Naviglio della Martesana: storia, ciclabile e cosa vedere da Milano all’Adda
Il Naviglio della Martesana (in dialetto milanese Navili de la Martesana) è uno dei navigli che collegano Milano al territorio dell’Adda. Nasce in località Concesa (zona Trezzo sull’Adda) e, dopo aver attraversato paesi e campagne dell’hinterland, entra in città fino all’area di San Marco, dove il tracciato storico risulta in parte coperto/interrato.

Se ti piace Milano “lenta”, la Martesana è una di quelle mete che metti in agenda e poi ci torni: pista ciclopedonale, ponticelli, parchi, borghi e—quando hai voglia—anche una deviazione verso l’Adda e il suo paesaggio leonardesco.
Cos’è il Naviglio della Martesana
È un canale artificiale nato per irrigazione e trasporti (quando i navigli erano vere “autostrade d’acqua”). Oggi non è più una via commerciale come un tempo, ma resta importantissimo per la gestione idrica e, soprattutto, è diventato un itinerario amatissimo per bici e camminate.
Sui numeri, a seconda delle fonti e del conteggio dei tratti coperti, la lunghezza viene indicata in modo diverso: in modo semplice possiamo dire che corre per decine di chilometri tra Adda e Milano, con un’alzaia che accompagna gran parte del percorso.
Storia in breve: dall’Adda a Milano
Il progetto del canale si inserisce nella grande stagione dei lavori idraulici lombardi del Quattrocento. La Martesana venne avviata sotto gli Sforza e resa progressivamente funzionale alla vita economica del territorio: mulini, opifici, traffici e irrigazione dei campi.
Un passaggio chiave è il collegamento con Milano e con il sistema delle acque cittadine: a fine Quattrocento il canale viene connesso alla rete interna tramite il nodo di San Marco e l’area dell’Incoronata, che ancora oggi raccontano il rapporto strettissimo tra città e navigli.
La Martesana oggi: ciclabile e passeggiate
Oggi la Martesana è soprattutto un itinerario “da tempo libero”: si pedala o si cammina lungo l’alzaia con una sensazione rara, perché sei a Milano eppure sembri via. In mezzo trovi parchi, bar, fontanelle, aree verdi e tanti accessi comodi dai quartieri a est della città.
- In bici: percorso generalmente facile e pianeggiante, adatto anche a famiglie (con la solita attenzione agli attraversamenti stradali).
- A piedi: perfetto per una camminata di 60–90 minuti scegliendo un tratto urbano (o per una gita lunga se vuoi “allungare” verso l’Adda).
- Quando andarci: primavera e inizio autunno sono i momenti più piacevoli; d’estate meglio la sera, con antizanzare in tasca.
Cosa vedere lungo il percorso
La bellezza della Martesana è che puoi costruirti la gita “a moduli”: un tratto urbano, un tratto tra i paesi, oppure la versione lunga fino alle zone dell’Adda.
1) Il tratto urbano milanese
Il canale entra nella Milano quotidiana, tra piste ciclabili, ponti e scorci d’acqua che si aprono all’improvviso. È un’ottima idea anche solo per una passeggiata post-lavoro o per allenarsi senza smog e semafori.
2) I paesi della Martesana
Uscendo dalla città, attraversi centri come Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Inzago e altri borghi dove la sosta è facile: panificio, gelato, parchetto, e si riparte. È un itinerario perfetto anche “a tappe”, senza fretta.
3) Verso l’Adda: natura e paesaggio
Se ti viene voglia di allungare, la zona dell’Adda regala un cambio scena: più verde, più acqua “aperta”, più atmosfera da gita vera. Qui capisci perché, storicamente, questo sistema di canali ha trasformato l’economia e il paesaggio lombardo.
Leonardo e le conche: perché se ne parla
Quando si parla di navigli milanesi, Leonardo da Vinci torna spesso fuori: durante la permanenza alla corte sforzesca studiò il sistema idraulico e le opere di regolazione, con attenzione speciale alle conche e alla navigazione interna. Il nodo dell’Incoronata è uno dei punti simbolici di questa storia.
Se vuoi collegare la passeggiata a una visita culturale, puoi chiudere il cerchio andando al Museo della Scienza e della Tecnologia, dove trovi anche sezioni dedicate agli studi leonardeschi.
Info pratiche: come arrivare e consigli
- In metro: per agganciarti al canale in modo comodo, la M2 è spesso la scelta più pratica (fermate dell’asse est e dell’hinterland, a seconda del tratto che vuoi fare).
- In bici: porta luci se rientri tardi e valuta un lucchetto serio per le soste nei paesi.
- Con bambini: meglio scegliere tratti con meno attraversamenti e più parchi; casco consigliato.
- Antizanzare: sì, sempre. La Martesana è bellissima, ma le zanzare non perdonano.
FAQ
Da dove parte il Naviglio della Martesana?
Nasce dall’Adda in zona Concesa (area di Trezzo sull’Adda) e scende verso Milano, attraversando diversi comuni dell’hinterland.
Si può fare tutta la Martesana in bici?
Sì, gran parte del tracciato è ideale per la bici grazie all’alzaia e ai percorsi ciclopedonali. Alcuni tratti richiedono attenzione agli attraversamenti stradali e alle intersezioni con vie trafficate.
Quanto è lunga la Martesana?
La lunghezza indicata varia a seconda delle fonti e del conteggio dei tratti coperti o storicamente modificati. In pratica, considera un canale “lungo”, perfetto sia per gite brevi sia per uscite di molte ore.
Qual è il tratto più bello per una passeggiata veloce?
Per una camminata facile, scegli un tratto urbano con accesso comodo dai quartieri a est: acqua, verde e scorci fotografabili anche in 60 minuti, senza dover prendere l’auto.
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