Il Museo del Presepio di Dalmine

presepio dalmine 3Una gita fuori porta, veramente non molto lontana, legata al Natale e piena di attrattive per grandi e bambini è sicuramente il Museo del presepio di Dalmine.

Le origini del museo del presepio di Dalmine risalgono al 1966, quando Don Giacomo Piazzoli, parroco del piccolo borgo, fondò l’associazione “Amici del Presepio”, con lo scopo di diffondere i valori storici ed artistici legati al presepio.

Grazie alla sua esperienza nello scolpire e intagliare statuine in legno, don Piazzoli si dedicò interamente al restauro dei numerosi presepi di cui era entrato in possesso negli anni, al punto di fondare nel 1974, il Museo Permanente del Presepio, nella frazione di Brembo di Dalmine, nella provincia di Bergamo.

Il museo si trova in un capannone di 1200 metri quadri, suddiviso in due piani, che col passar del tempo si è rivelato insufficiente a ospitare i ben 900 presepi diversi per storia, tradizione e provenienza.

Non è un caso che da tempo i membri dell’associazione stanno cercando di portare a termine il progetto originale di Don Piazzoli, un edificio a stella di David, che cresce di continuo grazie al contributo e alla partecipazione dei visitatori.

A sinistra dell’ingresso principale vi è uno stupendo presepe a grandezza naturale risalente agli anni Settanta, con la dettagliata ricostruzione del censimento avvenuto proprio nell’anno della  nascita di Gesù, mentre al primo piano sono esposti una serie di pregevoli esemplari napoletani settecenteschi, uno dei secoli più importanti per la storia del presepe artistico italiano, tra cui quello di Antonio Greco, grande più di 20 metri quadrati e con 130 statue che compongono l’ideale affresco di un tipico quartiere napoletano.

presepio dalmine 2Una delle collezioni più importanti del museo è quella relativa al presepe bergamasco, con la ricostruzione di una bottega, esistita a Bergamo verso la fine dell’Ottocento, specializzata nella lavorazione di statuine in gesso, mentre nelle teche del primo piano vi sono presepi provenienti da tutto il mondo, Argentina, Australia, Stati Uniti.

Al secondo piano vi sono raffinati presepi della tradizione siciliana, ligure, trentina, pugliese e sarda, accanto a opere dell’artigiano spagnolo e polacco.

La caratteristica più curiosa del museo sono i diorami di presepisti tra cui Pierluigi Bombelli e Umberto Palazzo con le statue di Raffaele De Angeli e Giuseppe Criscione, senza dimenticare il presepio ispirato alla Bibbia con le statuine scolpite nel legno della Val Gardena.

Uno dei presepi più antichi, che si trova al secondo piano, risale al Settecento ed è interamente composto da statuine in gesso, opera dello scultore genovese Garaventa.

Alla fine della visita si può assistere a una vera e propria rappresentazione della storia sacra, mediante un presepe didattico  - elettronico con le statuine in cartapesta di Antonio Mazzeo.

Inoltre il museo ha una biblioteca specializzata e un vasto archivio, con presepi di carta, libri, francobolli, immagini sacre, cartoline e musiche, dedicate al Natale e alle sue  tradizioni.

Alla fine della visita gli appassionati potranno acquistare ogni oggetto legato al presepio in un fornito bookshop.

Il museo è aperto da novembre a gennaio nei giorni feriali dalle 14 alle 18 e alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, mentre negli altri mesi è aperto dal giovedì alla domenica dalle 14 alle 18.

E’ possibile prenotare una visita in un orario e giorno diverso telefonando al numero 035563383 o inviando una e-mail a info@museodelpresepio.com.

Per arrivarci prendere la A4 Milano – Venezia e uscire a Dalmine, per un percorso di poco meno di cinquanta chilometri. 

 

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