Musei etnografici in Lombardia: guida ai 38 da visitare

Dopo gli articoli dedicati ai musei archeologici e ai musei artistici della regione, vi propongo un'altra categoria forse meno nota ma non per questo meno interessante, che merita di essere visitata perché parla dell'uomo, di noi stessi e di come eravamo: i musei etnografici della Lombardia. Li trovate qui di seguito in ordine alfabetico di località.
Questa guida fa parte di un percorso più ampio sui musei lombardi:
- Musei archeologici in Lombardia
- Musei artistici in Lombardia
- Musei misti in Lombardia
- Musei naturalistici in Lombardia
Molti di questi musei sono piccole realtà gestite da Comuni, associazioni o volontari, con orari limitati e variabili (spesso solo nei weekend o su prenotazione): prima di partire conviene sempre telefonare o controllare i canali ufficiali per confermare apertura e modalità di visita.
ALBAIRATE – Museo Agricolo "A. Masperi", via C. Battisti 2 (MI)
All'interno della cascina Salcano (origini settecentesche) si notano due meridiane dipinte, una francese e una equatoriale. Strumentazione agricola legata alla cura della stalla, cucina e stanza da letto ricostruite con essenzialità. Un ripostiglio ospita oggetti d'uso saltuario; altre sale espongono casèra, formaggi per la stagionatura, attrezzi vari, macchine agricole, carri, trattori e mietitrebbia. In cantina gli attrezzi per raccolta e lavorazione dell'uva; a seguire una ghiacciaia. Due nuove sale accolgono giocattoli e un'esposizione dello scultore L. Fasani. La visita termina con orto botanico e la riproduzione di un fontanile con laghetto.
Per informazioni: tel. 02 94981329
ALBINO – Museo Etnografico della Valle del Lujo, via O. Abate 7 (BG)
Raccoglie attrezzi e oggetti della quotidianità di contadini e artigiani: lavori della terra, del pascolo, dell'allevamento e del bosco. Sezioni su minatori, carbonai e mestieri artigianali. Spazio dedicato alla casa rurale; in biblioteca foto, cartografie e altri materiali. Interessante la parte dedicata alla storia di alcuni frutti.
Per informazioni: tel. 035 770727
ARDESIO – Museo Etnografico di Ardesio (MetA), p.zza Madonna delle Grazie (BG)
Cinque sezioni: uomo e ambiente; filatura e tessitura; miniere e minatori; boscaioli e carbonai; casa rurale (casèra, cucina, stanza da letto). Un locale è riservato agli attrezzi per la lavorazione del legno.
Per informazioni: tel. 0346 33035
BAGOLINO – Raccolta Etnografica "Habitar in sta terra", via Lombardi (BS)
Grazie alle donazioni degli abitanti, permette di riscoprire le radici bagosse: macchinari da lavoro, tipologie abitative, costumi della vita comunitaria.
Per informazioni: tel. 0365 99558
BIENNO – Museo Etnografico del Ferro, via Artigiani 13 (BS)
Nato per salvaguardare la lavorazione del ferro. Si vedono all'opera antichi magli manovrati da operai esperti; nella fucina gli attrezzi del fabbro (per badili, secchi ecc.). È esposta una raccolta di minerali.
Per informazioni: tel. 0364 406002
CALCINATE – Museo d'Arte e Cultura Africana Pio XI, via G.B. Peruzzo 142 (BG)
Oggetti etnografici raccolti dai missionari Passionisti in Kenya e Tanzania, oltre a donazioni lombarde. Dal 1989 è presente un villaggio africano con diverse tipologie abitative, giocattoli e strumenti musicali. Un museo diverso, che apre a una cultura affascinante.
Per informazioni: tel. 035 894670
CALVISANO – Museo della Civiltà Contadina, via San Michele (BS)
Nell'ex chiesa di San Michele (XV sec.) circa 1000 pezzi: oggetti quotidiani, torchi e strumenti per la vinificazione, carri agricoli, aratri, calessi, selle, briglie, fucine, mole, lesine, telai, rocchette e molto altro.
Per informazioni: tel. 030 96897
CAPRIOLO – Museo Agricolo e del Vino, via Adro 37 (BS)
Ampia raccolta di oggetti agricoli e della vita quotidiana, con sezione dedicata alla raccolta e produzione del vino che annovera pezzi unici.
Per informazioni: tel. 030 736094
CAVARGNA – Museo della Valle, via della Chiesa 12/14 (CO)
Due settori: attività lavorative e personaggi tipici (boscaiolo, lavoro femminile, fabbro, contrabbando); religiosità popolare (arredi sacri, paramenti, ecc.).
Per informazioni: tel. 0344 63164
CERVENO – Casa Museo, vicolo Sonvico (BS)
Reperti della vita contadina, pastorale e operaia in Valle Camonica. Materiali sulla Via Crucis del Fantoni: abiti e armi dei figuranti, immagini preparatorie.
Per informazioni: tel. 0364 434012
CUGGIONO – Museo Storico Civico di Arti e Professioni Cuggionesi, p.zza XXV Aprile 3 (MI)
Quindici sale: oggetti di lavoro, documenti e fotografie del passato cuggionese; sezioni su guerre, emigrazione, sociale e una raccolta di proverbi e filastrocche ("Damm a trà").
Per informazioni: tel. 02 97240570
GALBIATE – Museo Etnografico dell'Alta Brianza (MEAB), fraz. Camporeso (LC)
Usanze, lavori e credenze delle classi popolari tra XIX e XX secolo. Oltre agli oggetti: testimonianze orali, documenti, fotografie e filmati.
Per informazioni: tel. 0341 240193
LODRINO – Museo Etnografico di Lodrino, via Dante (BS)
Tredici sezioni: religiosità e tradizioni; casa, scuola, tessitura e filatura, alimentazione, arte del formaggio, medicina popolare, falegname, calzolaio, ferro battuto, bosco, slitte e carri, animali e terra, caccia.
Per informazioni: tel. 030 850268
LOZIO – Museo Etnografico della Gente di Lozio, contrada dei Nobili 18 (BS)
Casa museo su quattro piani: al piano terra cucina e stalla con oggetti della vita contadina e montanara; ai piani superiori stanze da letto con indumenti (anche un abito da sposa), biancheria e oggetti; nel sottotetto il solaio con reperti di epoca militare.
Per informazioni: tel. 335 315676
MAIRANO – Museo Etnico della Civiltà Contadina, via Mazzini (BS)
Raccolta di attrezzi agricoli, oggetti domestici e vecchi giocattoli.
Per informazioni: tel. 030 795122 – 030 975870
MALEGNO – Museo Etnografico del Ferro "Le Fudine", via S. Antonio (BS)
Due officine storiche (fudine dei Serini e dei Nani). Nella prima sala maglio e "Tina de l'Ora" (marchingegno per insufflare aria); nella seconda due grossi magli, uno funzionante mosso dall'acqua del torrente.
Per informazioni: tel. 0364 344485
MONTALTO PAVESE – Museo Contadino, via Musetti, fraz. Villa Illibardi (PV)
Oggetti d'uso, attrezzi agricoli, forno in pietra per il pane. Percorsi per il ciclo del grano e del fieno e per il ciclo dell'uva e del vino. Ogni oggetto riporta il nome in italiano e in dialetto.
Per informazioni: tel. 0383 870230
OLEVANO DI LOMELLINA – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, via Uberto de Olevano 1/3 (PV)
In un vecchio cascinale, riscoperta di usi e costumi dei contadini lomellini: attrezzi, macchine agricole e strumenti artigianali.
Per informazioni: tel. 0384 51185
OME – Museo "Il Maglio Averoldi", via Maglio 51 (BS)
Nel borgo storico con mulino e fucina (sede del museo). Il maglio risale al Quattrocento ed è tuttora funzionante: possibile assistere a dimostrazioni.
Per informazioni: tel. 030 8337495
ONETA – Museo Etnografico, via G. Marconi (BG)
Attrezzi del mondo contadino, strumenti dell'attività mineraria e numerosi oggetti rari. Fotografie d'epoca raccontano la vita quotidiana.
Per informazioni: tel. 035 707117
OSSIMO – Museo Etnografico di Ossimo, via Marconi 1 (BS)
Percorso tra abitazioni e mestieri della Valle Camonica: cucina, camera, casera, cantina, scuola com'era; falegnameria, fabbro, carpenteria, muratore, calzolaio, arrotino, apicoltore, minatore; sezioni su sacro, leva militare e guerra.
Per informazioni: tel. 0364 310344
PONTE NOSSA – Museo dei Magli, via dei Magli (BG)
Lungo il fiume Nossa, resti del Maglio Maggiore e Maglio Minore (restaurato). Oltre a camerone del maglio e forgia, oggetti prodotti dai fabbri e pannelli didattici sulle macchine mosse da energie naturali.
Per informazioni: tel. 035 701054 int. 3
PONTE IN VALTELLINA – Museo Etnografico, via Sant'Ignazio (SO)
Suppellettili domestiche e attrezzi della civiltà contadina locale: cinque sale per burro e formaggio, vinificazione, cereali, filatura di lana e canapa, cucina d'epoca e stanza da letto antica.
Per informazioni: tel. 347 2343065
PREMANA – Museo Etnografico, via Roma 18 (LC)
Due piani e varie sale: al piano terra documenti e archivio fotografico; al primo piano sala del ferro (estrazione, lavorazione), fucina e manufatti; in altra sala costumi tradizionali, tessitura e cucina. Al secondo piano attrezzi agricoli, allevamento e falegnameria.
Per informazioni: tel. 0341 818085
PRIMALUNA – Museo Etnografico (LC)
Raccoglie testimonianze della vita quotidiana degli avi: industrializzazione, lavorazioni artigianali del ferro e altri aspetti del lavoro.
Per informazioni: Comune, tel. 0341 980253
RIVALTA SUL MINCIO – Museo Etnografico dei Mestieri sul Fiume, via Porto 31 (MN)
Informazioni scientifiche sulla palude, storia e tradizioni della valle; esposizione di strumenti contadini e per la pesca. Possibili visite a piedi o in barca nella Riserva.
Per informazioni: tel. 0376 653340
ROMAGNESE – Museo Civico di Arte Contadina, p.zza Castello 1 (PV)
Nella torre del castello, manufatti dell'arte contadina e artigiana: banco e macchina per calzature, banco del barbiere, macchine da scrivere antiche, scaldaletto, vari tipi di seghe e molto altro.
Per informazioni: tel. 0383 580001
RONCO BRIANTINO – Museo Agricolo, via IV Novembre (MB)
Oltre 400 oggetti, ciascuno con descrizione in dialetto locale. Molti gli oggetti ingegnosi inventati da contadini e artigiani.
Per informazioni: tel. 039 6079023
SABBIO CHIESE – Museo della Civiltà Contadina e dei Mestieri, p.zza Rocca 11 (BS)
Raccolta di oggetti d'uso domestico, strumenti del lavoro agricolo e artigianale, caccia e pesca, lavorazione del ferro. Due sale, di cui una con antica stanza da letto.
Per informazioni: tel. 0365 85556 int. 1 – 0365 85127
SAN BENEDETTO PO – Museo Civico Polironiano (Museo della Cultura Popolare Padana), p.zza T. Folengo 22 (MN)
Ospitato nel grande complesso monastico di Polirone, con oltre 13.000 oggetti della civiltà contadina è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia. Comprende una raccolta di burattini e marionette e una collezione di opere dell'artista A. R. Giorgi. Nell'ex refettorio monastico ceramiche, sculture e reperti marmorei.
Per informazioni: tel. 0376 623036
SANTA CRISTINA E BISSONE – Museo Contadino della Bassa Pavese, p.zza XXV Aprile (PV)
Su 200 mq più di 2000 attrezzi ordinati per tipologia; mostre fotografiche (permanenti e itineranti), documenti storici, biblioteca e videoteca.
Per informazioni: tel. 0382 70121
SANT'ANGELO LODIGIANO – Museo Lombardo di Storia dell'Agricoltura, p.zza Bolognini 2 (LO)
Storia dell'agricoltura: origini nel Vicino Oriente, Valle Camonica (incisioni rupestri), orticoltura e aratro, età etrusca e romana, Medioevo. Sezione finale sulle grandi bonifiche con macchine agricole. Ampio rilievo alle cascine della Bassa Padana, ai cicli contadini dell'anno e ad ambienti d'epoca.
Per informazioni: tel. 0371 211140/41
SAREZZO – Museo "I Magli di Sarezzo", via Valgobbia 19 (BS)
Rivive la fucina attiva dal XV al XX secolo, specializzata in parti di aratro. Reperti della collezione Sanzogni. Fucina-ludoteca in quattro sezioni: suono, colore, qualità, miniera.
Per informazioni: tel. 030 8901699
SCHILPARIO – Museo Etnografico, via dei Goi 6 (BG)
Restituisce un patrimonio storico-culturale: strumenti del lavoro contadino, montanaro e artigianale, oltre all'estrazione mineraria. In percorso: torchio, macina, mulino, segheria, frantoio per la ghiaia, forgia, strumenti di carbonai e boscaioli.
Per informazioni: tel. 0346 55393
TAVERNOLE SUL MELLA – Museo "Il Forno di Tavernole", via Forno Fusorio (BS)
Una vera "cattedrale del lavoro": storia della siderurgia al carbone di legna e della Valtrompia. Esposti manufatti in ferro (produzione svizzera, tedesca e italiana).
Per informazioni: tel. 030 8337495
TIRANO – Museo Etnografico Tiranese (MET), p.zza Basilica 30 (SO)
Cultura contadina e montanara valtellinese: allestimenti per vinificazione, caseificazione, allevamento, lavorazione del bosco. In un'autentica stùa, antica stanza da letto valtellinese. Interessanti i preziosi paramenti donati nel 1636 dal cardinale duca di Richelieu. Rilevanti gli studi sull'emigrazione.
Per informazioni: tel. 0342 701181
VALFURVA – Museo Etnografico e Vallivo della Valfurva, p.zza Forba 1 (SO)
Percorso tra vita domestica e ambienti d'epoca, botteghe artigiane, vecchio mulino con forno a legna; sezioni su attività tipiche, scuola, arte sacra, montagna e alpinismo.
Per informazioni: tel. 0342 945291
VALTORTA – Museo Civico Etnografico dell'Alta Val Brembana, via Roma 5 (BG)
Su tre piani: agricoltura, latte e sue trasformazioni, numerose attività artigianali. Oltre 2000 oggetti di epoche e dimensioni diverse. Notevole il laboratorio di sartoria completo di macchine per cucire e attrezzature.
Per informazioni: tel. 0345 87713
VERDELLO – Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, via XI Febbraio (BG)
Molti oggetti e attrezzi dei lavori artigianali e agricoli: viticoltura e lavorazione del latte.
Per informazioni: tel. 035 4191415
VIONE – Museo Etnografico "'L Zuf", via Tognali 1 (BS)
Su 250 mq una grande quantità di manufatti e oggetti che raccontano quotidianità, lavoro nei campi, usi e costumi della gente camuna. In dialetto camuno "'L Zuf" significa "giogo".
Per informazioni: tel. 0364 94346
Domande frequenti
Cosa si vede in un museo etnografico?
Oggetti e testimonianze della vita quotidiana del passato: attrezzi agricoli e artigianali, ambienti domestici ricostruiti, costumi, documenti e fotografie che raccontano come si viveva e si lavorava nelle campagne e nelle valli lombarde.
Qual è il più grande museo etnografico della Lombardia?
Tra i più importanti c'è il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, con oltre 13.000 oggetti, considerato uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.
Questi musei sono sempre aperti?
No: molti sono piccole realtà locali con orari ridotti, spesso solo nei fine settimana o su prenotazione. È sempre meglio telefonare o verificare prima di andare.
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