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Marco Zanuso: chi era il maestro del design industriale italiano tra Lady, Brionvega e Grillo

  • Redazione MilanoFree.it
Marco Zanuso, designer e architetto milanese
Marco Zanuso (1916–2001): tra i pionieri del design industriale italiano del dopoguerra.

Marco Zanuso: il design industriale italiano tra Triennale, Arflex e Brionvega

Milanese, classe 1916, Marco Zanuso è considerato una pietra miliare del design industriale italiano. Nel dopoguerra contribuì al dibattito sul movimento moderno e fu tra i primi a interessarsi in modo sistematico ai problemi dell’industrializzazione del prodotto, lavorando su materiali, processi e tecnologie applicati agli oggetti d’uso quotidiano. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

1951: la poltrona Lady e la IX Triennale

Il grande salto arriva con Arflex alla IX Triennale di Milano (1951), quando Zanuso presenta Lady, considerata una delle prime poltrone moderne prodotte in serie con un approccio “industriale” (elementi imbottiti e rivestiti assemblati separatamente, materiali e supporti innovativi). La poltrona ottenne la Medaglia d’Oro alla IX Triennale. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Domus e Casabella: il lavoro editoriale

Dopo la laurea (1939), Zanuso affiancò alla progettazione un’attività editoriale significativa: fu redattore di Domus (1947–49) e Casabella (1952–54), contribuendo al dibattito culturale su architettura e design nel periodo della ricostruzione.

Con Richard Sapper: Brionvega e il telefono Grillo

Dal 1957 iniziò la collaborazione con Richard Sapper, con cui firmò alcuni oggetti-simbolo del design italiano. In casa Brionvega arrivarono il televisore Doney (inizi anni ’60) e altri modelli iconici come Sirius (1964) e Black (1969). :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Tra i progetti più celebri della coppia c’è anche il telefono Grillo, sviluppato a metà anni ’60 e premiato con il Compasso d’Oro nel 1967: un oggetto diventato “icona” per forma e ingegnosità. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

Oggetti di Marco Zanuso: design industriale tra anni Sessanta e Settanta
Tra anni ’60 e ’70 Zanuso lavora su oggetti domestici “industriali”: tecnologia, ergonomia, forma.

Il Piccolo Teatro e la poltrona Antropus

La storia di Zanuso si lega anche a un luogo simbolico di Milano: il Piccolo Teatro. Nel 1948 fu coinvolto negli arredi per La famiglia Antropus (Thornton Wilder). Alla poltrona collegata a quell’esperienza, poi messa in produzione, Zanuso diede il nome Antropus.

Docenza al Politecnico e riconoscimenti

Zanuso insegnò al Politecnico di Milano dal 1961 al 1991. Nel corso della carriera ricevette numerosi riconoscimenti (tra cui più premi legati al Compasso d’Oro e alla Triennale), ed è ricordato come uno dei progettisti che hanno definito l’idea di good design italiano: qualità formale, funzionalità e produzione su scala. :contentReference[oaicite:4]{index=4}

Perché Zanuso conta ancora oggi

Marco Zanuso ha progettato oggetti di altissimo livello qualitativo, spesso ancora attuali per intelligenza costruttiva e chiarezza della forma. Molti suoi lavori sono oggi presenti in collezioni e musei del design. È morto a Milano l’11 luglio 2001. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

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