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MAL D'AFRICA. DUE VIAGGIATORI SI RACCONTANO

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Nel linguaggio comune, mal d’Africa si riferisce alla sensazione di nostalgia di chi ha visitato L’Africa e desidera tornarci.

Le luci, i colori, la natura incontaminata, gli animali selvaggi nei loro ambiente naturale, tutto è così estremo. Un paesaggio tanto bello e surreale, dove la natura si manifesta nella sua massima espressione di forza e immensità.

L'Africa è quella terra dove, quando il sole tramonta e l'aria si fa fresca riempiendosi di suoni, puoi socchiudere gli occhi e sorridere in pace, come chi è finalmente tornato a casa. Il mal d'Africa è quella nostalgia che ti rimane addosso fino alla tua prossima Africa.
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"Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa. 
Non l’avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi svegliavo, di notte, tendevo l’orecchio, pervaso di nostalgia." 
Ernest Hemingway 

Ed è quello che stanno provando due meravigliosi ragazzi che ho recentemente incontrato in aeroporto. 
Ve li presento:  Veronica Bertone e Giuliano Pera.

"Abbiamo dedicato quindici giorni alla scoperta dei parchi nazionali e della natura. 
A bordo della nostra utilitaria (avevamo in realtà noleggiato un 4x4) ci siamo avventurati dai sentieri più nascosti del Kruger National Park fino alle dune sull'oceano del De Hoop National Park."
 
L' avventura inizia.
 
"Nel primo parco abbiamo esplorato la savana che ci si aspetta da uno stato africano. Tu non puoi capire il misto di emozioni quando siamo stati  "minacciati" dai bufali o circondati dagli elefanti, trovandoci di tanto in tanto bloccati da qualche giraffa e perdendoci, anche ore, ad osservarli nel loro stato naturale.
Nel secondo, a sorpresa, siamo stati travolti dallo spettacolo di decine di balene, visibili dalla spiaggia, raccoltesi per partorire e riprodursi."
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Le loro foto non mentono. Un meraviglioso spettacolo della natura.
 
"Il bello di questi viaggi sono anche le avventure inaspettate che possono nascere, come ad esempio la possibilità di nuotare con le otarie, animali molto simili alle foche, nel freddo oceano atlantico; i loro grossi occhi che ti osservano con curiosità, ti fanno dimenticare il gelo delle acque. Oppure, doversi fermare per fare attraversare la strada ad una coppia di pinguini e farsi guidare da loro a trovare la colonia che stavi cercando da un pò. "
 
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"Il respiro del panorama era immenso. Ogni cosa dava un senso di grandezza, di libertà, di nobiltà suprema…Lassù si respirava bene, si sorbiva coraggio di vita e leggerezza di cuore. Ci si svegliava la mattina, sugli altipiani, e si pensava: “Eccomi qui, e questo il mio posto”.
Karen Blixen
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Ma prima di salutarci, Veronica e Giuliano mi raccontano un ultimo aneddoto "piccante": scoprire una coppia di struzzi amoreggiare . " ci siamo sentiti un pò guardoni, ma è stato stupendo."
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"Quando si riesce a cogliere il ritmo dell’Africa, ci si accorge che è identico in tutta la sua musica."
Karen Blixen

BUON VIAGGIO A TUTTI.

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