I paesaggi incantati delle Langhe: cosa vedere

  • Federica Sallustro

Nel vicino Piemonte, le Langhe si difendono bene in quanto a straordinarietà. Meta di turismo da ogni dove e in tutte le stagioni è però l'autunno ad esaltarne ancor di più i suoi profili di rara bellezza, tanto da essere definite dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Il paesaggio collinare è attraversato dalla Strada Romantica delle Langhe e Roero che si snoda per più di 100 km tra le province di Cuneo e Asti, permettendo al turista di ammirarne ogni singola sfumatura, in un percorso creato ad hoc, fitto di punti panoramici, mappe e installazioni che ne esaltano storie e leggende.

langhe colline sallustro

L'ENOGASTRONOMIA DEL TERRITORIO

Il territorio è patria di vini nobili, tant'è che per gli estimatori del buon bere il richiamo qui è forte, anzi fortissimo. 
Il Barolo e il Barbaresco ne sono i massimi esponenti, entrambi devono il nome ai due minuscoli e caratteristici borghi piemontesi costellati da cantine, enoteche e ristorantini aperti ad accontentare i palati più esigenti. 
Il Tartufo, le nocciole, la carne di Fassona, la Toma sono solo alcuni dei fiori all'occhiello della gastronomia piemontese. 
Esempio lampante è la Fiera Internazionale del Tartufo di Alba, che da ben novant'anni nei mesi di ottobre e novembre, ospita migliaia di visitatori da tutto il mondo.  
In questo periodo la cittadina si veste a festa e si può ammirare in tutta la sua particolarità.

BORGHI e castelli DA VISITARE

Come si può ben intuire, le Langhe custodiscono un patrimonio culturale e paesaggistico degno di nota, castelli e borghi da cartolina la fanno da padrona.

Alba si forgia di un impianto medioevale di forma circolare e conserva al suo interno antichissimi cimeli ancora intatti e riconducibili ad epoche passate, visitabili attraverso un suggestivo percorso proprio nei suoi sotterranei, in compagnia di un archeologo professionista. 
Da vedere anche il maestoso Duomo e la chiesa romanico-gotica di San Domenico. 

Se amate i panorami mozzafiato, non lontano da Alba, potete raggiungere il paesino arroccato di La Morra, di importante interesse storico e culturale, colpisce senz'altro per la sua fantastica balconata che volge il suo sguardo pieno sui colli circostanti, verso un paesaggio a dir poco fiabesco.
Nei pressi, in località Brunate, non perdetevi invece la Cappella della Madonna delle Grazie. La sua peculiarità deriva dall'idea di due eclettici artisti stranieri: l'americano Sol Lewitt e l'inglese David Tremlett che l'hanno resa una vera e propria attrazione simbolo locale, restaurandola e dipingendola con colori di una vivacità che stupisce. 

Barolo, patria del "Re dei Vini" è forse il più famoso centro della zona. Dominato in posizione panoramica dal castello, le cui prime fondamenta risalgono al X secolo, nell'ottocento fu l'ultima residenza dei Marchesi Falletti.
Al suo interno è stato istituito il Wine Museum, un percorso interattivo che porta a comprendere meglio il mondo del vino in tutte le sue sfumature, al termine del tour è assolutamente doverosa la visita-assaggio all'Enoteca Regionale del Barolo, posta al piano inferiore. 

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In tutta la sua magnificenza spicca, poco distante, il Castello di Grinzane Cavour, risalente al XIII secolo e noto per aver ospitato il giovane Conte di Cavour Camillo Benso, diventato successivamente sindaco del borgo.
Il maniero ospita un museo etnografico che ruota attorno alla fortuna dell'enogastronomia locale ed è sede dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Ogni anno a novembre la struttura è inoltre testimone dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco di Alba. 

Ma passiamo a un altro sito di grande rilievo, Barbaresco, altra immensa espressione delle uve piemontesi del Nebbiolo (le stesse del Barolo), caratterizzato da una chiesa sconsacrata divenuta Enoteca Regionale dell'omonimo vino e dalla Torre medievale più alta e massiccia del Piemonte, da cui si può ammirare il territorio a 360 gradi. 

A pochi chilometri di distanza, costeggiando i filari a perdita d'occhio, troviamo Treiso in cui si distinguono la ' Rocca dei Sette Fratelli e la barocca Chiesa Parrocchiale. Le colline circostanti sono ricordate nelle sue opere dallo scrittore Beppe Fenoglio, partigiano reduce dai combattimenti contro i nazisti proprio in queste zone

Particolare menzione a Neive, uno dei borghi più belli d'Italia, in posizione dominante su un bel colle. 
Qui ci si può perdere tra le eterne viuzze medievali costellate da maestosi palazzi signorili, testimoni delle nobili famiglie che lo abitavano un tempo, come l'antico Palazzo del Comune, il Palazzo dei Conti di Castelborgo, Palazzo Borgese con il suo Infernot (vecchia cantina scavata nella roccia) e la Casa Forte dei Conti Cotti di Ceres.
Interessanti anche la Torre dell'Orologio e la Chiesa dell'Arciconfraternita San Michele.

I gioielli delle Langhe sono talmente tanti che si fa fatica a raccontarli tutti. 
Ne sono uno esempio i moltissimi manieri e castelli disseminati qua e là, sinonimo del passato feudale di queste terre. Tra i più importanti: il Castello di Serra Lunga d'Alba, il Castello di Govone, il Castello di Costigliole d'Asti, il Castello di Roddi, il Castello di Magliano Alfiero, il Castello di Saliceto, il Castello di Monticello d'Alba, il Castello di Prunetto, il Castello di Monesiglio, il Castello di Verduno e si potrebbe continuare.

Insomma, la lista è davvero lunga e per addentrarsi davvero nel cuore di questo fantastico territorio, in tutti i suoi colori e sapori, sarà necessario organizzare più di una gita fuori porta. L'immensità del suo patrimonio ne varrà senza ombra di dubbio la pena. 

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