La Rocchetta e il suo Santuario

rocchetta cornate dadda wikipediaGiustamente leggendo il titolo qualcuno rimarrà con un punto di domanda, chiedendosi dove possa trovarsi questa Rocchetta; ve lo spiego subito. Dobbiamo recarci in località Porto nel comune di Carnate, in provincia di Monza-Brianza e da lì si raggiunge, tramite una scalinata posta tra la Conca delle Fontane e la Conca Grande, il sito detto Rocchetta dove sorge un piccolo santuario, oggi ben restaurato. Dove in tempi passati vi sorgeva un "castrum" romano.

La sua storia nasce da un fatto legato a un pescatore che, salvato dalle acque impetuose del fiume Adda, dopo aver chiesto l'intervento della Madonna, fece costruire una piccola cappella su cui, in seguito, fu edificato il santuario. La costruzione dello stesso si deve alla generosità di un nobile carnatese di nome Beltrando. Questi era un ricco possidente milanese, che svolgeva la sua attività come medico, chiamato Beltrando da Cornate, il quale, per l'aiuto dal Cielo ricevuto, fece costruire l'edificio, che successivamente fu donato agli Eremiti Agostiniani del convento di San Marco in Milano. Inoltre, il medico, è ricordato anche per essere stato uno dei primi a fare una donazione alla Fabbrica del Duomo di Milano.

All'inizio la piccola chiesetta fu dedicata a Santa Maria, e vi fece erigere anche un campanile. Quando tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia si accesero le ostilità, la Rocchetta, per via della sua posizione ritenuta strategica, fu occupata dalle truppe milanesi. Terminate le guerre, la Rocchetta e il suo Santuario subirono le incurie del tempo, accusando pesanti danni. Con l'arrivo dei francesi e della Repubblica Cisalpina, il Santuario fu confiscato e venduto a privati che lo tennero sino alla metà del XIX secolo, quando lo donarono alla chiesa di Porto d'Adda. Un'altra sorpresa collegata al Santuario, è quella che ricevette le spoglie mortali di Ludovico Visconti che morì, dopo quasi vent'anni di prigionia, nel castello di Trezzo. Altro avvenimento interessante è la scoperta archeologica, fatta tempo fa, di una cisterna di epoca romana, scoperta grazie all'intervento dei volontari di Carnate.

Il Santuario è divenuto importante punto di riferimento per chi affronta il " Cammino di Sant'Agostino", che è un percorso di pellegrinaggio che collega, nelle sue tappe, i venticinque Santuari Mariani presenti sul territorio brianzolo. È poi possibile raggiungere la città di Milano e proseguire per Pavia e visitare la tomba di Sant'Agostino. La partenza è presso la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Monza. Al termine del percorso, ai pellegrini giunti alla meta, viene rilasciata la " carta del pellegrino", detta anche " Credenziale", su cui figurano le varie vidimazioni dei luoghi freguentati.

 

Informarzioni:

per la visita è possibile contattare: n. 338 2800822 – e mail: fiorema@tiscali.it

Per arrivare a Carnate si può percorrere la Milano – Sesto San Giovanni – Monza – Carnate.

In treno da lla stazione di Porta Garibaldi sotterranea. 

 

Ovviamente, poichè è doveroso dare spazio anche alla cucina, è possibile gustare piatti tipici della brianza, quali ad esempio:

- Il risotto alla luganega o alla brianzola.

- La busecca matta.

- La Pult.

- La trota alla comasca.

- Il dolce del Masigott.

E altre leccornie.

 

Una interessante scoperta presente sul nostro territorio lombardo che merita una visita.

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