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Viale Abruzzi e dintorni: croce e delizia

viale abruzzi milano dipinto alessandriniLa circonvallazione è un anello sterminato che gira intorno alla città e ne collega i quartieri, un’arteria pulsante che pompa ogni giorno migliaia di auto, di ottani di petrolio, di uomini e donne, di sogni e speranze, maledetta, per quanto indispensabile, da tutti coloro che vi devono sacrificare minuti, ore, giorni, nell’arco di una vita. Attorno a questo traffico rumoroso e colorato, nella porzione che va da Piazza Ascoli a Piazzale Loreto, è sorto nel corso degli anni un “quartiere” che ha una sua identità, sebbene manchi di una fisionomia precisa.

Una zona più utile che bella, perché non c’è nulla di architettonicamente o artisticamente notevole in essa, se non qualche isolato palazzo stile liberty; un crocevia pieno di contraddizioni, una porta che conduce a diversi quartieri molto diversi tra loro. Sui consumati marciapiedi del Viale si può trovare di tutto: il locale storico, il ristorante tradizionale, il ristorante etnico in voga, il cinema frequentato dalle coppie, il negozio particolare convivono e confinano con il negozio di cineserie e paccottiglia, il centro massaggi dall’aria linda oppure quello sordido con le insegne al neon, il kebabbaro aperto fino a notte fonda, il bar malfamato e le macchinette per la ristorazione automatica.

Di notte come di giorno, il viale conserva una sua certa “brutta fama”, grazie alle numerose (e in alcuni casi direi “storiche”) signorine che vi esercitano il mestiere più antico del mondo, ai locali equivoci ed all’umanità assortita e variopinta che si raccoglie in capannelli, soprattutto la sera e soprattutto in Piazzale Loreto e nella parte terminale del viale, davanti a determinati esercizi e locali, ai baracchini dei paninari o semplicemente in strada, in attesa di qualcosa, forse di niente. Anche le vie attorno sono caratteristiche ed importanti: da una parte abbiamo il gran bazar di Corso Buenos Aires, abbiamo i quartieri eleganti verso Porta Venezia e la zona cosmopolita e un po’ decadente che va verso Stazione Centrale; dall’altra abbiamo la zona popolare ed ugualmente cosmopolita che si sviluppa su Viale Monza, Via Padova, Via Costa, Viale Porpora, ed il grazioso quartiere residenziale stretto tra i viali Abruzzi, Gran Sasso, Romagna e Concordia, quartiere in cui hanno abitato Maldini senior ed il bello per eccellenza, David Beckham, nella sua breve esperienza milanese.

Cosa c’è da fare in Viale Abruzzi, mi chiederete, da dedicarle un pezzo? Moltissime cose. Potete dare un’occhiata alle specialità alimentari della Fungheria, comprare una bottiglia di vino nelle enoteche di Via Plinio e via Stradella, prendere una coppa gelato o un frappè da Viel, che ha delle cose buonissime. Potete andare a vedere un film. Se preferite il fast food, c’è un Mac Donald’s alla fine di Buenos Aires, quasi in piazzale Loreto. Dovete bere un negroni al Bar Basso e gustarvi la sua atmosfera senza tempo, Se amate il giapponese, ci sono il mitico Popo Roya e l’ottimo Shiro su via Eustachi, e Orba su Viale Abruzzi. Se invece preferite il cinese e la cucina asiatica “fusion” c’è il Mandarin in Via Garofalo, il coreano Ginmi in Via Paisiello, e il “Famoso”, non so se si chami ancora così, su Viale Abruzzi all’angolo con Gran Sasso. La Piola è un ristorante milanese tipico, non economico ma buono, che si trova vicino a Viel, e verso Loreto gli amanti della pizza troveranno La Piccola Ischia, economica ed affollata, ed il celeberrimo Spontini nella via omonima. In Via Stoppani, che incrocia Via Eustachi, ci sono un paio di ristoranti toscani niente male e dei ristoranti pugliesi, oltre a botteghe che fanno la pasta, gastronomie, macellerie, piccole librerie e negozi di oggetti  molto ricercati. Potete andare a bere una birra alla Brasserie Bruxelles, un locale molto carino dove si mangia e si beve bene e nel quale è facile perdere il filo della conversazione, distratti dalla grazia delle ragazze dello staff; se volete tirare tardi, poi, il piccolo ma grazioso Atmosphere, sempre su Via Eustachi, fa degli ottimi drink ed il gestore è un tipo simpatico. Potrebbe valere la pena di fare una puntatina anche in Piazzale Bacone, dopo essersi fatti qualche vasca nella piscina comunale che domina la piazza: mangiare e bere, dopo lo sport, dà sempre più soddisfazione.

Insomma, una zona di passaggio in cui vi invito a fermarvi, magari per un tour enogastronomico: c’è molto altro ancora oltre a quello che ho nominato in queste poche righe.

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