Isole nascoste in Lombardia: 5 perle lacustri da vedere e come raggiungerle
La Lombardia, detta non a caso Regione dei Laghi, vanta una miriade di bacini lacustri e isolotti da esplorare.
Tra i più rinomati ricordiamo Monte Isola, perla unica del Lago d’Iseo e con il primato di essere la più grande isola lacustre d’Europa, l’Isola di San Giulio incastonata nell’incanto senza tempo del Lago d’Orta e le splendide Isole Borromee: Isola Bella e Isola Madre e Isola dei Pescatori, orgoglio del Lago Maggiore.
Esistono però anche luoghi che nascondono gelosamente minuscole perle: veri e propri gioiellini d’acqua dolce, ancora lontani (fortunatamente) dal turismo di massa. Ed è proprio questa la loro magia: non “attrazioni da spuntare”, ma isole da godersi con calma, magari con una passeggiata in riva, una gita in barca o una sosta panoramica al momento giusto.
Quando andare e come godersela senza folla
Per vedere queste isole al meglio non serve essere “esperti di laghi”: basta scegliere il momento giusto.
- Primavera (aprile–maggio): luce bellissima, clima perfetto per camminare, meno ressa.
- Inizio estate (giugno): giornate lunghe e acqua invitante, ma weekend più affollati.
- Settembre: spesso il miglior compromesso: atmosfera più tranquilla, colori splendidi, temperature ancora piacevoli.
Dritta semplice: se puoi, evita il sabato pomeriggio. Meglio domenica mattina o un feriale (anche solo mezza giornata): cambiano completamente rumore, traffico e qualità della visita.

Isola di Loreto
Una di queste piccole meraviglie è l’Isola di Loreto, che si può scorgere nelle vicinanze di Monte Isola. A imitazione della “sorella” Isola di San Pietro, si erge solitaria ed è caratterizzata da una splendida villa sovrastante una fitta vegetazione, con le parvenze di un fascinoso castello grazie alle particolari merlature.
Fu progettata dall’architetto Luigi Tombola nel ’900 su commissione del capitano di marina Vincenzo Richieri, che divenne proprietario del luogo dopo molti anni di abbandono. L’isola è privata e non visitabile, se non circumnavigandola attraverso escursioni in barca: e, paradossalmente, poterla ammirare solo da lontano la rende ancora più accattivante agli occhi di chi la osserva.
Come godersela meglio: se sei sul Lago d’Iseo, cerca un punto panoramico sulla riva o scegli una gita in barca nelle ore di luce morbida (mattino presto o tardo pomeriggio). In quelle fasce l’isola “spicca” di più, e anche le foto vengono meglio.
Isola di San Biagio e Isola del Garda
Passiamo al Lago di Garda, che conta ben 5 isole tra la sponda lombarda e quella veneta.
Dal lato bresciano troviamo l’Isola di San Biagio, detta anche Isola dei Conigli, per merito di questi simpatici animaletti che la popolano, in perfetta sintonia con i turisti di passaggio. Si raggiunge comodamente dalla località di Manerba Porto Torchio, tramite taxi boat o direttamente a piedi, in quanto lambita da una striscia di fondale che la collega alla terraferma, nei periodi in cui le condizioni lo consentono.
Qui l’acqua è spesso spettacolare, di un azzurro brillante: ci si può tuffare e ristorare al sole, noleggiare sdraio e lettini, ma non mancano prati e calette per chi cerca un angolo più tranquillo. Se vuoi viverla “bene”, arriva presto: scegliere il posto giusto fa tutta la differenza.
Poco distante, uno dei luoghi più apprezzati del Garda dagli esperti di immersioni: lo Scoglio dell’Altare, che si presta a rifugio per numerosi esemplari di pesci e sul quale, tempo fa, si usava celebrare una messa che riuniva pescatori da tutto il lago.
Proseguendo in direzione di San Felice del Benaco, tra le acque del golfo di Salò e la Baia dello Smeraldo, raggiungiamo la più grande per estensione: l’Isola del Garda. Già abitata in epoca romanica, è stata luogo di passaggio di personaggi illustri come San Francesco d’Assisi e Dante Alighieri.
La promozione del territorio viene effettuata dalla Famiglia Cavazza, proprietaria dell’isola, attraverso l’organizzazione di eventi e visite guidate (in genere nella stagione più favorevole). La prima cosa che salta all’occhio è la magnificenza della villa in stile neogotico veneziano, risalente ai primi del ’900 grazie all’architetto Luigi Rovelli, valorizzata da terrazze e giardini all’italiana, intrisi di essenze rare e ricchi di una vegetazione curata nei minimi particolari.

Isola Comacina
Dirigendoci alle sponde del Lago di Como, passando da Ossuccio mediante un servizio di barche, troviamo l’Isola Comacina, testimone di importantissimi ritrovamenti di epoca romana che la rendono uno dei siti archeologici più rinomati del nord Italia.
Particolare menzione va alla chiesa secentesca di San Giovanni Battista, che cela i resti di uno splendido colonnato marmoreo romano. Se vi piacciono i fuochi d’artificio, ogni 24 giugno in questa piccola gemma si svolge la Sagra di San Giovanni, in ricordo della distruzione dell’isola nel 1169 per mano dei Comaschi: un evento suggestivo, in cui storia e spettacolo si mescolano con l’atmosfera unica del lago.
Alzando gli occhi si può inoltre scorgere il Sacro Monte Ossuccio, divenuto Patrimonio UNESCO nel 2003 insieme agli altri cammini di preghiera disseminati tra Lombardia e Piemonte, immersi in un contesto naturale che alimenta lo spirito e regala panorami memorabili.
Isola dei Cipressi
Rimanendo in provincia di Como, attraversiamo il piccolo Lago di Pusiano a bordo di un battello, approdando sull’Isola dei Cipressi, nel cuore della Brianza. La sua origine antichissima ci riporta al periodo neolitico, quando alcune palafitte formavano un minuscolo villaggio sulla sponda orientale.
Pavoni, wallaby, gru coronate e numerosi altri animali accolgono i visitatori in un’atmosfera quasi surreale. Gli animali furono portati da Gerolamo Gavazzi, la cui famiglia è padrona dell’isola dal 1874, dopo un succedersi di signori e personaggi degni di nota. Ricordiamo tra tutti il Viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone.
Artisti del calibro di Giovanni Segantini e lo scrittore francese Stendhal trovarono ispirazione per le proprie opere durante la permanenza in questo luogo magico: come dargli torto.
Consigli pratici: barca, bagni, foto e sicurezza
- In barca: se prenoti un giro, scegli una durata “umana” (60–90 minuti) e chiedi se prevede passaggi panoramici ravvicinati (perfetti per Loreto).
- Per i bagni: su San Biagio controlla sempre condizioni e livello dell’acqua; se vai a piedi sul fondale fallo solo quando è chiaramente praticabile e in sicurezza.
- Per le foto: luce migliore al mattino presto o nel tardo pomeriggio (meno controluce, più colori).
- Weekend: se puoi, anticipa: arrivare “prima degli altri” significa più quiete e più scelta, soprattutto sul Garda.
FAQ
Quali isole si possono visitare davvero?
Dipende dal periodo e dalle regole locali: alcune sono visitabili con servizi di barca o visite guidate (come l’Isola del Garda in stagione), altre si ammirano dall’esterno (come Loreto, che è privata).
Qual è la più “facile” per una gita senza stress?
Se sei sul Garda, l’Isola di San Biagio è tra le più immediate. Se invece vuoi un’uscita più tranquilla e “brianzola”, Lago di Pusiano e Isola dei Cipressi sono una scelta diversa dal solito.
Qual è la più particolare per storia e archeologia?
L’Isola Comacina sul Lago di Como è quella con la stratificazione storica più evidente e un contesto davvero suggestivo.
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