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Smartphone e medicina: le app per la salute

health app salute samsungLa tecnica prosegue a passi da gigante, lo sappiamo, e molte sono le applicazioni che si possono ormai scaricare sugli smartphone, tra le quali anche quelle attinenti la salute.

Diverse sono le opportunità offerte, come misurare l’insulina, i battiti cardiaci, la quantità e qualità di calorie ingerite, i passi che facciamo, conoscere la qualità dell’aria che respiriamo e molte altre possibilità.

Abbiamo l’opportunità di misurare, calcolare, programmare, metterci in comunicazione con le strutture sanitarie o il proprio medico di famiglia, insomma, una serie di applicazioni che potrebbero davvero agevolare ed essere d’aiuto, tuttavia, ogni medaglia ha il suo rovescio, e di questo non si può non prenderne visione e considerarne gli eventuali svantaggi.

Quali sono allora questi elementi che potrebbero essere causa di problemi?  Sicuramente, il più importante è legato alla sicurezza e all’efficacia delle applicazioni, sappiamo che non esistono persone uguali, ma solo simili, e che il modo di agire e reagire al dolore è diverso in ciascuno di noi, così come le medicine e le cure.

Questo fa nascere la domanda di quanto siano validi i criteri esplicitati come finalità diagnostiche e terapeutiche, domanda importante perché, dovrebbe esserci un certificato medico che confermi e avvalori l’eventuale diagnosi e cura, questo per mettere l’utente al riparo da possibili danni.

Il rischio è che ci si lasci affascinare da queste possibilità e si esperimentino sulla propria persona, magari con troppo entusiasmo e faciloneria. Perché un conto è conoscere la misurazione della nostra insulina, un conto è voler rilevare le possibilità, ad esempio di un probabile rischio cardiaco, o di iniziare una dieta, capite che in questo caso il fai da te e fidarsi di una risposta offerta dallo smartphone è piuttosto imprudente e rischioso.

Un altro aspetto è legato alla privacy, i dati e le informazioni che s’immettono sulla nostra salute, da chi sono raccolte? Da centri di ricerca? Da aziende commerciali? Da case farmaceutiche? Per quali finalità? Domande queste non di secondaria importanza.

Come si vede la questione va considerata attentamente, perché se è buona cosa che il progresso tecnologico faciliti il vivere umano, è altresì ottima cosa avere delle garanzie certe e conoscere quali sono i giusti limiti che garantiscono onesta informazione, possibilità garantite e serenità all’utente.

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