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Lago di Como: cosa vedere, borghi, come arrivare da Milano

  • Redazione MilanoFree.it

lago cigni foto isaccoIl lago di Como ha una superficie di circa 146 km² e raggiunge i 414 metri di profondità. È il terzo lago italiano per estensione dopo il Garda e il Verbano (Lago Maggiore), ed è uno dei più scenografici d’Europa grazie alle montagne che scendono quasi a picco sull’acqua.

Il lago di Como in breve

Como, la città che dà il nome al lago, fu fondata dai Romani nel 196 a.C. ed è oggi una delle mete di gita fuori porta più amate dai milanesi. Dal centro città, salendo con la funicolare per Brunate, si apre un punto di vista spettacolare sul lago e sui tetti di Como.

Il lago è perfetto sia per una passeggiata sul lungolago sia per un giro in battello, da cui si ammirano ville storiche, piccoli porti e giardini affacciati sull’acqua.

Geografia e forma a Y rovesciata

Il Lario (altro nome del lago di Como) ha una forma molto riconoscibile, a Y rovesciata:

  • un ramo scende a sud verso Como;
  • uno scende a sud-est verso Lecco;
  • la parte alta si apre verso il centro lago e l’Alto Lario.

Non a caso Manzoni apre i Promessi sposi con: «Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…», riferendosi proprio al ramo lecchese.

lago como

Cosa vedere sul lago di Como

  • Como: centro storico, Duomo, passeggiata sul lungolago, tempio Voltiano.
  • Brunate: si sale con la funicolare, vista imperdibile.
  • Cernobbio e Moltrasio: eleganti e piene di ville.
  • Tremezzina: celebre per le ville (tra cui Villa Carlotta).
  • Bellagio: il “salotto” del lago, incastonato tra i due rami.
  • Varenna: romantica, con la passeggiata degli innamorati.
  • Menaggio: vivace e panoramica.
  • Isola Comacina: l’unica isola del Lario, piccola ma ricca di storia.

L’elenco delle località lariane comprende: Como, Tavernola, Cernobbio, Moltrasio, Torno, Urio, Pognana, Careno, Nesso, Brienno, Argegno, Isola Comacina, Lezzeno, Lenno, Tremezzo, Cadenabbia, Bellagio, Menaggio, Varenna, Bellano, Dervio, Dongo, Gravedona, Domaso, Piona, Colico, Lierna, Limonta, Vassena, Onno, Mandello, Abbadia Lariana, Lecco.

Alcuni dei borghi più belli del lago di Como

Bellagio

Posto proprio dove i due rami del lago si separano, è la località più celebre: stradine in salita, scorci sul lago, giardini e un’atmosfera elegante. In alta stagione è molto frequentata: meglio arrivare presto o muoversi in battello.

Varenna

Affacciata sul ramo di Lecco, è un borgo romantico, con la celebre passeggiata a lago e tante scalinate che salgono verso il centro. Da qui partono i battelli per Bellagio e Menaggio: è un ottimo punto-base.

Tremezzo

Nota per Villa Carlotta, residenza neoclassica con un parco scenografico e fioriture spettacolari. È uno dei luoghi più visitati del lago e vale sempre una sosta.

Menaggio

Borgo elegante e vivace, con lungolago curato, belle case e la possibilità di gite verso la Val Menaggio. Conserva la sua struttura medievale e qualche resto dell’antico castello.

Isola Comacina

Per raggiungere la bellissima Isola Comacina puoi prendere il treno delle Ferrovie Nord Milano da Milano Cadorna fino a Como e poi proseguire in battello. L’isola è piccola, ma con un passato importante: durante la guerra tra Como e Milano (XII sec.) si schierò con i milanesi e nel 1169 venne distrutta dai comaschi.

Oggi si possono vedere i ruderi della basilica romanica di S. Eufemia e, se ci vai in estate (agosto), sono molto suggestivi i fuochi d’artificio sul lago.

arte sul lungolago di como

Come arrivare da Milano

  • Treno: da Milano Cadorna (linea Ferrovie Nord) o da Milano Centrale/Porta Garibaldi verso Como S. Giovanni o Lecco.
  • Auto: SS36 per il ramo di Lecco; A9 e Lariana per il ramo di Como. In alta stagione meglio parcheggiare fuori dal centro.
  • Battello: una volta a Como o a Lecco, è il modo più bello per vedere il lago.

El Lagh in don sonett

EL LAGH IN DON SONETT

Oh Làgh de Comm ! Tocchèll de paradìs
cródaa dal ciel come el cródaa d'on fior!
Montagn, collin, miss lì come in cornìs
pien de casètt, de vili per fà l'amor...

Gibigiannà de l'acqua a sprizz, a sfris,
che cambia in fin d'on dì milla color;
spontà de 'l so, tramont, nebbiètt tobis,
poccià de rèmm, cantà de pescadór...

Són de campami, profumm che mènna via,
battèj vestii de bianch che fà i occhètt,
gabbian coi missoltitt pescaa in la scìa...

Oh Làgh de Comm, legriós e benedètt,
con tutti sti bellèzz, sta toa magìa,
come se fà a cantatt in d'on sonètt?

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