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Train & Bike da Milano: 8 gite in treno con la bicicletta

Caricare la bicicletta sul treno permette di raggiungere laghi, fiumi, borghi e piste ciclabili senza utilizzare l’automobile. Si può partire da Milano al mattino, pedalare per alcune ore e rientrare da una stazione diversa, evitando di percorrere due volte la stessa strada.

In Lombardia il trasporto delle biciclette tradizionali sui treni Trenord è gratuito nei tragitti compresi entro i confini tariffari regionali, ma soltanto sulle corse abilitate: sono circa 700 su tutta la rete. Prima di acquistare il biglietto bisogna quindi controllare nel motore orario che il singolo treno ammetta la bicicletta.

Bicicletta caricata su un treno regionale per una gita da Milano
Con il treno si raggiungono laghi, ciclabili e borghi senza usare l’auto: basta scegliere una corsa abilitata al trasporto bici.

Abbiamo selezionato otto gite Train & Bike da Milano, dalle passeggiate brevi intorno ai laghi fino agli itinerari di una giornata per ciclisti allenati. Per ogni proposta indichiamo stazioni, distanza, fondo, difficoltà e bicicletta consigliata.

Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026. Orari ferroviari, corse abilitate al trasporto delle biciclette, interruzioni e condizioni delle ciclovie possono cambiare. Verifica sempre viaggio di andata, ritorno e percorso prima di partire.

La regola essenziale: non basta scegliere una linea ferroviaria. Nel sito o nell’app Trenord bisogna aprire il dettaglio della singola corsa e verificare che sia indicato il trasporto delle biciclette.

Corse in più verso i laghi: fino al 27 settembre 2026, nei giorni festivi, Trenord aggiunge collegamenti straordinari per raggiungere i laghi direttamente da Milano, per esempio sulla linea Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago. Sono corse utili proprio per le gite in bicicletta: verifica comunque che la singola corsa sia abilitata al trasporto bici.

Itinerari in treno e bicicletta da Milano: confronto

ItinerarioDistanzaStazioni utiliDifficoltàBici consigliata
Milano–Abbiategrasso Circa 30 km Milano / Abbiategrasso Facile Trekking, city bike, gravel
Laghi di Garlate e Olginate Circa 20 km Lecco Facile Trekking, gravel, MTB
Lago di Comabbio Circa 12,5 km Ternate-Varano Borghi Facile Trekking, MTB, gravel
Lago di Varese Circa 28 km Gavirate Facile Trekking, gravel, MTB
Pizzighettone–Crema 46,8 km Pizzighettone / Crema Facile-intermedia Ibrida, gravel, MTB
Villasanta–Cesano Maderno 41,8 km Villasanta / Cesano Maderno Intermedia Gravel, trekking, MTB
Colico–Chiavenna Circa 37 km Colico / Chiavenna Intermedia Trekking, gravel, MTB
Giro della Lomellina 65,6 km Mortara Impegnativa per la distanza Gravel, trekking, bici da viaggio

Le difficoltà indicate considerano distanza, fondo e presenza di tratti su strada. Anche un percorso pianeggiante può risultare impegnativo se supera i 40 o 60 chilometri.

Come portare la bicicletta sui treni Trenord

Le biciclette non pieghevoli sono ammesse soltanto sulle corse e sulle linee abilitate. La gratuità del trasporto è stata introdotta nel 2024 con un accordo tra Trenord e Regione Lombardia.

Le principali regole sono:

  • il trasporto è gratuito sui tragitti compresi nei confini tariffari della Lombardia;
  • ogni passeggero può portare una sola bicicletta;
  • la bicicletta deve essere sistemata negli spazi indicati;
  • porte, corridoi e uscite devono rimanere liberi;
  • il proprietario deve occuparsi personalmente di carico e scarico;
  • in stazione e sulle banchine la bicicletta deve essere condotta a mano;
  • il capotreno può limitare l’accesso in caso di affollamento o problemi di sicurezza;
  • le biciclette tradizionali non vengono caricate sui normali autobus sostitutivi.

Per i viaggi oltre i confini tariffari regionali o transfrontalieri può essere richiesto un supplemento specifico.

Biciclette pieghevoli

Il trasporto di biciclette pieghevoli e monopattini ripiegati è sempre gratuito quando il mezzo:

  • è correttamente chiuso;
  • non supera le dimensioni di 80 × 120 × 45 centimetri;
  • non ostacola porte, corridoi e altri passeggeri.

Una bici pieghevole chiusa viene quindi trattata in modo simile a un bagaglio ingombrante. Vale anche per monopattini elettrici, hoverboard e monowheel, che devono essere spenti prima di salire a bordo.

Gruppi con almeno tre biciclette

Trenord invita i gruppi composti da almeno tre partecipanti con bicicletta a comunicare il viaggio con almeno cinque giorni di anticipo.

L’indirizzo indicato è:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La segnalazione non trasforma il viaggio in una prenotazione esclusiva, ma consente all’azienda di valutare la composizione del treno e la capacità disponibile.

Come verificare se il treno accetta le biciclette

  1. Apri il sito o l’app Trenord.
  2. Inserisci stazione di partenza, destinazione, data e ora.
  3. Visualizza i risultati.
  4. Apri il dettaglio della singola corsa.
  5. Controlla che sia indicato il trasporto biciclette.
  6. Ripeti la verifica anche per il treno di ritorno.
  7. Controlla nuovamente la situazione il giorno della partenza.

Non è sufficiente verificare soltanto la corsa di andata. Un treno pomeridiano o serale sulla stessa linea può utilizzare un materiale differente e non ammettere biciclette tradizionali.

Controlla i bus sostitutivi: se una tratta viene effettuata in autobus per lavori o guasti, le biciclette tradizionali non vengono normalmente caricate. In questo caso l’intera gita può diventare impraticabile.

Evitare gli orari più affollati

Quando possibile, parti:

  • al mattino presto nel fine settimana;
  • dopo la fascia di punta nei giorni feriali;
  • da una stazione di origine del treno;
  • con un collegamento che lasci margine rispetto all’ultima corsa utile.

Un treno formalmente abilitato può non avere spazio sufficiente se arriva già affollato.

È il percorso Train & Bike più semplice per chi parte direttamente da Milano.

Si pedala lungo il Naviglio Grande attraversando la periferia sud-occidentale, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Gaggiano, Vermezzo, Cassinetta di Lugagnano e Abbiategrasso.

Una soluzione particolarmente comoda consiste nel raggiungere Abbiategrasso in bicicletta e rientrare a Milano in treno.

Dati essenziali

  • Distanza: circa 30 chilometri da Milano ad Abbiategrasso.
  • Dislivello: minimo.
  • Fondo: asfalto, ciclopedonale e alcuni raccordi urbani.
  • Difficoltà: facile.
  • Stazione di rientro: Abbiategrasso.
  • Bici consigliata: trekking, city bike, gravel o e-bike.

Dove iniziare

Un punto di partenza classico è la chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande. Chi arriva da altre zone può utilizzare la metropolitana e raggiungere il canale pedalando.

Prima di caricare la bici sulla metro consulta Bici in metropolitana a Milano: regole ATM e orari.

Cosa vedere

  • San Cristoforo sul Naviglio;
  • le chiuse e gli edifici industriali lungo il canale;
  • Gaggiano e i ponti sul Naviglio;
  • Cassinetta di Lugagnano;
  • le ville storiche affacciate sull’acqua;
  • Castelletto di Abbiategrasso;
  • il centro di Abbiategrasso e il Castello Visconteo.

Punti di attenzione

Il percorso non è interamente isolato dal traffico. Nei centri abitati sono presenti attraversamenti, strade locali e brevi deviazioni.

Durante i fine settimana l’alzaia può essere frequentata da pedoni, runner e famiglie. Procedi lentamente nei tratti più stretti.

Variante più breve

Chi non vuole raggiungere Abbiategrasso può interrompere la pedalata a Gaggiano e rientrare dalla stazione ferroviaria locale, dopo aver controllato che la corsa scelta accetti le biciclette.

2. Anello dei laghi di Garlate e Olginate

Dalla stazione di Lecco si raggiunge rapidamente il lungolago e si può iniziare un anello di circa venti chilometri lungo l’Adda e i laghi di Garlate e Olginate.

Il percorso attraversa paesaggi legati ai Promessi Sposi, borghi, ponti e zone naturali.

Dati essenziali

  • Distanza: circa 20 chilometri.
  • Partenza e arrivo: Lecco.
  • Fondo: piste ciclopedonali, tratti sterrati e brevi porzioni su strada.
  • Dislivello: contenuto.
  • Difficoltà: facile.
  • Bici consigliata: trekking, gravel o mountain bike.

Itinerario indicativo

  1. stazione di Lecco;
  2. lungolago;
  3. Pescarenico;
  4. lago di Garlate;
  5. Olginate;
  6. Calolziocorte e Monastero del Lavello;
  7. Vercurago;
  8. rientro verso Lecco.

Cosa vedere

  • Pescarenico;
  • il Ponte Azzone Visconti;
  • il lago di Garlate;
  • il Monastero di Santa Maria del Lavello;
  • il lago di Olginate;
  • il Castello dell’Innominato visto dalla valle;
  • il panorama sulle montagne lecchesi.

Punti di attenzione

Non tutto l’anello è una pista ciclabile separata. Sono presenti tratti su fondo naturale e brevi passaggi stradali.

Dopo piogge abbondanti è preferibile utilizzare una bicicletta con copertoni sufficientemente larghi.

Approfondisci nella guida a Lecco e Pescarenico.

3. Giro del Lago di Comabbio

Il Lago di Comabbio offre uno degli anelli più brevi e accessibili della selezione.

La stazione di Ternate-Varano Borghi è indicata tra i punti ferroviari più comodi per raggiungere la rete ciclabile dei laghi varesotti.

Dati essenziali

  • Distanza: circa 12,5 chilometri.
  • Partenza e arrivo: Ternate-Varano Borghi.
  • Fondo: ciclopedonale, asfalto e passerelle.
  • Dislivello: ridotto.
  • Difficoltà: facile.
  • Bici consigliata: trekking, gravel o mountain bike.

Perché sceglierlo

  • è breve;
  • segue quasi interamente il lago;
  • permette di tornare alla stessa stazione;
  • presenta scorci su canneti e zone umide;
  • può essere collegato alla pista del Lago di Varese;
  • è adatto anche a chi non pedala abitualmente.

Punti di attenzione

Le passerelle e alcuni tratti possono essere stretti. Quando si incontrano pedoni o ciclisti provenienti dalla direzione opposta bisogna rallentare.

Il fondo può diventare scivoloso dopo la pioggia e nelle giornate fredde.

Allungare il percorso

I ciclisti allenati possono collegare il Lago di Comabbio al Lago di Varese attraverso la zona della Palude Brabbia.

In questo caso la gita supera abbondantemente la dimensione dell’anello breve e richiede una traccia GPS affidabile.

4. Giro del Lago di Varese partendo da Gavirate

La ciclabile del Lago di Varese compie un anello quasi completamente pianeggiante di circa 28 chilometri.

Per una gita Train & Bike è generalmente più pratico scendere a Gavirate, che si trova vicino alla sponda settentrionale e alla pista ciclabile, invece di partire dal centro di Varese.

Dati essenziali

  • Distanza: circa 28 chilometri.
  • Partenza e arrivo: Gavirate.
  • Fondo: ciclopedonale, asfalto e alcuni tratti compatti.
  • Dislivello: limitato.
  • Difficoltà: facile, ma richiede alcune ore.
  • Bici consigliata: trekking, gravel, MTB o e-bike.

Cosa vedere

  • lungolago di Gavirate;
  • Chiostro di Voltorre, con una breve deviazione;
  • Biandronno;
  • Isolino Virginia visto dalla riva;
  • Palude Brabbia;
  • Lido della Schiranna;
  • boschi e piccoli centri affacciati sul lago.

Punti di attenzione

Il giro è pianeggiante ma non brevissimo. Considera soste, eventuali deviazioni e il tempo necessario per raggiungere la stazione.

La pista è condivisa con pedoni e runner e può essere affollata nelle domeniche primaverili.

Consulta anche Lago di Varese: ciclabile, spiagge e informazioni utili.

5. Da Pizzighettone a Crema lungo la Ciclabile delle Città Murate

Questo è uno degli itinerari che sfrutta meglio il treno: si parte dalla stazione di Pizzighettone e si termina alla stazione di Crema, senza tornare indietro.

Il percorso segue la Ciclabile delle Città Murate e successivamente il canale Vacchelli.

Dati essenziali

  • Distanza: 46,8 chilometri.
  • Partenza: stazione di Pizzighettone.
  • Arrivo: stazione di Crema.
  • Fondo: asfalto e sterrato.
  • Dislivello positivo: circa 129 metri.
  • Durata indicativa: circa cinque ore, escluse le soste lunghe.
  • Difficoltà: facile dal punto di vista tecnico, intermedia per la distanza.
  • Bici consigliata: ibrida, gravel o mountain bike.

Località attraversate

  • Pizzighettone;
  • Formigara;
  • San Bassano;
  • Soresina;
  • Genivolta;
  • canale Vacchelli;
  • Crema.

Cosa vedere

  • le mura di Pizzighettone;
  • il fiume Adda;
  • la campagna cremonese;
  • le opere idrauliche del territorio;
  • il canale Vacchelli;
  • il centro storico di Crema.

Organizzare il viaggio

Controlla con particolare attenzione entrambi i collegamenti ferroviari. Le linee per Pizzighettone e Crema possono richiedere cambi e non tutte le corse ammettono biciclette.

Conserva un margine abbondante per il ritorno: una foratura o una sosta più lunga potrebbe far perdere il treno previsto.

6. Da Villasanta a Cesano Maderno tra ville e parchi della Brianza

Questo itinerario collega ville storiche, parchi e centri della Brianza utilizzando due stazioni differenti.

Si parte da Villasanta, vicino al Parco di Monza, e si raggiunge Cesano Maderno.

Dati essenziali

  • Distanza: 41,8 chilometri.
  • Partenza: Villasanta.
  • Arrivo: Cesano Maderno.
  • Fondo: asfalto e sterrato.
  • Dislivello positivo: circa 273 metri.
  • Durata indicativa: circa quattro ore senza visite lunghe.
  • Difficoltà: intermedia.
  • Bici consigliata: gravel, trekking o mountain bike.

Località principali

  • Villasanta;
  • Concorezzo;
  • Agrate Brianza;
  • Burago di Molgora;
  • Vimercate;
  • Oreno;
  • Arcore;
  • altre località della Brianza occidentale;
  • Cesano Maderno.

Cosa aspettarsi

Non è una pista ciclabile continua. Il percorso alterna:

  • ciclabili urbane;
  • strade secondarie;
  • tratti sterrati;
  • attraversamenti cittadini;
  • brevi salite e discese;
  • collegamenti tra parchi e ville.

È quindi consigliata una traccia GPS e una discreta esperienza nel traffico locale.

Perché sceglierlo

È una gita adatta a chi vuole unire sport e architettura, osservando ville, giardini storici, centri della Brianza e paesaggi urbani differenti.

7. Da Colico a Chiavenna lungo il fiume Mera

La Ciclabile della Valchiavenna collega l’area settentrionale del Lago di Como con Chiavenna, seguendo la Riserva del Pian di Spagna e il fiume Mera.

La presenza delle stazioni di Colico e Chiavenna rende possibile pedalare in una sola direzione e rientrare in treno.

Dati essenziali

  • Distanza: circa 37 chilometri.
  • Partenza: Colico.
  • Arrivo: Chiavenna.
  • Fondo: asfalto e sterrato.
  • Difficoltà: intermedia.
  • Bici consigliata: trekking, gravel o mountain bike.

Cosa vedere

  • Colico e il Lago di Como;
  • Riserva Naturale del Pian di Spagna;
  • canali e zone umide;
  • fiume Mera;
  • campi e piccoli nuclei della Valchiavenna;
  • Chiavenna e il suo centro storico;
  • crotti e palazzi della città.

Direzione del percorso

La direzione Colico–Chiavenna tende a risalire gradualmente la valle. Non si tratta di una salita alpina, ma la fatica può aumentare con vento contrario e caldo.

Chi preferisce un percorso generalmente più favorevole può valutare la direzione opposta, prendendo prima il treno fino a Chiavenna e pedalando verso Colico.

Punti di attenzione

I primi chilometri attraversano il Pian di Spagna e comprendono tratti sterrati. Dopo piogge intense il fondo può essere umido o fangoso.

Controlla anche eventuali interruzioni della ciclabile e la presenza di bus sostitutivi sulla linea ferroviaria.

8. Giro della Lomellina con partenza da Mortara

Il giro della Lomellina è il percorso più lungo della selezione.

Parte e termina alla stazione di Mortara e attraversa risaie, cascine, piccoli Comuni, strade agricole e luoghi storici della provincia di Pavia.

Dati essenziali

  • Distanza: 65,6 chilometri.
  • Partenza e arrivo: Mortara.
  • Dislivello positivo: circa 137 metri.
  • Fondo: strade secondarie, strade agricole, asfalto e tratti sterrati.
  • Difficoltà tecnica: contenuta.
  • Difficoltà complessiva: impegnativa per distanza e durata.
  • Bici consigliata: gravel, trekking o bici da viaggio.

Località principali

  • Mortara;
  • Abbazia di Sant’Albino;
  • San Giorgio di Lomellina;
  • Lomello;
  • Scaldasole;
  • Dorno;
  • Garlasco;
  • Tromello;
  • ritorno a Mortara.

Cosa vedere

  • le risaie della Lomellina;
  • Basilica di Santa Maria Maggiore a Lomello;
  • Battistero di San Giovanni ad Fontes;
  • Castello di Scaldasole;
  • Abbazia di Sant’Albino;
  • centri rurali e cascine.

Quando affrontarlo

Il percorso è indicato per ciclisti già abituati a pedalare per almeno quattro o cinque ore.

In estate sono presenti lunghi tratti esposti al sole. Primavera e inizio autunno offrono generalmente condizioni migliori.

Nelle strade agricole possono transitare mezzi di lavoro. Nonostante il traffico ridotto, bisogna mantenere la destra e rendersi ben visibili.

Quale itinerario scegliere per la prima gita Train & Bike

Prima esperienza

Scegli uno di questi percorsi:

  • Lago di Comabbio;
  • Milano–Gaggiano;
  • Milano–Abbiategrasso;
  • Anello di Garlate e Olginate;
  • Lago di Varese, se pedali già per circa trenta chilometri.

Livello intermedio

  • Pizzighettone–Crema;
  • Villasanta–Cesano Maderno;
  • Colico–Chiavenna.

Ciclisti allenati

  • giro della Lomellina;
  • collegamento tra Lago di Varese, Comabbio e Lago Maggiore;
  • percorsi più lunghi lungo il Naviglio e il Ticino;
  • tappe del Sentiero Valtellina.

La prima volta scegli un anello breve. È più semplice gestire treno, carico della bicicletta, eventuali ritardi e tempi di percorrenza quando partenza e arrivo coincidono.

Si può portare una e-bike sul treno?

Prima di partire verifica che la corsa ammetta biciclette e considera peso e dimensioni del mezzo.

Una e-bike può essere difficile da:

  • sollevare sui treni con accesso alto;
  • spostare rapidamente sulla banchina;
  • appendere ai supporti verticali;
  • portare lungo scale in una stazione priva di ascensore;
  • caricare quando il vano biciclette è già occupato.

Il passeggero deve essere in grado di gestire personalmente carico e scarico. Il personale ferroviario non svolge un servizio ordinario di movimentazione delle biciclette.

Prima della partenza

  • carica completamente la batteria;
  • controlla l’autonomia reale;
  • porta la chiave della batteria;
  • verifica freni e pressione degli pneumatici;
  • evita borse laterali che rendano difficile il carico;
  • rimuovi gli accessori facilmente staccabili.

Treno e bicicletta con i bambini

Una gita con bambini richiede un percorso più breve e un margine maggiore.

Itinerari più adatti

  • giro del Lago di Comabbio;
  • una parte dell’anello del Lago di Varese;
  • Milano–Gaggiano lungo il Naviglio;
  • anello di Lecco accorciato;
  • percorsi intorno a una sola stazione.

Cosa controllare

  • presenza di seggiolino o rimorchio compatibile;
  • spazio necessario sul treno;
  • capacità dell’adulto di gestire contemporaneamente bambino e bicicletta;
  • ascensori nelle stazioni;
  • servizi igienici lungo il percorso;
  • punti di ristoro;
  • possibilità di interrompere la gita;
  • treni di ritorno alternativi.

Un adulto solo può avere difficoltà a caricare una bici con seggiolino, borse e bambino. È preferibile viaggiare almeno in due adulti.

Qual è il periodo migliore?

Primavera

È il periodo ideale per Naviglio Grande, Brianza, Lomellina, Pizzighettone–Crema e laghi varesotti.

Controlla però il fondo dopo giornate di pioggia.

Estate

Sono preferibili:

  • Valchiavenna;
  • laghi di Varese e Comabbio;
  • Lecco e laghi di Garlate;
  • partenze al mattino presto.

Lomellina e pianura cremonese possono essere molto calde e prive di ombra.

Autunno

È una buona stagione per Brianza, Lecco, Naviglio e Lomellina. Le foglie bagnate possono però rendere scivolosi sterrati e passerelle.

Inverno

Scegli percorsi brevi e vicini alle stazioni. Evita passerelle ghiacciate, strade di campagna nebbiose e itinerari che terminano dopo il tramonto.

Cosa portare

  • ☐ Casco
  • ☐ Camera d’aria della misura corretta
  • ☐ Levagomme
  • ☐ Pompa
  • ☐ Kit per riparazione tubeless
  • ☐ Multitool
  • ☐ Smagliacatena o falsa maglia
  • ☐ Lucchetto
  • ☐ Luci anteriore e posteriore
  • ☐ Elementi riflettenti
  • ☐ Power bank
  • ☐ Traccia GPS offline
  • ☐ Acqua
  • ☐ Snack
  • ☐ Giacca antivento o antipioggia
  • ☐ Documento d’identità
  • ☐ Biglietto ferroviario
  • ☐ Orari dei treni salvati sul telefono

Ridurre gli ingombri

Prima di salire sul treno:

  • chiudi le borse sporgenti;
  • rimuovi la borraccia se può cadere;
  • fissa casco e accessori;
  • non lasciare oggetti nel cestino;
  • prepara il biglietto prima di raggiungere il binario.

Cosa fare in caso di guasto o ritardo

Guasto alla bicicletta

Prima della partenza individua:

  • stazioni intermedie;
  • negozi o officine lungo il percorso;
  • punti dai quali chiamare un taxi capiente;
  • varianti più corte;
  • possibili strutture dove lasciare temporaneamente la bicicletta.

Treno cancellato

Controlla se la corsa successiva:

  • ammette biciclette;
  • parte dalla stessa stazione;
  • non è sostituita da un autobus;
  • permette eventuali cambi con tempi sufficienti.

Non salire automaticamente sul primo collegamento disponibile: potrebbe non essere autorizzato al trasporto della bici.

Ultimo treno perso

Per evitare questa situazione:

  • non pianificare il rientro sull’ultima corsa assoluta;
  • mantieni almeno un treno alternativo;
  • aggiungi un margine di un’ora nei percorsi lunghi;
  • non sottovalutare soste, fotografie e visite ai borghi.

Errori da evitare

  • Controllare soltanto la linea: bisogna verificare la singola corsa.
  • Ignorare il ritorno: il treno serale può non ammettere biciclette.
  • Scegliere una corsa con bus sostitutivo: le bici tradizionali non vengono caricate.
  • Viaggiare in gruppo senza avvisare: da tre biciclette in su Trenord chiede una comunicazione preventiva.
  • Bloccare le porte: la bicicletta deve rimanere nello spazio dedicato.
  • Salire con troppe borse: rendono difficili carico, scarico e sistemazione.
  • Programmare l’ultima corsa utile: basta una foratura per perderla.
  • Affidarsi soltanto alla connessione: salva traccia e orari offline.
  • Confondere pianeggiante con breve: 60 chilometri rimangono impegnativi.
  • Usare pneumatici troppo sottili: molti itinerari comprendono sterrato o graniglia.
  • Pedalare senza luci: un ritardo può far terminare la gita dopo il tramonto.
  • Lasciare la bici incustodita: porta sempre un lucchetto anche durante le soste brevi.

Domande frequenti

Portare la bicicletta sui treni Trenord è gratuito?

Sì, il trasporto è gratuito sui tragitti compresi entro i confini tariffari della Lombardia, ma soltanto sulle corse abilitate al trasporto di biciclette.

Tutti i treni regionali accettano le biciclette?

No. Le corse abilitate sono circa 700 sull’intera rete: bisogna aprire il dettaglio della singola corsa nel sito o nell’app Trenord e verificare che sia indicato il trasporto biciclette.

Quante biciclette può portare ogni passeggero?

Ogni viaggiatore può portare una sola bicicletta e deve occuparsi personalmente del carico e dello scarico.

Le bici vengono caricate sui bus sostitutivi?

Le biciclette tradizionali non sono ammesse sui normali bus sostitutivi. Sono consentite le biciclette pieghevoli correttamente chiuse e trasportate come bagaglio.

Qual è l’itinerario più facile per iniziare?

Il giro del Lago di Comabbio è breve e parte vicino alla stazione di Ternate-Varano Borghi. Anche Milano–Abbiategrasso e l’anello di Lecco sono adatti a una prima esperienza.

Quale itinerario permette di partire e arrivare in due stazioni diverse?

Pizzighettone–Crema, Villasanta–Cesano Maderno e Colico–Chiavenna sono percorsi lineari che permettono di utilizzare una stazione differente per il rientro.

Si può portare una e-bike sul treno?

È possibile sulle corse abilitate, ma il proprietario deve essere in grado di caricare e scaricare autonomamente il mezzo. Peso e dimensioni possono rendere difficoltoso l’accesso.

Serve prenotare il posto per la bicicletta?

Il normale trasporto non prevede una prenotazione individuale del posto. Per gruppi da tre partecipanti in su Trenord invita a comunicare il viaggio almeno cinque giorni prima all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Quale bicicletta è più adatta?

Una trekking bike o una gravel con pneumatici non troppo sottili è la soluzione più versatile. Diversi itinerari alternano asfalto, graniglia e sterrato.

Si può tornare in treno da Abbiategrasso dopo aver percorso il Naviglio?

Sì, controllando però che la corsa prescelta da Abbiategrasso a Milano sia abilitata al trasporto delle biciclette.

Qual è il percorso più lungo?

Tra quelli selezionati, il giro della Lomellina misura 65,6 chilometri. È pianeggiante, ma richiede allenamento per la distanza e la durata.

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