La bidonvia di Laveno: panorama sul Lago Maggiore dal Sasso del Ferro
Per ammirare uno dei panorami più affascinanti del Nord Italia non è necessario andare lontano da Milano: basta raggiungere Laveno Mombello, sul Lago Maggiore. Da qui, una storica bidonvia conduce i visitatori fino al Poggio Sant'Elsa, alle pendici del Sasso del Ferro, regalando un'esperienza che unisce relax, avventura e una vista a 360 gradi che abbraccia il lago, le Alpi e — nelle giornate più limpide — persino lo skyline di Milano.
La gita è comoda, accessibile e adatta a tutti: una di quelle uscite che si ricordano, e che vale la pena ripetere in stagioni diverse.
Un impianto unico nel suo genere
Tecnicamente parlando, quella di Laveno non è una funivia tradizionale: si tratta di una bidonvia, o cestovia, inaugurata nel 1963 e rinnovata nel 2006. Un piccolo capolavoro d'ingegneria che nel tempo è diventato uno dei simboli del territorio.
L'impianto è composto da 80 cabine biposto: 53 aperte e 27 chiuse. Al momento della salita il personale chiede semplicemente se preferite l'esperienza "all'aria aperta" — più emozionante, con il vento e il panorama senza filtri — oppure la cabina chiusa, ideale per chi soffre di vertigini o quando il tempo è incerto. La bidonvia funziona a ciclo continuo, quindi non c'è una vera attesa: si sale praticamente subito.
L'ascesa: quindici minuti sospesi tra lago e cielo
La salita dura circa 15 minuti e vale da sola il viaggio. Partendo dal centro di Laveno, con un dislivello di oltre 700 metri, la vista si apre gradualmente: prima i tetti del borgo, poi il golfo di Laveno che si allarga, infine l'intera distesa del Lago Maggiore con le Isole Borromee che emergono come gioielli sull'acqua.
Il rumore del paese lascia spazio al silenzio della natura. È uno di quei quindici minuti in cui ci si dimentica di avere il telefono in tasca.
Il panorama dal Poggio Sant'Elsa
La stazione di arrivo si trova al Poggio Sant'Elsa, a circa 974 metri di quota. Da qui si gode di uno dei punti di osservazione più spettacolari dell'intera Lombardia: lo sguardo abbraccia il Lago Maggiore, le vette delle Alpi e delle Prealpi, il Lago di Varese, le Isole Borromee e tutta la Pianura Padana. Nelle giornate più limpide, l'orizzonte rivela anche la sagoma inconfondibile del Duomo di Milano.
Chi vuole spingere ancora più in alto può raggiungere la vetta del Sasso del Ferro (1.062 m s.l.m.) a piedi in una ventina di minuti dal belvedere, su sentiero segnalato.
Cosa fare in quota
Per gli sportivi
Il Sasso del Ferro è una palestra a cielo aperto. I sentieri che partono dal Poggio Sant'Elsa si prestano al trekking di vari livelli di difficoltà, mentre i tracciati più tecnici sono frequentati dai bikers di mountain bike e downhill. I più temerari possono decollare con il deltaplano o il parapendio: c'è una pedana dedicata al decollo subito fuori dalla stazione di arrivo, e un secondo punto di lancio per il parapendio raggiungibile in circa 15 minuti a piedi. Le biciclette e le attrezzature per il volo si possono trasportare a bordo della bidonvia acquistando il biglietto apposito.
Per le famiglie
Le passeggiate attorno al Poggio Sant'Elsa sono accessibili anche con i bambini: il terreno è agevole e gli spazi verdi ampi. C'è anche un'area giochi. A venti minuti a piedi si raggiunge la piccola frazione di Casere, un borgo tranquillo con il ristorante La Gigliola e, nelle vicinanze, un'azienda agricola che produce e vende formaggi di capra. Vale la deviazione.
Il ristorante panoramico
In quota trovate il Ristorante Funivia, con terrazza panoramica affacciata sul lago. La cucina propone piatti genuini ispirati alla tradizione gastronomica del territorio — pesce di lago, polenta, salumi e formaggi locali. La terrazza è aperta anche per pranzi e aperitivi, e il locale viene spesso scelto per banchetti e matrimoni. C'è anche un bar solarium per chi si ferma a bere qualcosa godendosi il sole in quota.
Sotto le stelle: la magia serale
Se di giorno il panorama è maestoso, al tramonto e di sera diventa un'altra cosa. Durante i mesi estivi l'impianto prolunga il servizio serale, permettendo di assistere allo spettacolo del lago che si illumina con le luci dei borghi sulle sponde. Una cena in quota al tramonto — o un semplice aperitivo con vista — è una delle esperienze più romantiche che si possano fare nel raggio di due ore da Milano.
Verificate sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di partire, perché variano a seconda del periodo dell'anno.
Dormire in quota
Per chi vuole prolungare l'esperienza, la struttura ospita l'Albergo Funivia, con 18 camere tutte con vista privilegiata su lago, Monte Rosa e Isole Borromee. La struttura è adatta anche a famiglie numerose e gruppi. Dormire qui significa svegliarsi con il panorama del Lago Maggiore al mattino, nel silenzio assoluto della montagna — un'esperienza difficile da trovare altrove a questa distanza da Milano.
La leggenda del Salvàn
Mentre camminate tra i faggi e i castagni del Sasso del Ferro, prestate attenzione ai suoni del bosco. Nella tradizione locale si narra del Salvàn, il leggendario custode della montagna: uno spirito con la pelle color corteccia e la barba di lichene, che protegge gli animali e le sorgenti. Si dice che chi rispetta il silenzio dei sentieri possa ricevere piccoli doni dalla natura — ma guai a chi disturba la quiete: il Salvàn potrebbe divertirsi a confondere i passi tra le ombre degli alberi al crepuscolo.
Credere o meno alle leggende è facoltativo. Camminare piano e in silenzio tra quei boschi, però, è un consiglio valido in ogni caso.
Come arrivare e informazioni pratiche
In treno
Da Milano Centrale o Milano Porta Garibaldi si raggiunge Laveno Mombello con cambio a Varese o direttamente sulla linea Luino. Il viaggio dura circa 1 ora e 45 minuti. La stazione di Laveno è a poca distanza a piedi dalla partenza della bidonvia.
In auto
Da Milano si percorre l'autostrada A8 fino all'uscita di Azzate-Buguggiate, poi la SP1 in direzione Varese-Gavirate-Laveno. Il parcheggio gratuito più comodo si trova in Via Repubblica, a pochi minuti a piedi dalla bidonvia.
Biglietti e orari
La bidonvia è aperta praticamente tutto l'anno, tranne a gennaio. Gli orari variano per fascia stagionale: in estate si prolunga la sera, in inverno si riduce. Per prezzi aggiornati e orari precisi consultate sempre il sito ufficiale: funiviedellagomaggiore.it. Sono previste riduzioni per bambini, over 65, famiglie, scolaresche e giornalisti.
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Domande frequenti sulla bidonvia di Laveno
È una funivia o una bidonvia?
Tecnicamente è una bidonvia (o cestovia): le cabine sono bidoni biposto aperti o chiusi, non cabine tradizionali. Colloquialmente viene chiamata "funivia", ma l'impianto è un sistema a ciclo continuo con 80 cabine.
Quanto dura la salita?
Circa 15 minuti dal centro di Laveno fino alla stazione di arrivo al Poggio Sant'Elsa.
Si può portare la bici o il deltaplano?
Sì, entrambi sono ammessi con l'acquisto di un biglietto specifico. La bidonvia è molto frequentata da bikers e appassionati di volo libero.
È adatta ai bambini?
Sì. L'esperienza sulle cabine aperte è adatta a bambini curiosi e senza particolari problemi di vertigini. Per chi preferisce maggiore sicurezza, le cabine chiuse sono sempre disponibili. In quota c'è anche un'area giochi.
Si può pranzare in cima?
Sì, il Ristorante Funivia è aperto ai visitatori con terrazza panoramica sul lago. Si consiglia la prenotazione nei weekend estivi.
C'è un albergo in quota?
Sì, l'Albergo Funivia dispone di 18 camere con vista sul Lago Maggiore, Monte Rosa e Isole Borromee. Adatto anche a famiglie e gruppi.
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