La reggia di Venaria Reale

venariaCon l’arrivo della primavera torna la voglia di una bella gita fuori porta, e cosa c’è di meglio di una visita alla reggia di Venaria Reale, nei pressi di Torino, da alcuni anni al centro di mostre e manifestazioni spesso di grande interesse culturale?

Le origini della reggia di Venaria, una delle più belle del Piemonte, risalgono alla metà del Seicento, quando i Savoia decisero di far edificare un nuovo complesso architettonico nelle campagne di Torino dedicato interamente ad ospitare i nobili della corte piemontese durante le battute di caccia che si tenevano all’inizio dell’autunno.
Dopo lunghe ricerche, il duca Carlo Emanuele II diede nel 1659 l’incarico di progettare la reggia al noto architetto Amedeo di Castellamonte, molto ben considerato dall’alta società torinese.
Castellamonte lavorò a lungo e con grandi difficoltà, ma nel 1675 il complesso venne solennemente inaugurato alla presenza dei Savoia.

In quel periodo la struttura della reggia si sviluppava per ben 2 chilometri lungo una asse su cui si trovavano il Borgo, fedele ricostruzione del Collare dell’Annunziata, la Reggia stessa, che al suo interno ospitava due corti, il Salone di Diana e i Giardini, dove erano collocate le scuderie, il parco dei cervi e una cappella consacrata a San Rocco.

Nel 1693 parte del complesso venne distrutto dalle truppe francesi, Vittorio Amedeo II diede quindi l’incarico a Michelangelo Garove di rinnovare la reggia, incarico che occupò l’architetto fino al 1713, quando morì prematuramente per una malattia, avendo completato solo la manica a sud della Reggia, mentre quella a nord non venne mai eretta.

Il re, dopo alcuni anni, affidò al noto Filippo Juvara nel 1716 il compito di portare a termine la rielaborazione della Reggia, che si concentrò in particolare sulle zone di servizio della caccia, spostate a sud est, una nuova cappella regia e una corte unica, che si sarebbe trovata di fronte al borgo.
venaria 2Juvara inoltre sopraelevò la galleria interna, con una scansione di grandi finestre in direzione dell’esterno, mentre dal 1717 al 1722 lavorò all’edificazione della nuova cappella dedicata a Sant’Uberto, con una pianta a croce greca smussata e delle cappelle circolari sulle diagonali.
L’ultimo lavoro dell’architetto a Venaria fu la nuova scuderia, edificata dal 1721  al 1727 presso l’estremità sud – orientale del complesso.

Dopo la morte di Juvara, fu Benedetto Alfieri a erigere, verso il 1751, la nuova manica a forma di “L” tra la chiesa e il padiglione che si trova verso il borgo, per poi lavorare a una nuova galleria che collegasse la chiesa alla scuderia e infine alle fabbriche che si trovano presso Sant’Uberto, destinate ad essere la nuova rimessa delle carrozze.

Sotto Napoleone la Reggia divenne una caserma e, dopo la Restaurazione, venne utilizzata come scuderia, andando incontro a un lungo declino.

Nel 1978 la Sovraintendenza per i beni culturali decise di far restaurare l’intero complesso, ma lavori poterono iniziare solo nel 1998 e terminarono nel 2007.

Oggi la Reggia di Venaria è diventata un luogo dedicato a mostre, conferenze e spettacoli di interesse nazionale e regionale. 

Come arrivare
Prendete lo Svincolo Autostradale Viale Certosa, poi seguite la A4/E64 in direzione della strada provinciale 501 verso Torino e prendete l'uscita Borgaro da A55/E64.
Infine continuate sulla strada provinciale 501 fino ad arrivare a Venaria Reale.

Orari di apertura
Il lunedì è il giorno di chiusura della reggia, mentre da martedì a venerdì è aperta dalle 9 alle 17 e il sabato, la domenica e i festivi apre dalle 9.30 fino alle 19.30.
La Reggia e le Mostre sono aperte nei giorni Festivi e anche il 14 agosto, quando si festeggia Sant'Eusebio il patrono di Venaria Reale, mentre la reggia e mostre chiudono il 24 e il 25 dicembre.

Prezzi
Reggia + Giardini: intero 16€, ridotto (6-21 anni) 10€, under 6 gratuito.
Biglietto speciale "Tutto in una reggia" che comprende Reggia, Giardini, Mostre in corso: intero 25€, ridotto (6-15 anni) 1€.

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