Quartiere Bicocca a Milano

milano bicocca pixabayQuesta volta mi dedico al quartiere Bicocca. In dialetto milanese Bicòcca, siamo nella periferia nord - est della città. Sino al 1841 è stato Comune autonomo per essere poi aggregato al comune di Niguarda, sino a che nel 1923 è annesso a Milano.

Durante la Repubblica Ambrosiana, che era il governo repubblicano creato a Milano nel 1447, la nobile famiglia patrizia degli Arcimboldi di Parma, costruì alla Bicocca la propria dimora di campagna, accreditando il toponimo Bicocca nel senso di "roccaforte o castello di modeste dimensioni e posto in luogo elevato".

All'inizio del Novecento la villa dimora fu restaurata per poi ospitare una "scuola all'aperto" per bambini di salute cagionevole. "Per la scuola" è l'Associazione che ha promosso l'iniziativa, guidata dalla contessa Carla Visconti di Modrone e da Maria Giovanna Pirelli. Acquistata successivamente dalla Pirelli che già possedeva, nei pressi, i propri stabilimenti. Un avvenimento sanguinoso qui accaduto è la celebre battaglia della Bicocca, combattuta il 27 aprile 1522 tra Spagnoli, che vinsero, e i Francesi. Nella cappella di Sant'Antonio in Segnano vi è una raffigurazione di questa battaglia.

L'espansione di Milano portò a far si che molti stabilimenti si trasferirono fuori città, tra cui alla Bicocca, il più famoso è l'opificio della Pirelli. Nel 1929 venne costruito il Centro Traumatologico Ortopedico, proprio per la sua vicinanza a stabilimenti dell'importanza dell'Ansaldo e della  Breda oltre la già citata Pirelli e le non lontane acciaierie Falck.

Con gli anni settanta il quartiere della Bicocca fu interessato dal fenomeno di deindustrializzazione e delocalizzazione, con perdita di posti di lavoro. Negli anni fine ottanta si decise di rivalutare l'intera area Bicocca, e vinse il progetto la Gregoretti Associati International. Nel dicembre del 1991 si inaugurò il primo corso di laurea in Scienze Ambientali proprio alla Bicocca, aprendo così la strada alla formazione del Polo Universitario di Milano della Bicocca.

Ad ovest del quartiere viene realizzata la "Collina dei Ciliegi", collinetta artificiale alta 25 metri. Nel 2001 viene aperto il Teatro degli Arcimboldi, divenendo secondo teatro cittadino dopo la Scala. I centri di ricerca come il CNR e l'Istituto Neurologico Carlo Besta, la sede espositiva Hangar Bicocca dedicato all'arte moderna. Era nata la "Grande Bicocca" e il "Bicocca Village". Il fatto di avere sul territorio molte fabbriche, la Bicocca divenne importante anche per le lotte operaie e sindacali così come nella Resistenza italiana.

Nel quartiere il viale Fulvio Testi apre alla Strada Statale 36 che collega Milano al Passo dello Spluga. Il quartiere è servito da tre stazioni della linea Metropolitana M5, Bignami, Ponale e Bicocca, inoltre dalla stazione di Greco Pirelli, per la Chiasso – Milano – Lecco e dai treni suburbani e regionali gestiti da Trenord.

Possibile vedere il villino nobiliare la Bicocca degli Arcimboldi, della seconda metà del XV secolo, oggi inserito nel contesto urbano.

Nella zona limitrofa alla Bicocca è stato costruito, dalla Pirelli, un villaggio per gli operai e le maestranze della stessa.

Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza di questa quartiere, può leggere il libro "Raccontare un quartiere. Luoghi, volti e memorie della Bicocca", a cura di G. Nuvolati e G. Bigatti, edito da Scalpendi.

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