anni trenta del secolo scorso, furono trasferite alcune famiglie sfollate dal centro cittadino a causa delle trasformazioni urbanistiche di Roma e la Garbatella, che si estende su un territorio di circa 26 ettari, fu così suddivisa in 62 lotti dando vita ad uno scenario urbanistico del tutto innovativo.

Tutti i vari progettisti che contribuirono alla nascita di questo nuovo nucleo abitativo furono mossi da una geniale intuizione: andare oltre l’idea del quartiere popolare visto solo come dormitorio con poco spazio verde e pieno di palazzoni tutt’uguali. Questi esperti, infatti, prestarono attenzione, non solo all’aspetto pratico e lucrativo del progetto, ma anche all’estetica e la qualità della vita dei futuri cittadini prevedendo e favorendo la loro vita sociale all’ interno del quartiere stesso con la costruzione di strutture aggregative come cinema, teatri, piazzette, giardini, asili nido, ecc.

Rifacendosi soprattutto al modello architettonico tipico delle città giardino inglesi, furono costruite abitazioni a misure di uomo, piene di luce ed aria e tutte provviste di verde con un proprio pezzo di terra da usare come giardino-orto. Infatti, ai palazzoni si preferirono piccoli villini o palazzi di massimo tre piani.

Questi architetti ed ingegneri coinvolti nel progetto Garbatella unirono e rielaborarono elementi derivanti da vari stili e, con la loro fantasia, crearono uno stile nello stile, del tutto nuovo, definito proprio in quest’occasione, barocchetto romano.

Si sfata, così, l’immagine del quartiere popolare anonimo ed esteticamente poco gradevole a favore di un quartiere dotato di una ben definita identità architettonica riconoscibile ed apprezzabile.

Una passeggiata per la Garbatella

garbatella quartiere3 roma foto mrpalma2020Passeggiando per la Garbatella, infatti, si scoprono scorci sempre nuovi: case, balconcini, finestre, ingressi sono realizzate usando soluzioni varie rompendo così quella regolarità tipica del classicismo rinascimentale che, con l’utilizzo di elementi barocchi, diventa meno razionale e più vivo.

A dare ulteriore vitalità e personalità a questo piccolo borgo contribuisce anche l’intonacatura, di solito, giallo ocra o rosso mattone.

Negli anni fra le due guerra, con l’emergenza abitativa dovuta agli sfollati del centro storico, la Garbatella fu vista come una soluzione per accogliere queste famiglie e così fu necessario costruire, anche qui, palazzoni con sempre più piani, a discapito delle zone verdi.

La testimonianza più evidente di questa nuova scelta urbanistica è la costruzione, tra il 1927 e 1934, di quattro alberghi suburbani (oggi semplici palazzine) nati per ospitare famiglie sfrattate dal centro e i senza tetto.

E’ proprio in uno di questi alberghi (il rosso, lotto 42) che fu girato il famoso film “Una giornata particolare” di E. Scola con Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

Nonostante questa deviazione urbanistica e nonostante “l’età”, questo quartiere, con i suoi colori e le sue varie soluzioni architettoniche, oggi fa tendenza tanto da poter essere considerato un vero e proprio museo a cielo aperto dove, in poche centinaia di metri, si può passare da uno stile architettonico ad un altro, viaggiare nella storia pur restando coi i piedi fermi ma con la mente in moto.

Roma Metro B / fermata Garbatella

garbatella quartiere4 roma foto mrpalma2020

 Garbatella: Punti di maggiore interesse

  • Barocchetto Romano: lotti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
  • Edificio a ponte: lotti 32, 37
  • Piazza Brin (primissimo nucleo): lotto 5
  • Alberghi suburbani (razionalismo-futurismo): lotti 41, 42, 43, 44
  • Fontana della Carlotta a Garbatella e Scalinata degli Innamorati: Piazza Ricoldo Da Montecroce

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