Skip to main content

Il Diavolo veste Prada 2 a Milano: location e itinerario

Milano è una delle grandi protagoniste de Il Diavolo veste Prada 2. Nel sequel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, il mondo di Miranda Priestly si sposta tra la Galleria Vittorio Emanuele II, Brera, il Quadrilatero della Moda, Palazzo Parigi e alcune spettacolari dimore lombarde.

Molti dei luoghi mostrati nel film esistono davvero e possono essere raggiunti a piedi o con la metropolitana. Altri, invece, sono palazzi privati visitabili soltanto in occasioni particolari. E non tutto ciò che appare sullo schermo è stato girato nella location che sembra rappresentare: il Cenacolo di Leonardo e le camere di Palazzo Parigi, per esempio, sono stati ricostruiti altrove.

Location milanesi del film Il Diavolo veste Prada 2
La Galleria Vittorio Emanuele II è una delle location più riconoscibili del film.

Nota: le location descritte riguardano il secondo film, uscito nel 2026. Il primo Il Diavolo veste Prada del 2006 era ambientato principalmente a New York, con alcune sequenze a Parigi, e non contiene un vero itinerario milanese.

Perché Milano è protagonista del film

Se nel primo capitolo la moda guardava soprattutto a New York e Parigi, nel sequel Milano diventa un vero centro narrativo. Il film utilizza la città non soltanto come sfondo, ma come simbolo del lusso internazionale, delle settimane della moda, delle grandi maison e di quel rapporto tra potere, immagine e ambizione che ha reso celebre la storia di Miranda Priestly.

Le riprese milanesi si sono svolte soprattutto tra la fine di settembre e ottobre 2025. Una delle scene più sorprendenti è stata girata durante una vera sfilata di Dolce & Gabbana, con Meryl Streep e Stanley Tucci entrati nel pubblico nei panni di Miranda e Nigel.

Nel film compaiono inoltre cortili storici, alberghi di lusso, ristoranti del Quadrilatero e ville monumentali. Il risultato è una Milano elegante e quasi sospesa, spesso mostrata nelle ore notturne o quando le strade sono insolitamente vuote.

Le location in sintesi

LocationIndirizzoCosa compare nel filmVisitabile?
Galleria Vittorio Emanuele II Tra piazza Duomo e piazza della Scala Miranda attraversa la Galleria quasi deserta Sì, gratuitamente e sempre accessibile
Palazzo Clerici Via Clerici 5 Interni nobiliari e ambienti di rappresentanza Solo durante visite ed eventi
Palazzo di Brera Via Brera 28 La sfilata di Runway nel Cortile d’Onore Cortile generalmente accessibile; museo con biglietto
Palazzo Parigi Corso di Porta Nuova 1 Hall, ascensore, bar ed esterni dell’hotel Hotel privato; accesso legato ai suoi servizi
Il Salumaio di Montenapoleone Via Santo Spirito 10 Il ristorante frequentato da Andy e Miranda Sì, come cliente e con prenotazione
Santa Maria delle Grazie Piazza Santa Maria delle Grazie 2 Ambientazione della scena del Cenacolo Sì, ma il refettorio richiede prenotazione
Metropol Dolce & Gabbana Viale Piave 24 La vera sfilata primavera-estate 2026 No, normalmente è uno spazio per eventi
Villa Arconati Via Fametta 1, Castellazzo di Bollate Scene ambientate in una grande dimora aristocratica Sì, secondo il calendario delle aperture
Villa Balbiano Ossuccio, Tremezzina La lussuosa trasferta sul Lago di Como Proprietà privata, non museo regolarmente aperto

Galleria Vittorio Emanuele II e piazza Duomo

La location più immediatamente riconoscibile è la Galleria Vittorio Emanuele II. Nel film Miranda Priestly attraversa l’Ottagono sotto le volte in ferro e vetro, in una Milano silenziosa e quasi irreale.

Per ottenere quella sensazione di assoluta tranquillità, la sequenza è stata girata nel cuore della notte. Chi conosce la Galleria nelle affollate ore dello shopping noterà subito quanto sia insolito vederla completamente libera.

L’itinerario può iniziare da piazza Duomo, attraversare la Galleria e terminare in piazza della Scala. È il tratto più semplice da riconoscere e anche il più facile da visitare: non servono biglietti e la Galleria è un passaggio pubblico.

Metro: Duomo, linee M1 e M3.
Tempo consigliato: 20-30 minuti, di più se si visitano il Duomo, le terrazze o i negozi della Galleria.

Palazzo Clerici

A pochi minuti da piazza della Scala si trova Palazzo Clerici, una delle dimore settecentesche più spettacolari e meno conosciute del centro di Milano. Non va confuso con Villa Clerici, che si trova invece nella zona nord della città.

Il palazzo è celebre soprattutto per la Galleria degli Arazzi, decorata sulla volta da Giambattista Tiepolo, e per gli ambienti di rappresentanza utilizzati anche dal film. La sua atmosfera aristocratica funziona perfettamente come contrappunto agli spazi contemporanei della moda milanese.

Oggi Palazzo Clerici ospita l’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, e non funziona come un museo aperto quotidianamente. Vengono però organizzate visite guidate, aperture speciali ed eventi: per entrare è necessario verificare il calendario dell’istituto.

Indirizzo: via Clerici 5.
Metro: Cordusio M1 oppure Montenapoleone M3.
Visita esterna: sempre possibile; gli interni soltanto in giornate programmate.

Accademia di Brera: la sfilata di Runway

Una delle sequenze più importanti del film è ambientata nel Cortile d’Onore di Palazzo Brera, dominato dalla statua in bronzo di Napoleone realizzata da Antonio Canova.

Qui viene allestita la grande sfilata di Runway. La produzione aveva inizialmente valutato una location più aperta e monumentale, ma Brera permetteva di controllare meglio il set e di costruire una scena più raccolta, nella quale arte, moda e potere si incontrano.

Il cortile si trova all’ingresso del complesso che ospita l’Accademia di Belle Arti, la Pinacoteca, la Biblioteca Braidense e altre istituzioni culturali. L’Accademia è una scuola e non può essere visitata liberamente come un museo; il Cortile d’Onore è invece normalmente raggiungibile dall’ingresso di via Brera 28, salvo chiusure, eventi o limitazioni.

Chi desidera proseguire la visita può entrare nella Pinacoteca di Brera oppure esplorare il quartiere seguendo la guida di MilanoFree a Brera.

Indirizzo: via Brera 28.
Metro: Lanza M2 o Montenapoleone M3.
Tempo consigliato: 20 minuti per il cortile; almeno 90 minuti aggiungendo la Pinacoteca.

Palazzo Parigi: l’hotel di Miranda, Andy e Nigel

Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa è stato la base milanese della produzione e ha ospitato per diverse settimane il cast principale. Nel film si riconoscono la hall con il grande scalone, l’ascensore, alcuni corridoi, il Caffè Parigi e gli esterni affacciati su corso di Porta Nuova.

Tra le scene girate nell’hotel ci sono l’incontro tra Andy e Nigel nella lobby e le partenze in automobile verso il Lago di Como. Alcuni collegamenti geografici mostrati sullo schermo, però, sono stati creati dal montaggio.

Il film fa sembrare, per esempio, che Palazzo Parigi si trovi di fronte alla boutique Tiffany & Co. di via Montenapoleone. Nella realtà i due edifici distano quasi un chilometro: sono entrambi in centro, ma non sono uno davanti all’altro.

Le camere del film non sono quelle vere

Le suite e le camere mostrate come alloggi milanesi dei protagonisti non sono state girate nell’hotel. Gli ambienti sono stati ricostruiti negli Stati Uniti, nella Woolworth Mansion, per consentire alla troupe di lavorare in spazi più facilmente controllabili.

Palazzo Parigi resta un albergo privato: non è quindi corretto entrare soltanto per fotografare la hall. La struttura dispone però di bar, ristorante, tè pomeridiano e altri servizi prenotabili anche da chi non pernotta.

Indirizzo: corso di Porta Nuova 1.
Metro: Turati M3 o Montenapoleone M3.
Distanza da Brera: circa 5-10 minuti a piedi.

Quadrilatero della Moda e Salumaio di Montenapoleone

Il viaggio milanese di Miranda non poteva evitare il Quadrilatero della Moda, tra via Montenapoleone, via della Spiga, via Sant’Andrea e via del Gesù.

Nel film la zona è legata alle boutique, agli incontri dell’industria del lusso e agli spostamenti dei protagonisti durante la settimana della moda. Anche senza entrare nei negozi, è possibile seguire un itinerario tra vetrine, palazzi storici e cortili nascosti.

Il Salumaio di Montenapoleone

Una delle location più interessanti per i visitatori è Il Salumaio di Montenapoleone, lo storico ristorante inserito nel cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi. Nel film Andy e Miranda si fermano qui a mangiare.

Nonostante il nome, il locale non si trova direttamente in via Montenapoleone, ma in via Santo Spirito 10. Il cortile rinascimentale, le arcate e l’atmosfera appartata lo rendono uno degli indirizzi più cinematografici del Quadrilatero.

È un ristorante vero e regolarmente aperto: per vedere gli spazi con calma è opportuno prenotare ed entrare come clienti, evitando di disturbare il servizio soltanto per scattare fotografie.

Metro: Montenapoleone M3.
Da vedere nei dintorni: via Montenapoleone, via della Spiga, Museo Bagatti Valsecchi e Palazzo Morando.

Santa Maria delle Grazie e il falso Cenacolo

Una delle ambientazioni più prestigiose è il complesso di Santa Maria delle Grazie, dove si trova l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

La scena ambientata nel refettorio non è stata però girata davanti al dipinto originale. Le esigenze di illuminazione, la presenza della troupe e i tempi di lavorazione sarebbero stati incompatibili con la conservazione di un’opera tanto fragile.

Gli scenografi hanno quindi realizzato in studio una replica del refettorio e del Cenacolo, ridotta a circa tre quarti delle dimensioni reali. Si tratta di uno dei trucchi più riusciti del film: osservando la sequenza, è facile pensare che gli attori si trovino davvero davanti al capolavoro di Leonardo.

Il vero Cenacolo è visitabile, ma dispone di ingressi contingentati e richiede quasi sempre la prenotazione anticipata. La visita al museo dura pochi minuti, mentre la basilica adiacente segue orari distinti ed è un luogo di culto tuttora utilizzato dai frati domenicani.

Indirizzo: piazza Santa Maria delle Grazie 2.
Metro: Conciliazione M1 oppure Cadorna M1/M2.
Prenotazione: indispensabile per il Museo del Cenacolo Vinciano.

Il vero défilé Dolce & Gabbana al Metropol

Il confine tra cinema e moda reale scompare nella scena girata il 27 settembre 2025 durante la sfilata donna primavera-estate 2026 di Dolce & Gabbana.

Meryl Streep e Stanley Tucci sono entrati al Metropol nei panni di Miranda Priestly e Nigel, sedendosi in prima fila accanto agli ospiti veri della Milano Fashion Week. Il personaggio di Miranda, non a caso, è tradizionalmente indicato come ispirato ad Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America.

La sfilata non è stata ricostruita: era un evento reale inserito all’interno delle riprese. Il Metropol è un ex cinema trasformato da Dolce & Gabbana in spazio per sfilate, presentazioni ed eventi aziendali.

Non è una normale attrazione turistica e non può essere visitato liberamente. È comunque possibile vedere l’esterno passando da viale Piave.

Indirizzo: viale Piave 24.
Metro: Porta Venezia M1 oppure Palestro M1.

Villa Arconati a Bollate

Tra le location fuori dal centro figura Villa Arconati, nella frazione di Castellazzo di Bollate, all’interno del Parco delle Groane. Portici monumentali, scaloni, sale decorate e un grande giardino alla francese le hanno fatto guadagnare il soprannome di “Versailles lombarda”.

Il film utilizza la villa per alcune delle sequenze più sontuose ambientate in Italia. La dimora, a differenza di molte location private, può essere realmente visitata durante le aperture organizzate dalla Fondazione Augusto Rancilio.

Il calendario cambia nel corso dell’anno e può includere visite libere, percorsi guidati, aperture domenicali, concerti ed eventi. Prima di partire è quindi necessario verificare le date ufficiali; in presenza di matrimoni, riprese o manifestazioni, il percorso interno può essere modificato.

Indirizzo: via Fametta 1, Castellazzo di Bollate.
Come arrivare: la soluzione più comoda è l’automobile; con i mezzi pubblici occorre combinare treno o autobus con un tratto locale.
Tempo da Milano: prevedere almeno mezza giornata.

Villa Balbiano sul Lago di Como

La trasferta sul Lago di Como conduce a Villa Balbiano, a Ossuccio, nel territorio di Tremezzina. La villa si affaccia direttamente sull’acqua ed è circondata da giardini formali, statue, terrazze e montagne.

È la location che rappresenta nel modo più evidente la dimensione internazionale e quasi irraggiungibile del lusso raccontato dal film. L’arrivo via lago permette alla villa di apparire progressivamente, come un palcoscenico naturale.

Villa Balbiano non deve essere confusa con la vicina Villa del Balbianello, visitabile attraverso il FAI e già utilizzata in numerosi film. Villa Balbiano è invece una proprietà privata destinata soprattutto a soggiorni ed eventi esclusivi e non dispone di un normale percorso museale aperto ogni giorno.

La facciata verso il lago può essere osservata durante alcune navigazioni sul ramo occidentale del Lario, ma non è garantito che tutti i battelli passino abbastanza vicino per una buona visuale.

Località: Ossuccio, Comune di Tremezzina.
Come arrivare: automobile oppure collegamenti via Como e navigazione sul lago.
Tempo necessario: una giornata separata dall’itinerario milanese.

Itinerario a piedi sulle orme del film

Le principali location del centro possono essere unite in un percorso di circa mezza giornata. Senza entrare nei musei o fermarsi al ristorante, sono sufficienti due o tre ore; aggiungendo Brera, il Cenacolo e una pausa nel Quadrilatero serve invece quasi una giornata intera.

  1. Piazza Duomo — punto di partenza e inquadrature del centro.
  2. Galleria Vittorio Emanuele II — attraversa l’Ottagono in direzione della Scala.
  3. Palazzo Clerici — circa cinque minuti da piazza della Scala.
  4. Palazzo Brera — raggiungi il Cortile d’Onore passando per le vie di Brera.
  5. Palazzo Parigi — prosegui verso corso di Porta Nuova.
  6. Quadrilatero della Moda — entra da via Manzoni o via Montenapoleone.
  7. Il Salumaio di Montenapoleone — ultima tappa nel centro storico.

Da Montenapoleone si può poi raggiungere Santa Maria delle Grazie con la metropolitana: M3 fino a Duomo, cambio con la M1 e discesa a Conciliazione. Il Metropol di viale Piave può essere aggiunto all’inizio o alla fine utilizzando la M1 fino a Porta Venezia.

Percorso consigliato: Duomo → Galleria → Palazzo Clerici → Brera → Palazzo Parigi → Quadrilatero → Salumaio.

Per ampliare la passeggiata puoi utilizzare anche l’itinerario di MilanoFree Milano a piedi dal Duomo ai Navigli.

Quali location si possono visitare?

Liberamente: piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, piazza della Scala, vie del Quadrilatero e Cortile d’Onore di Brera, salvo chiusure occasionali.

Con biglietto o prenotazione: Pinacoteca di Brera, Cenacolo Vinciano e Villa Arconati durante le aperture programmate.

Come clienti: Il Salumaio di Montenapoleone e i servizi aperti al pubblico di Palazzo Parigi.

Solo in occasioni particolari: gli interni di Palazzo Clerici e il Metropol di Dolce & Gabbana.

Non regolarmente visitabile: Villa Balbiano, proprietà privata destinata prevalentemente a soggiorni ed eventi.

Domande frequenti

Il primo Diavolo veste Prada è stato girato a Milano?

No. Il film del 2006 è ambientato soprattutto a New York e contiene alcune sequenze a Parigi. Le principali location milanesi appartengono al secondo film, uscito nel 2026.

Dove è stata girata la scena di Miranda nella Galleria?

Nella vera Galleria Vittorio Emanuele II, tra piazza Duomo e piazza della Scala. La scena con la Galleria quasi deserta è stata girata nel cuore della notte.

La sfilata di Runway è stata girata davvero a Brera?

Sì. La sequenza è stata allestita nel Cortile d’Onore di Palazzo Brera, al centro del quale si trova la statua di Napoleone di Antonio Canova.

La scena davanti all’Ultima Cena è stata girata nel vero Cenacolo?

No. Per tutelare il dipinto di Leonardo, il refettorio e l’opera sono stati ricostruiti in studio in scala leggermente ridotta.

Le camere di Palazzo Parigi viste nel film sono reali?

No. A Milano sono stati utilizzati la lobby, l’ascensore, il bar e gli esterni dell’hotel, mentre le camere sono state ricostruite in una residenza storica negli Stati Uniti.

Si può mangiare nel ristorante frequentato da Andy e Miranda?

Sì. Il Salumaio di Montenapoleone è un vero ristorante in via Santo Spirito 10. È consigliabile prenotare.

Villa Arconati è aperta al pubblico?

Sì, ma soltanto nelle giornate indicate dal calendario della Fondazione Augusto Rancilio. Orari e percorsi possono variare in presenza di eventi.

Villa Balbiano e Villa del Balbianello sono la stessa villa?

No. Sono due dimore diverse sul Lago di Como. Villa Balbiano è una proprietà privata a Ossuccio; Villa del Balbianello è il celebre bene FAI visitabile sulla penisola di Lavedo.

  • Ultimo aggiornamento il .