Stresa, cuore del Lago Maggiore

stresa 1Le prime notizie storiche su Stresa, bellissima cittadina sul Lago Maggiore, risalgono all'anno mille quando la cittadina era abitata da pescatori e contadini, per poi diventare un feudo dei signori di Castello e dei Visconti.

Nel 1441 la nobile famiglia milanese dei Borromeo ottenne Stresa e parte dei suo territorio, dove  progettarono i palazzi e giardini sull'Isola Bella e sull'Isola Madre, mentre nel 1653 l’intero comune divenne un loro feudo.

All’inizio del 1719 Stresa venne occupata dagli Austriaci, che la mantennero fino al 1748 quando fu unita al Regno di Sardegna.

Nell'Ottocento, con la costruzione di splendide ville come Villa Vignolo, ebbe inizio una fiorente attività turistica per la cittadina, che si intensificò nel 1906, con l'apertura del traforo del Sempione, che permise l’arrivo di grandi movimenti internazionali.

Alla stazione ferroviaria di Stresa iniziarono a fermarsi numerosi treni della linea Londra – Parigi -Milano, mentre viaggiatori e scrittori provenienti da tutta Europa parlarono delle bellezze di Stresa e del Lago Maggiore, consolidandone la fama per un numero sempre maggiore di visitatori.

Tra gli scrittori che hanno citato Stresa nelle loro opere è da ricordare Ernest Hemingway, che in “Addio alle armi” conduce il protagonista, disertore per raggiungere la donna amata, proprio nel grand hotel delle Isole Borromee e in seguito nell’isola dei Pescatori, da dove fuggirà in Svizzera.

Ancora oggi la cittadina ospita i turisti provenienti da tutto il mondo, oltre a promuovere manifestazioni di carattere internazionale legate alla musica e alla letteratura, come le Settimane musicali che si tengono a fine estate.

Il cuore della città è sicuramente il suo lungolago, che permette di godere di una splendida vista del golfo Borromeo con le sue isole, oltre a ospitare i numerosi alberghi e le ville ottocentesche.

stresa 2Altri luoghi di interesse da visitare a Stresa sono la parrocchiale di Sant’Ambrogio, ideata dal grande architetto Giuseppe Zanoia e la Villa Ducale, in cui morì il filosofo Antonio Rosmini e che ancora oggi ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiano e il Museo Rosminiano, in cui si possono ammirare gli effetti personali e i manoscritti originali del filosofo, oltre a un importante carteggio tra Rosmini, Cavour e Manzoni.

Andando verso Belgirate troviamo la Villa Pallavicino, nota per la mescolanza eclettica di vari stili, che possiede uno splendido parco zoologico  con alberi secolari, fiori e animali che vi vivono in libertà, oltre a un terrazzato con archi e pergolati di rose alternati a parterres con una serie di fioriture stagionali.

La villa possiede un parco giochi per i più piccoli, un bar e il ristorante. 

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