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La suggestiva Via Mala Val di Scalve: gita fuori porta nella natura

fiume torrenteUn itinerario affascinante da percorrere è sicuramente la via chiamata Via Mala, ingresso per la Val di Scalve. Considerata una delle più panoramiche e spettacolari d'Europa, scrigno ricco di risorse naturali e custode di storia preziosa. La strada è classificata come Strada Provinciale, ex SS 294, che attraversa i comuni di Angolo Terme, Azzone, Colere, Vilminore e Schilpario, per entrare nel Parco delle Orobie.

La strada corre lungo il fiume Dezzo, un orrido di origine glaciale molto profondo e stretto. Il tracciato stradale fu portato a termine nel 1864, scavando, in parte, nella roccia, e sostituiva la via, non più larga di un metro, usata sino allora con le slitte per il trasporto delle merci.

Nel 1922, su "La Valle di Scalve", giornale locale, un cronista dell'epoca così descrisse la Via Mala:

Alla strada sovrastano d’ambo i lati le muraglie ciclopiche delle due catene che la serrano e fra le cui due sommità splende, come nastro frastagliato, l’azzurro del cielo. Giù nel profondo, il fiume precipita a valle, con salti pazzi ed ampi vortici ed impeti forsennati, e muggia, e romba, e ribolle, poi sosta e riposa in specchi limpidi e tranquilli, per riprendere tosto la formidabile corsa all’abisso…”.

Con queste semplici parole descriveva lo spettacolo che la Via Mala offriva a chi vi si avventurava. Oggi la viabilità è stata modificata e resa più percorribile, tuttavia l'effetto spettacolare non manca, la Via offre ancora la possibilità di godere il panorama e lo spettacolo che la natura sa offrire, sia nella stagione estiva che in quella invernale, come ad esempio affacciandosi al balcone panoramico sospeso nel vuoto, con sotto le fresche e tumultuose acque verdi azzurre del fiume Dezzo. Fiume che offre la possibilità agli appassionati o temerari, di percorre l'orrido della Via Mala in kayak. Per chi preferisce percorrere la Via a piedi, non può non ammirare le caratteristiche "sculture" che rocce calcaree presentano, alcune davvero affascinanti e artistiche.

Il nome Via Mala si presenta da solo, una via impervia, affascinante ma piena di pericoli, dove non mancavano neppure i briganti, infatti, il tracciato esisteva già nell'Alto Medioevo, rifatto poi tra il 1473 e il 1827. Il percorso metteva in comunicazione la Val di Scalve con la Valle Camonica.

È possibile raggiungere il fondo della gola discendendo una scalinata di 275 gradini, vedendo così anche dal basso l'affascinante panorama.

Il percorso è lungo circa due chilometri, con uno strapiombo di 80 metri sopra il fiume Dezzo. Per gli amanti del trekking è possibile ritirare presso la Pro Loco o Azienda Turistica l'intero percorso composto da tre tappe con partenza dalla località di Boario Terme.

Come raggiungere la Via Mala da Milano.

Si prende l'A4 Milano – Venezia uscendo a Seriate o Rovato. Con la prima uscita si percorre la Val Cavallina per Lovere e indi per Darfo Boario Terme, con la seconda uscita si percorre la Franciacorta per Iseo – Darfo Boario Terme. Giunti a Boario Terme, al semaforo si gira a sinistra per Angolo Terme, proseguendo sino a raggiungere la seconda galleria, circa otto km. Tra la seconda e la terza galleria, sul lato destro è presente una scultura che rappresenta il simbolo della Via Mala e la presenza di una ex casa cantoniera, qui è possibile parcheggiare.

Una gita che appagherà sicuramente e che rimarrà nella memoria per il suo fascino.

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