Weekend a Milano: itinerario culturale a piedi

  • Paola Fontana

Il Duomo è senza dubbio il simbolo di Milano. Caso vuole però che, in questi giorni, il Duomo, insieme a musei, mostre ed eventi culturali, abbia serrato le sue porte ai visitatori ad eccezione dell’area dedicata alla preghiera. Cosa fare dunque in questo weekend a Milano dove tutto sembra diventato inaccessibile?

Con o senza mascherina, usciamo a goderci un itinerario culturale tra le vie del centro che porterà alla scoperta di alcune delle chiese più affascinanti del capoluogo meneghino ma anche tra le meno conosciute. Da piazza Santo Stefano a via Torino, il percorso tocca le chiese di San Bernardino alle Ossa, San Satiro, San Giorgio e San Sebastiano.

chiesa di san bernardino alle ossaSan Bernardino alle Ossa

Il percorso inizia dalla centralissima piazza Santo Stefano dove, accanto alla più nota basilica di Santo Stefano Maggiore, sorge la piccola chiesetta di San Bernardino alle Ossa che, con il suo Ossario, è una delle attrazioni più curiose di Milano.

Di antichissime origini, l’Ossario è una cappella le cui pareti, le nicchie e il cornicione sono interamente decorate da migliaia di teschi, tibie e altri resti umani. Alcune leggende narrano che siano le ossa di cristiani uccisi dagli eretici nel tempo in cui Sant'Ambrogio era vescovo della Chiesa milanese, ma è molto più probabile che appartengano a persone morte nel vecchio ospedale del Brolo, edificato lì vicino già nel 1145. In questo motivo decorativo il senso macabro si fonde singolarmente con le grazie del rococò e con la bellissima cupola affrescata da Sebastiano Ricci nel 1695.

L’insieme è talmente singolare da lasciare senza fiato, motivo per cui l’Ossario merita sicuramente una visita.
Dove: Piazza Santo Stefano

Orari: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 18.00, chiuso la domenica.

San Satirochiesa di san satiro

Con una breve passeggiata si raggiunge via Torino dove sorge un altro piccolo gioiello del patrimonio artistico e religioso di Milano, la chiesa di San Satiro. La costruzione della chiesa fu intrapresa alla fine del Quattrocento per volere del duca Gian Galeazzo Sforza e più tardi proseguita da Ludovico il Moro come parte di un ambizioso programma di rinnovamento del ducato di Milano.

Il motivo della fama di questa chiesa è legato al finto coro prospettico, soluzione geniale ideata dal Bramante per fare fronte a una oggettiva mancanza di spazio. Egli infatti, per cercare di ricreare uno spazio più ampio in piccole dimensioni, solo 97 centimetri, diede vita a un effetto ottico reso possibile grazie all'apparente volta a botte cassettonata sopra l’altare maggiore. All'entrata, la navata centrale appare dunque caratterizzata da una profondità che in realtà non possiede: solo avvicinandosi si scopre l’arcano. E’ un’esperienza unica.
Dove: Via Torino 17
Orari: da martedì a sabato ore 9.30 - 17.30, domenica: ore 14 - 17.30

chiesa di san giorgioSan Giorgio

La Chiesa di San Giorgio al Palazzo deve il suo nome al fatto che sorge sulle rovine dell’antico palazzo imperiale romano voluto da Diocleziano, quando Milano era capitale dell’impero Romano d’Occidente. E’ una chiesa ricca di storia – il nucleo originario risalirebbe all'età longobarda – che ha subito una serie di ricostruzioni tra il XII e XVII secolo ed ha oggi le forme barocche date dal rifacimento seicentesco di Francesco Maria Richini, mentre la facciata è opera di Francesco Croce e risale al 1774.
All'interno sono presenti diverse cappelle tra cui, degna di nota è la bellissima Cappella della Passione affrescata nel 1516 da Bernardino Luini con scene raffiguranti la Passione di Cristo.           

Dove: Piazza San Giorgio 2
Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18, la domenica dalle 15.30 alle 18.

Il Tempio Civico di San Sebastianochiesa di san sebastiano

Sarete passati davanti migliaia di volte a questa struttura in muratura che racchiude la chiesa di San Sebastiano, uno dei pochi esempi di luoghi di culto religioso a pianta centrale.

La chiesa sorge nel 1577 come atto votivo per ringraziare San Sebastiano di aver risparmiato parte della popolazione di Milano dalla peste. Il progetto fu affidato dal vescovo Carlo Borromeo a Pellegrino Tibaldi, che si inspirò al Pantheon, anche se poi fu completato con vari interventi fino all'inizio del ‘900. Molto bella la cupola riccamente affrescata a inizio ‘800 sul tema ‘Il Mistero della Redenzione’.
Oggi la chiesa è chiamata ‘tempio civico’ perché appartiene al comune di Milano che provvede alla sua manutenzione.

Dove: Via Torino 28
Orari: da lunedì a sabato 08.00-12.00 e 15.00-18.30, domenica 09.30-12.00 e 14.30-19.30

Paola Fontana

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