Oasi di Sant'Alessio: cosa vedere, orari e prezzi a 45 minuti da Milano
A quarantacinque minuti da Milano, in provincia di Pavia, c'è un posto dove si cammina dentro una garzaia senza disturbare gli aironi, si passa a pochi centimetri da un martin pescatore e ci si ritrova, poco dopo, in una foresta tropicale. È l'Oasi di Sant'Alessio, e vale la gita in qualsiasi stagione — anche se in autunno, con i colori della Pianura Padana, ha una marcia in più.
Un'area naturale protetta di dieci ettari attorno a un castello medievale, che riproduce gli ambienti tipici della pianura, della foresta pluviale e di quella amazzonica. Ecco cosa si vede, quanto costa e come organizzarsi.
Cos'è l'Oasi di Sant'Alessio
L'Oasi nasce nel 1973, quando Harry e Antonia Salamon acquistarono il castello di Sant'Alessio con Vialone e i terreni circostanti, con un'idea ambiziosa: creare un centro per l'allevamento e la reintroduzione in natura delle specie a rischio. Fu il primo in Italia a crederci. Il progetto iniziale si trasformò poi in qualcosa di diverso e più interessante — ricostruire gli ambienti necessari a far sì che gli animali restassero lì spontaneamente.
Nel 1994, su invito degli amici della LIPU, l'Oasi venne aperta al pubblico. Ci si accorse presto, con qualche sorpresa, che gli animali selvatici tolleravano bene la presenza umana: da lì l'idea dei camminamenti "segreti" che ancora oggi permettono di entrare nel cuore della garzaia — il luogo, in gergo, dove gli aironi nidificano in colonia — senza spaventare nessuno.
Il parco è gestito dalla Società Ornitologica Pavese e collabora con le Università di Milano e di Pavia. Il risultato più noto è la reintroduzione della cicogna bianca: un lavoro decennale che ha contribuito a riportare la specie a essere di nuovo diffusa in Lombardia e in Piemonte.
Gli animali e i percorsi
All'interno convivono due mondi distinti. Uno è dedicato alla fauna italiana ed europea, l'altro alla fauna tropicale, con acquari, serra e terrari. Ci sono specie rare e in via di estinzione, e alcuni animali si muovono in libertà.
La visita si articola su tre percorsi tematici:
- Percorso europeo — la ricostruzione fedele degli ambienti umidi dell'Europa meridionale, ispirata in parte alle perdute Paludi Pontine. È qui che si incontrano aironi, cicogne, mignattai, spatole, cavalieri d'Italia e avocette.
- Percorso tropicale — botanica e zoologia della foresta pluviale, tra pesci, mammiferi, rettili e uccelli.
- Farfalle e colibrì — il percorso più adatto a chi va con i bambini.
Tra gli incontri possibili: fenicotteri, aquile, gufi, lontre, cervi, tucani, il picchio rosso e il martin pescatore. Tra i rettili il camaleonte, il basilisco e la tartaruga gigante; tra i pesci il pesce serpente, il pesce vampiro e lo squalo dei bambù. C'è anche un tunnel che passa in mezzo alle voliere, e una dimostrazione di volo dei rapaci curata dalla falconeria del parco.
Sul posto ci sono un'area ristoro, un bar e una zona picnic con possibilità di grigliate: conviene prevedere mezza giornata piena.
Il castello di Sant'Alessio
Merita una descrizione anche il castello da cui si accede all'Oasi. Le informazioni su di esso sono piuttosto scarse; si sa però che nel XIV secolo i proprietari erano i Canepanova, famiglia aristocratica pavese, per poi passare ai Beccaria, che si schierarono con Francesco Sforza. Arriviamo così al 1512, quando gli Svizzeri e i Veneziani si presero la briga di saccheggiarlo.
Dopo altre traversie legate a lotte di potere e guerre, il castello cadde in decadenza e venne usato come azienda agricola, fino a quando i tedeschi, nella Seconda guerra mondiale, decisero di farne sede di comando e carcere. Solo dal 1973, con la famiglia Salamon, iniziarono il recupero e il restauro — e con essi la nascita dell'Oasi.
L'alta torre centrale è la parte più antica dell'intero complesso e risale ai secoli XIII-XIV. Le quattro facciate hanno basamento scarpato e conservano alcune finestre ad arco ribassato e altre ad arco acuto con cornice in cotto, tipiche dell'architettura lombarda del Quattrocento. Lo scopo era difensivo. Va ricordato che il borgo è posto sul percorso dei pellegrini romei.
Orari, prezzi e informazioni pratiche
Orari (dal 1° aprile al 30 settembre):
- Da lunedì a venerdì: 10:00-18:00, ultimo ingresso alle 17:00
- Sabato, domenica e festivi: 10:00-19:00, ultimo ingresso alle 18:00
Fuori da questa stagione gli orari si riducono ai fine settimana e il parco resta chiuso nei mesi invernali: il calendario aggiornato è sempre sul sito ufficiale, oasisantalessio.it.
Biglietti:
- Adulti 20 €
- Bambini dai 3 ai 12 anni 15 €
- Over 65 (nei giorni feriali) 15 €
- Gruppi oltre 20 persone 15 € a testa
- Persone disabili in carrozzina 15 €, accompagnatore gratuito
- Mini abbonamento da 3 ingressi 35 € (personale, non cedibile, da usare entro la stagione)
- Abbonamento annuale 140 €, ingressi illimitati
La dritta che fa risparmiare. Il prezzo d'ingresso comprende la tessera annuale della Società Pavese di Ornitologia (5 €), obbligatoria e già inclusa nella prima visita. Vuol dire che, se torni nello stesso anno con la tessera in corso di validità, paghi solo la quota giornaliera: 15 € da adulto e 10 € il ridotto. La seconda visita costa cinque euro in meno della prima, ma bisogna saperlo e conservare la tessera.
Da sapere prima di partire:
- Non serve prenotare. Il biglietto si compra in cassa oppure online sullo shop del parco.
- Cani e altri animali non sono ammessi, per disposizioni veterinarie. Non è una preferenza: è un divieto, e non ci sono deroghe.
- Accessibilità: i percorsi sono naturali, in terra battuta e ghiaia. Il parco consiglia di telefonare prima per verificare la percorribilità.
- Scarpe comode e macchina fotografica: si cammina parecchio, all'aperto.
Contatti: Oasi di Sant'Alessio, Via Cadorna 2, 27016 Sant'Alessio con Vialone (PV) — tel. 0382 94139 —
Come arrivare da Milano
In auto: circa 45 minuti seguendo la SP412 (via Ripamonti in direzione Pavia). Superato Lardirago, dopo poche centinaia di metri si trova il bivio per Sant'Alessio con Vialone; in paese l'ingresso all'Oasi è dal castello. Oltre al parcheggio vicino all'ingresso ce ne sono altri gratuiti a circa 500 metri.
Con i mezzi: la zona è servita dalla linea ferroviaria verso Pavia; dalla stazione più vicina serve però un mezzo per l'ultimo tratto. Se stai organizzando la giornata in treno, può tornare utile la nostra guida alla linea S13 Milano-Pavia.
Un'idea per chi vuole allungare: l'Oasi si combina bene con una tappa a Pavia o alla Certosa, entrambe a pochi chilometri.
Domande frequenti
Quanto costa entrare all'Oasi di Sant'Alessio?
Il biglietto giornaliero costa 20 € per gli adulti e 15 € per i bambini dai 3 ai 12 anni, per gli over 65 nei feriali e per i gruppi oltre le 20 persone. Nel prezzo della prima visita è inclusa la tessera annuale obbligatoria da 5 €: chi torna nello stesso anno con la tessera valida paga 15 € da adulto e 10 € il ridotto.
Quali sono gli orari dell'Oasi di Sant'Alessio?
Dal 1° aprile al 30 settembre è aperta da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00) e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00). Fuori stagione l'apertura si riduce ai fine settimana, con chiusura nei mesi invernali.
Si possono portare i cani?
No. Per disposizioni veterinarie non è consentito l'ingresso ai cani né ad altri animali. È bene saperlo prima di mettersi in viaggio.
Bisogna prenotare?
No, la prenotazione non è necessaria: il biglietto si acquista direttamente in cassa oppure online sullo shop del parco.
Quanto dista l'Oasi di Sant'Alessio da Milano?
Circa 45 minuti in auto, seguendo la SP412 in direzione Pavia. Si trova in via Cadorna 2 a Sant'Alessio con Vialone, in provincia di Pavia.
L'Oasi è adatta ai bambini?
Sì, è una delle gite fuori porta più apprezzate dalle famiglie: i percorsi sono brevi, gli animali si vedono da vicino e ci sono il tunnel tra le voliere, la dimostrazione di volo dei rapaci e l'area picnic. Il percorso "Farfalle e colibrì" è quello che piace di più ai più piccoli.
A questo punto l'unica cosa da fare è fissare sul calendario una giornata dedicata a questa gita, che sicuramente non lascerà delusi.
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