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Viale Abruzzi a Milano: il quartiere, il Bar Basso e cosa fare

  • Redazione MilanoFree.it

La circonvallazione è un anello sterminato che gira intorno a Milano e ne collega i quartieri: un'arteria pulsante che ogni giorno pompa migliaia di auto, di persone, di sogni e di fretta. Nel tratto che va da Piazza Ascoli a Piazzale Loreto, lungo Viale Abruzzi, è cresciuto negli anni un "quartiere" che ha una sua identità precisa pur senza una fisionomia ufficiale. Vi invito a fermarvi: è una zona di passaggio che merita una sosta, magari per un giro enogastronomico.

Viale Abruzzi a Milano in un dipinto di Alessandrini
Viale Abruzzi in un dipinto di Alessandrini: l'anima di un quartiere di passaggio.

Un crocevia di mondi

È una zona più utile che bella: non c'è quasi nulla di architettonicamente notevole, se non qualche isolato palazzo in stile liberty. Ma è proprio questo il suo fascino: un crocevia pieno di contraddizioni, una porta che si apre su quartieri diversissimi tra loro. Sui marciapiedi del viale convivono il locale storico e il ristorante etnico in voga, il cinema di quartiere e il negozio particolare, il bar di una volta e la ristorazione automatica. È una Milano vera, popolare e cosmopolita insieme.

Le vie attorno raccontano la stessa varietà. Da un lato il gran bazar di Corso Buenos Aires, i palazzi eleganti verso Porta Venezia e la zona cosmopolita che scende verso la Stazione Centrale; dall'altro l'anima popolare che si allunga su Viale Monza, Via Padova e Viale Porpora, e il grazioso quartiere residenziale stretto tra i viali Abruzzi, Gran Sasso, Romagna e Concordia — quello dove, tra gli altri, visse per la sua breve stagione milanese anche David Beckham.

Cosa fare in Viale Abruzzi

Cosa c'è da fare, mi chiederete, da dedicarci un pezzo? Moltissimo. Si può curiosare tra le specialità gastronomiche, comprare una bottiglia nelle enoteche delle vie laterali, prendere una coppa di gelato o un frappè da Viel, gloria milanese della frutta e dei gelati. Si può andare a vedere un film, o concedersi una vasca nella piscina comunale di Piazzale Bacone — perché mangiare e bere dopo lo sport dà sempre più soddisfazione.

La zona è un piccolo atlante di cucine: izakaya e ristoranti giapponesi intorno a Via Eustachi, insegne cinesi e fusion asiatiche, trattorie milanesi tipiche, e poi cucina toscana e pugliese verso Via Stoppani, dove si trovano anche botteghe che fanno la pasta fresca, gastronomie, piccole librerie e negozi ricercati.

Il rito del Bar Basso

Ma c'è un indirizzo che, da queste parti, è quasi un obbligo: il Bar Basso, in Via Plinio 39. È qui che nel 1972 nacque, da un fortunato errore del barman Mirko Stocchetto, il leggendario Negroni Sbagliato — spumante al posto del gin — servito ancora oggi nell'enorme calice disegnato apposta. Entrare al Bar Basso significa immergersi in un'atmosfera senza tempo, tra arredi anni Sessanta e un aperitivo che è storia di Milano. Da bere almeno una volta nella vita.

E per chi ama la pizza, verso Loreto resiste un'altra istituzione: lo storico Spontini, nella via omonima, con il suo celebre trancio alto e filante. Insomma, dietro l'apparenza di semplice zona di passaggio, Viale Abruzzi nasconde molto più di quanto sembri: basta fermarsi e andare a cercarlo.

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